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Eroica Fenice

Benedetto Casillo

Io sono nato qui: Benedetto Casillo al Nuovo Sancarluccio

Benedetto Casillo ritorna a teatro con “Io sono nato qui”

 

Io sono nato qui è il titolo dello spettacolo dell’attore e comico napoletano Benedetto Casillo in scena al Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli, dal 19 novembre al 29 novembre. Io sono nato qui, scritto ed interpretato dallo stesso Casillo, è un “miscuglio” di concezioni e di argomenti della cultura classica e moderna partenopea e di battute comiche e siparietti dell’attore napoletano ripresi dai suoi vari lavori comici sia cinematografici che teatrali realizzati principalmente durante gli anni ’70. Tra i ruoli interpretati da Benedetto Casillo, oltre a quello nello spettacolo Io sono nato qui, di cui è sia autore che interprete, si ricorda quello nella pellicola cinematografica di Luciano De Crescenzo dal titolo Così parlò Bellavista, quelli di interprete in opere teatrali e riproposizioni di commedie di Eduardo De Filippo, ma Casillo è soprattutto autore di siparietti comici del genere cabarettistico e comico.

Nello spettacolo Io sono nato qui, Benedetto Casillo, nel triplice ruolo teatrale di autore, di registra e di attore dello stesso spettacolo, reinterpreta in chiave di comicità contemporanea e napoletana elementi propri della tradizione e della storia napoletana, così come dei fatti sociali e quotidiani della stessa città di Napoli.

Lo spettacolo sembra avere inizio già all’ingresso del Teatro, in quanto sulla porta è affissa una coccarda azzurra, una coccarda che indica una nascita, e richiama quindi il titolo dello spettacolo Io sono nato qui: la coccarda azzurra, quindi, per indicare, simbolicamente, la nascita artistica di Benedetto Casillo che proprio sul palcoscenico del teatro Sancarluccio aveva mosso alcuni dei suoi primi passi come attore comico teatrale.

L’attore comico inizia il suo spettacolo non sul palco, ma attraversando la platea, e presentandosi così al pubblico, costruendo fin da subito, in tal modo, uno spettacolo di interazione diretta tra attore e pubblico. Non mancano, tra l’altro, alcune strette di mano da parte dell’attore agli spettatori e richieste di “partecipazione” diretta da parte di quegli che interloquiva con il pubblico stesso nel mentre dell’azione scenica. Durante lo spettacolo Casillo ripropone, alla maniera di una raccolta di memorie artistiche, alcuni suoi siparietti comici tra cui Il cornicione e Il Dieci di Spade: in esso immagina di essere il protagonista omonimo del mazzo di carte napoletane “fuoriuscito” materialmente dalla carta che inizia a parlare ed a sparlare dei suoi compagni: del Re di Coppe, che beve troppo da quella coppa sempre piena, del Re di Denari, troppo presuntuoso e delle Carte Francesi “avversarie ludiche” delle Carte Napoletane. Casillo, in questo siparietto, impersona, insomma, la carta da gioco, indossando una corona di cartone ed un gonnellino rosso ed impugnando una spada di cartone a riprendere figuratamente e visivamente l’immagine della relativa carta da gioco.

Io sono nato qui: la storia della nascita di un attore comico napoletano, Benedetto Casillo.

Roberta Attanasio

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