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Eroica Fenice

Andrea Saleri & Sofia Gottardi al Kestè

Andrea Saleri e Sofia Gottardi al Kestè

Domenica 5 maggio si sono esibiti sul palco del Kestè due comedian che hanno portato in scena la loro vita privata, mettendo a nudo se stessi e le dinamiche che vigono tra di loro. Sofia Gottardi e Andrea Saleri, partner sia nella vita che sul palcoscenico, hanno esorcizzato i loro dilemmi interiori, tramutandoli in materiale per i loro spettacoli.

Sofia Gottardi e Andrea Saleri al Kestè

La serata ha avuto inizio con Stefano Viggiani, habituè del Kestè che ha portato il pubblico a ragionare sulla condizione degli uomini single (da troppo tempo) e sulla loro necessità di usare app come Tinder. Dopo aver fatto comprendere al pubblico maschile il perché della diffidenza femminile verso chi fa uso di questo social, Stefano Viggiani ha lasciato il palco alla prima guest star della serata: Sofia Gottardi, che si è accattivata le simpatie del pubblico dando voce ai preconcetti verso Napoli, per poi illustrare gli stereotipi legati alla sua regione. Partendo dalla sua laurea ha poi ripercorso il suo corso di studi, concentrandosi in particolare sul liceo e sulle pressioni sociali che una liceale è costretta ad affrontare (come aveva già anticipato nella sua intervista), sopratutto in merito all’iniziazione alla sessualità.

Portando ad esempio la sua personale esperienza, Sofia Gottardi ha divertito il pubblico con le sue disavventure, mettendo così in luce le contraddizioni della nostra società. Infine la giovane comedian ha voluto ricordare il suo (fin troppo) giovane spasimante Nadir, a cui ha scritto una lettera che le ha fatto guadagnare l’approvazione del pubblico. Sofia Gottardi ha poi lasciato il posto ad Andrea Saleri, che ha iniziato parlando delle sue origini e del suo paese natio: Caino, che per citare Andrea, «è simile a Twin Peaks, solo che noi non nascondiamo la cattiveria». Dopo le dovute presentazioni, Andrea Saleri ha spostato il discorso sulle differenze caratteriali di chi viaggia con il regionale e chi invece con il Frecciarossa, ammettendo che chi fa parte della seconda categoria ha un ego spropositato. Prendendo spunto dalle esperienze raccontate e vissute con Sofia Gottardi, Andrea Saleri è partito da altre disavventure per arrivare alla conclusione che, come la maggior parte degli uomini, cerca la gratificazione di sé attraverso il sesso. Cambiando argomento, il discorso si è poi incentrato sulle minoranze discriminate, mostrando come l’omosessualità e i consumatori di erba subiscano la stessa triste realtà. Per concludere la serata, Andrea Saleri ha parlato dei suoi studi di cinema e della mancata istruzione che danno in questi istituti alla pornografia, costringendo così gli studenti a dover rimediare da soli.

Salutiamo Sofia Gottardi e Andrea Saleri , e noi ci prepariamo per i prossimi imperdibili spettacoli di Valerio Lundini il 12 maggio e di Carmine del Grosso il 18 maggio, entrambi al Kestè!

 

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