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Ginesio Fest 2026: presentata a Roma la nuova edizione

Relatori della conferenza stampa di presentazione del Ginesio Fest 2026 a RomaRelatori della conferenza stampa di presentazione del Ginesio Fest 2026 a Roma

È stata presentata questa mattina a Roma, nella prestigiosa sala stampa della Camera Dei Deputati, la settima edizione del Ginesio Fest 2026, il festival dedicato al teatro contemporaneo che dal 25 al 30 agosto si svolgerà nel famoso borgo marchigiano di San Ginesio, nella regione Marche. Durante la conferenza sono stati illustrati il programma della manifestazione, le ricche novità dell’edizione e il ruolo culturale che il festival continua a svolgere nel panorama delle arti sceniche e teatrali italiane valorizzando sia l’arte, ma soprattutto le ricchezze del territorio marchigiano.

Dettaglio Evento Informazione 2026
Evento Ginesio Fest 2026 (7ª Edizione)
Date Dal 25 al 30 agosto 2026
Luogo San Ginesio (Macerata, Marche)
Direzione Artistica Leonardo Lidi
Tema dell’Edizione “Illusioni”
Presidente di Giuria Alessio Boni (Premio Remo Girone)

Il tema dell’edizione del Ginesio Fest 2026: “Illusioni”

La settima edizione del Ginesio Fest presentata il 30 luglio 2026, come annunciato dal direttore artistico dell’evento, Leonardo Lidi, ruota attorno a un tema tanto evocativo quanto universale: «le illusioni». Nel corso della conferenza stampa, lo stesso direttore artistico ha raccontato l’aneddoto di aver iniziato la giornata leggendo proprio la definizione del termine illusione sul vocabolario, dove viene descritta, da un lato, come «qualsiasi errore dei sensi o della mente che alteri la realtà» e, dall’altro, come «quell’inganno della mente che nasce dalle aspettative, dai desideri o dalle speranze dell’individuo». E proprio a partire da questa riflessione prende forma il tema dell’edizione 2026, afferma Lidi. Come si legge nel programma del festival infatti, l’illusione rappresenta «una nuova idea di teatro», un desiderio capace di trasformare il Ginesio Fest 2026 in uno spazio vivo di incontro tra maestri, giovani talenti e pubblico, dove la tradizione incontra e dialoga con la sperimentazione e la drammaturgia italiana. Declinato volutamente al plurale, il concept dell’illusione dell’edizione 2026 dell’evento invita a riflettere sulle molteplici forme che l’illusione può assumere, trasformandola da semplice oggetto scenico a strumento di conoscenza e immaginazione.

Ginesio Fest 2026: un festival che racconta il territorio

Tra gli interventi istituzionali, la sottosegretaria alla Presidenza della Regione Marche Silvia Luconi ha sottolineato con emozione come il Ginesio Fest rappresenti oggi uno degli esempi più significativi di come teatro e valorizzazione del patrimonio possano procedere insieme. Nel corso degli anni, infatti, il festival teatrale estivo ha assunto un ruolo sempre più importante nella promozione del territorio marchigiano, inserendosi in un contesto ricco di appuntamenti culturali estivi e contribuendo a valorizzare l’identità e la bellezza di San Ginesio. La sottosegretaria ha inoltre ricordato come il borgo, tra i simboli della regione Marche, abbia vissuto una profonda trasformazione dopo il terremoto del 2016. Da quell’evento, ha spiegato, è nato un nuovo modo di guardare al territorio, riconoscendo nella cultura e nell’arte un motore di rinascita, sviluppo e partecipazione capace di coinvolgere persone di tutte le età. Nel suo intervento, Luconi ha infine ricordato con affetto Remo Girone, che ha accompagnato la crescita della manifestazione fin dalle sue prime edizioni e al quale è dedicato il festival di quest’anno, dando appuntamento al pubblico dal 25 al 30 agosto a San Ginesio.

Alessio Boni: «Il teatro è un luogo di incontro e memoria»

Tra gli ospiti della conferenza stampa è intervenuto anche Alessio Boni, attore e regista italiano e, per l’edizione 2026, presidente della giuria del Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore”. Nel corso del suo intervento ha espresso con emozione il proprio entusiasmo per il ruolo affidatogli, ricordando anche il profondo legame umano e professionale che lo univa a Remo Girone, figura di riferimento del teatro e del cinema italiano. Per Boni, dedicare questa edizione del festival all’attore recentemente scomparso significa rendere omaggio non solo alla sua straordinaria carriera, ma anche all’eredità artistica e umana che ha lasciato alle nuove generazioni di interpreti. L’attore ha inoltre riflettuto sulla forza dello spettacolo dal vivo, definendolo un’esperienza capace di coinvolgere profondamente chi vi assiste. A differenza di altre forme espressive, il palcoscenico permette infatti di condividere un momento praticamente irripetibile, nel quale il pubblico può cogliere ogni sfumatura dell’interpretazione e vivere la scena con un’intensità che richiama la vita stessa. Alla luce di ciò, per Boni, il teatro continua a rappresentare uno spazio privilegiato di incontro, memoria e riflessione collettiva, valori che il Ginesio Fest continua a promuovere attraverso la valorizzazione del mestiere dell’attore.

Ginesio Fest 2026: Leonardo Lidi presenta una stagione tra memoria, sperimentazione e nuovi linguaggi

Nel corso del suo intervento, il direttore artistico Leonardo Lidi ha sottolineato ironicamente come sarebbe stato impossibile raccontare nel dettaglio la ricchezza di una programmazione culturale costruita per offrire al pubblico percorsi artistici differenti, accomunati dal tema delle Illusioni. Tra gli appuntamenti che ha voluto ricordare vi sono lo spettacolo Abracadabra, della compagnia Babilonia Teatri, dedicato al rapporto tra il lutto e la magia, due dimensioni che sono solo apparentemente distanti, ma che si intrecciano in una riflessione sul dolore, sull’assenza e sulla capacità dell’immaginazione di dare forma all’impossibile. Lidi ha inoltre ricordato lo spettacolo Baraonda, nuova produzione del Gruppo UROR, ispirata a Ubu Cocu di Alfred Jarry, e su Totò e Vicé, storico testo di Franco Scaldati, interpretato da Enzo Vetrano e Stefano Randisi, considerato una delle opere più significative della drammaturgia contemporanea italiana. Da ricordare anche Quello che non c’è e Il tacchino di Trigorin. Accanto alla ricca programmazione serale del Ginesio Fest 2026, si dedica anche ampio spazio ai bambini e alle famiglie, confermando la volontà di rendere l’evento un’esperienza accessibile a tutte le età. Il programma propone iniziative pensate per avvicinare bambini e ragazzi al linguaggio della scena attraverso forme espressive differenti, come la Passeggiata Sonora “Niente è come sembra”, lo spettacolo ZEROZEROZEROsottoZERO e Lelo e la luna, spettacolo con marionetta a corpo dedicato al pubblico più giovane. A completare l’evento ci saranno incontri, presentazioni di libri, laboratori, visite guidate, forum e momenti di approfondimento che trasformeranno San Ginesio in un vero e proprio laboratorio culturale diffuso.

La settima edizione del Ginesio Fest, dal 25 al 30 agosto, si presenta dunque come un appuntamento che va oltre la semplice programmazione teatrale, rinnovando anche quest’anno il proprio impegno nella valorizzazione del territorio marchigiano e nella promozione del teatro contemporaneo, confermandosi uno degli eventi culturali più significativi dell’estate italiana.

Per consultare il programma completo della settima edizione, conoscere tutti gli appuntamenti e ottenere maggiori informazioni sul festival, è possibile visitare il sito ufficiale del Ginesio Fest.

Fonte immagine: archivio personale

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