Home | Teatro | Guernica Bombing (Di Martino): il teatro civile allo stato puro

Guernica Bombing (Di Martino): il teatro civile allo stato puro

Guernica Bombing (Di Martino): il teatro civile allo stato puro

Guernica Bombing, recensione del nuovo spettacolo di Mirko de Martino, con Orazio Cerino.

“Bisognerebbe poter mostrare i quadri che sono sotto il quadro.”

Un fiore tenuto stretto tra le urla, lo strazio e l’orrore della guerra. Un fiore appena tratteggiato al centro di una tela immensa. Guernica brucia ma la speranza non è morta, questo raccontano quei pochi centimetri. Guernica non si arrende. 
Era il 1937 ma nulla sembra davvero cambiato.
Cadono ancora le bombe.
Berlino, Hiroshima, Nagasaki, Vietnam, Baghdad, Kiev, Gaza, città unite dallo stesso comun tragico denominatore. Eppure quel bocciolo è ancora lì, si erge a simbolo della resistenza, così come d’altronde l’arte in tutte le sue forme. Due di queste, la pittura e il teatro, hanno trovato uno splendido connubio in Guernica Bombing, spettacolo di apertura della nuova stagione teatrale del Tram. Sul palco, uno splendido Orazio Cerino, sulle note registiche e autoriali di Mirko Di Martino.

Guernica Bombing, un ottimo esempio di teatro civile

“Dipingere non è un’operazione estetica: è una forma di magia intesa a compiere un’opera di mediazione fra questo mondo estraneo ed ostile e noi.”

Guernica Bombing, nuova produzione del Teatro dell’Osso, è un puzzle di storie e incroci che dipanano alcuni aspetti di quel fil rouge di morte e distruzione che unisce gli uomini di qualsiasi epoca. Dall’Antica Grecia all’Iraq, passando per la Prima Guerra Mondiale e tornando in maniera prepotente in Palestina, la composizione narrativa del testo è costruita in maniera asincrona e vede l’utilizzo di digressioni ed excursus, tra cui quello sul concetto di fake news. A fare da scenografia, non solo sul palco, ma proprio nell’imbastitura del testo, è l’opera più famosa di Picasso: la Guernica, una tela che coniuga alla perfezione metafora, simbolismo e realismo. Realizzata in seguito al bombardamento, il primo a tappeto della storia,  l’enorme quadro è considerato un simbolo di pace e un monito sin dalla sua creazione. Pace che, però, sembra rimanere una graziosa utopia. Dal luglio del 1937 – data in cui l’Esposizione Universale di Parigi la rivelò con insuccesso al mondo – le guerre sono tutt’altro che cessate. 

Guernica Bombing, ottimo il testo

Il testo di Mirko Di Martino esemplifica alla perfezione ciò che il teatro civile dovrebbe fare: raccontare con crudezza, far riflettere senza alcun velo di artificiosità, colpire direttamente al cuore delle cose, lasciando puntini sospensivi e ancora più dubbi allo spettatore. Ed è esattamente ciò che accade sul piccolo palco napoletano, dove Orazio Cerino, in perenne stato di grazie, ha condotto il pubblico, con una verve irriverente da stand-up comedian, verso la matassa di storie e di avvenimenti incastonati dentro e fuori il capolavoro picassiano. Tra questi, l’invenzione dei bombardamenti aerei (inventati da un italiano in Libia nel 1911), la triste storia di Dora Maar e delle altri amanti di Picasso e la battaglia dei padiglioni nazisti e comunisti all’Esposizione universale di Parigi nel 1936. Tassello conclusivo è quello, come già accennato, sulle notizie false e sulla propaganda di cui. troppo spesso, si sono serviti i capi di stato per legittimare i loro crimini di guerra.

Guernica Bombing, il fiore della resistenza

Un fiore tenuto stretto tra le urla, lo strazio e l’orrore della guerra. Le bombe continuano a cadere ma la resistenza non è sconfitta, così come non è sconfitto il teatro, controffensiva culturale in grado di risvegliare anime e coscienze. Spettacoli come Guernica Bombing sono, in questo senso, fondamentali. E da essere umani, prima che da spettatori e amanti del palcoscenico, non possiamo permettere che cali mai il sipario. Non possiamo più permettercelo.

La stagione del Tram continuerà la sua programmazione con Umana, Burla e Le donne sono mostri.

GUERNICA BOMBING
Dal 27 al 29 ottobre 2023
scritto e diretto da Mirko Di Martino
con Orazio Cerino
aiuto regia Angela Rosa D’Auria
disegno luci Tommaso Vitiello
scene Mirko Di Martino
produzione Teatro dell’Osso / TRAM

Orari degli spettacoli:
Venerdì ore 21.00
Sabato ore 19.00
Domenica ore 18.00

Biglietti:
intero € 13,00
ridotto € 10,00 (under 26 e over 65)

Fonte immagine per Guernica Bombing: Ufficio stampa 

🎭 Hai perso gli altri spettacoli in cartellone? Vai al nostro nostro archivio di recensioni teatrali per scoprire tutte le opere in scena a Napoli, Roma e nei grandi festival italiani.

Altri articoli da non perdere
Marco Marzocca si racconta al teatro Sala Umberto
Sketch del noto personaggio "Il notaio"

Uno spettacolo che inizia come una confessione al pubblico e finisce per diventare un racconto di vita. Con “Chi me Scopri di più

In-sanità di e con Peppe Romano, la malasanità italiana al Tram
In-sanità di e con Peppe Romano, la malasanità italiana al Tram

In-sanità, recensione dello spettacolo (tratto da una storia vera) In-sanità di e con Peppe Romano Ironico, dissacrante, grottesco eppure così Scopri di più

May B al Bellini | Recensione
May B al Bellini

Dal 10 al 14 dicembre va in scena al Bellini, per la sezione dance&performance, May B, spettacolo di danza con Scopri di più

Signora Odissea va in scena al Teatro Instabile | Recensione
Signora Odissea

Signora Odissea è il secondo appuntamento della rassegna estiva organizzata dal Teatro Instabile (In-StabilEstate) che fino al 30 settembre animerà Scopri di più

Senza Ambra di dubbio – Sono la mia voce di e con Ambra Cianfoni al Teatro Villa Lazzaroni
Senza Ambra di Dubbio - Sono la mia Voce

Al Teatro di Villa Lazzaroni debutta lo spettacolo di Ambra Cianfoni: Senza Ambra di dubbio - Sono la mia voce. Scopri di più

Wonderboom! di Stefano Cenci al Piccolo Bellini
Wonderboom! di Stefano Cenci al Piccolo Bellini

«Nella vita ci sono cose ben più importanti del denaro – ma – il guaio è che ci vogliono i Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Marcello Affuso

Direttore di Eroica Fenice | Docente di italiano e latino | Autore di "A un passo da te" (Linee infinite), "Tramonti di cartone" (GM Press), "Cortocircuito", "Cavallucci e cotton fioc" e "Ribut" (Guida editore)

Vedi tutti gli articoli di Marcello Affuso

Commenta