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La Tag: Trentino contiene 2 articoli

Cucina & Salute

Cevapcici al barbecue: la ricetta delle polpette alla griglia

I cevapcici al barbecue Ho assaggiato la prima volta i cevapcici al barbecue in Trentino durante un weekend primaverile. Quando la cameriera me li ha proposti, ho storto un po’ il naso: il nome proprio non mi attirava, ma ha insistito così tanto da convincermi. E menomale, devo aggiungere.  Dai Balcani all’Italia I cevapcici, conosciuti anche come cevapici, provengono dalla cucina balcanica e si dice che siano stati serviti per la prima volta in una trattoria di Belgrado a metà dell’Ottocento. Sono giunti in Italia da alcuni anni, principalmente al Nord, dove sono soliti chiamarli anche cevapi. Approssimativamente la traduzione della parola in italiano è carne arrostita, e in effetti si tratta di polpette lunghe cucinate sulla griglia (in alternativa al forno o in padella). Di forma e di sapore diverso dalle nostre polpette tradizionali, ma buone e gustose. La ricetta dei Cevapcici Ingredienti:  200 grammi di macinato di manzo 200 grammi di macinato di maiale 100 grammi di macinato di agnello una cipolla bianca  100 grammi di olio extra vergine di olive sale, pepe e paprica dolce q.b. Preparazione Per preparare i cevapcici al barbecue, bisogna innanzitutto tritare finemente la cipolla (deve essere usata cruda, ma in alternativa la si può far appassire in padella con un filo di olio extravergine di oliva); in una ciotola capiente unire i tre diversi tipi di macinato con la cipolla tritata e mescolare a lungo, infine aggiungere pepe, sale e paprica dolce e continuare ad amalgamare. Stendere il composto ottenuto nella terrina e coprirlo con la pellicola trasparente, lasciare riposare in frigo per circa 30 minuti. Trascorso il tempo necessario, prendere il composto e formare dei cilindri della lunghezza di 8 cm circa, ungere con l’olio extravergine di oliva la griglia e lasciare riscaldare il barbecue (per la scelta di quest’ultimo consigliamo la visita al portale passionebbq) per qualche minuto, prima di cominciare a cuocere. Girarli spesso per ottenere una cottura ottimale. Servire con un salsa di accompagnamento. Buon appetito!

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Viaggi e Miraggi

Rovereto e Riva del Garda: cosa vedere nei due paesini del Trentino

La regione autonoma del Trentino Alto-Adige è divisa in due province, autonome a loro volta: Trento e Bolzano. Vari sono i comuni che fanno parte delle due amministrazioni territoriali e, tra questi, spiccano per l’atmosfera tranquilla e lo scenario paesaggistico, Rovereto e Riva del Garda. Entrambi piccoli, turistici e quieti, l’uno incastonato tra alte montagne e il torrente Leno, l’altro tra i rocciosi monti e lo sconfinato Lago di Garda. Cosa vedere a Rovereto: la Città della Quercia L’epiteto Città della Quercia sorge per motivi toponomastici: la parola Rovereto deriva dal latino Roboretus e il termine romano Roboretum indicava una selva di querce, pianta effettivamente molto diffusa nella Vallagarina, comunità di valle del Trentino, di cui Rovereto ne è il capoluogo. La storia di Rovereto risale al Medioevo, quando un’antica famiglia nobile, i Castelbarco, vi si stabilì; essendo questi legati alla dinastia veronese Della Scala, i rapporti tra le due città si mantennero per secoli molto stretti, anche dal punto di vista giuridico. Tra il 1400 e il 1500 fu un’altra importante città italiana a controllare l’amministrazione di Rovereto: Venezia. Ad oggi questo paese del Trentino rappresenta un importante centro industriale, turistico e culturale, grazie ai vari monumenti e ad un caratteristico centro storico: un agglomerato di piazze, archi, scalini e chiese. Le due piazze più belle e caratteristiche sono Piazza Rosmini e Piazza delle Erbe. La prima ha al centro l’omonima fontana (dedicata al filosofo Antonio Rosmini, nato a Rovereto) con un getto principale alto tre metri e vari secondari che danno origine a diversi giochi d’acqua; la piazza è circondata da localini all’aperto, e antichi e maestosi palazzi. Piazza delle Erbe, più piccola, è ugualmente centrale e si presta durante l’anno, ogni martedì mattina, per il mercatino settimanale (quello biologico di sabato mattina) e nel periodo natalizio per i famosi e caratteristici mercatini. Tra i monumenti più importanti meritano una visita: il Castello e la Campana dei Caduti; il primo sovrasta Piazza Podestà ed è sito su un dosso roccioso a destra del cristallino Torrente Leno e fu edificato nel Medioevo dai Castelbarco, ma l’attuale forma pentagonale risale alla dominazione della Serenissima. La Campana dei Caduti fu realizzata su commissione del sacerdote Antonio Rossaro per commemorare i caduti della primo conflitto mondiale. Posta sul colle di Miravalle, ogni sera, se ne sentono i rintocchi, in memoria di uno dei periodi storici più drammatici. A circa trenta chilometri da Rovereto si trova un altro caratteristico luogo del Trentino: Riva del Garda, collegato anche da una pista ciclabile, per chi ama godersi appieno il contatto con la natura. Cosa vedere a Riva del Garda: un tipico paesino di lago del Trentino La storia di Riva del Garda risente di varie dominazioni (dei Romani, Goti, Longobardi, Franchi, Veneziani, Austriaci) e dopo la Seconda Guerra Mondiale diventa parte di un’entità territoriale comprendente le province di Trento, Bolzano e Belluno. Il centro storico di Riva è un insieme di negozi tipici e palazzi dai colori pastello, bar alla moda e monumenti storici. Tra questi emergono la Torre Apponale (a Piazza III Novembre), costruzione del XIII secolo […]

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