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Il calcio è roba da femmine: al Cometa Off dal 31 marzo al 3 aprile

il calcio è roba da femmine

Cosa accadrebbe se il mondo fosse esattamente al contrario? Se fossero le donne a detenere il potere economico e sociale e gli uomini a muoversi tra casa, figli e fragilità quotidiane? In scena al Teatro Cometa Off di Roma, l’opera parte da questa semplice inversione per costruire una commedia intelligente e profondamente rivelatrice. Un gioco teatrale che, sotto la superficie leggera, mette in discussione abitudini, stereotipi e dinamiche di genere radicate.

Informazioni sullo spettacolo Il calcio è roba da femmine
Teatro Teatro Cometa Off (Roma)
Date Dal 31 marzo al 3 aprile 2026
Scritto da Chiara Garbiero
Regia Massimiliano Vado
Cast Chiara Garbiero, Alessandra Campo, Giulia Losi, Andrea Casanova Moroni, Raffaele Filipponi, Alessandro Marasso

Il calcio è roba da femmine: la trama di una realtà capovolta

Nel mondo immaginato dallo spettacolo, la società è matriarcale. Le donne lavorano, guadagnano e sostengono la famiglia, mentre gli uomini si trovano a gestire la casa, le relazioni, i figli e, soprattutto, il proprio bisogno di autonomia. È così da generazioni, il sistema è ormai blindato. Seduti su quelle poltrone, non si sperimenta un visto e rivisto ribaltamento macroscopico dei ruoli, ma una ricostruzione attenta anche nei dettagli più sottili, anche in quelli più disturbanti.
Le dinamiche quotidiane, i linguaggi, le aspettative sociali vengono trasposte in modo speculare, creando un effetto straniante e allo stesso tempo familiare.
È la familiarità distorta una delle punte di diamante de “Il calcio è roba da femmine”: ciò che inizialmente fa sorridere, progressivamente costringe a riflettere.

La struttura narrativa: un racconto corale sul palco

Una particolarità che non può non essere notata dello spettacolo è la struttura narrativa. Le storie di tre uomini e tre donne si sviluppano in parallelo, intrecciandosi senza mai sovrapporsi in modo confuso.
Sei percorsi, sei punti di vista, sei vite che scorrono contemporaneamente sulla scena. La regia e il lavoro degli attori riescono a mantenere equilibrio e chiarezza, rendendo ogni passaggio fluido e comprensibile. Nonostante la complessità dell’impianto, lo spettatore non si perde mai, anzi, ne è coinvolto e divertito. La parola giusta è “rapito”. È un esercizio tecnico notevole: portare avanti più linee narrative simultanee senza sacrificare il ritmo o la leggibilità. In questo senso, “Il calcio è roba da femmine” si distingue anche per una costruzione scenica precisa, perché sicuramente ben studiata.

Il calcio è roba da femmine: dinamiche di coppia e identità di genere

Il cast dello spettacolo teatrale Il calcio è roba da femmine
Chiara Garbiero, Alessandra Campo, Giulia Losi, Andrea Casanova Moroni, Raffaele Filipponi, Alessandro Marasso, Massimiliano Vado

Al di là dell’ironia, lo spettacolo entra in profondità nelle dinamiche relazionali.
Gli uomini, in questo universo ribaltato, si confrontano con temi che nella realtà sono spesso associati alle donne: il peso delle aspettative, il bisogno di riconoscimento, la difficoltà di conciliare vita domestica e desiderio di indipendenza.
Le donne, al contrario, incarnano ruoli di controllo, responsabilità e potere.
Questo scambio di prospettive mette in luce quanto molte dinamiche siano meno “naturali” di quanto si pensi e molto più legate al contesto culturale. “Il calcio è roba da femmine” crea uno spazio di osservazione in cui ogni spettatore può riconoscere qualcosa di familiare. Qualcosa che, magari, negli anni è stata ignorata, sottovalutata, ma ormai incarnata.

Guardare la società da un’altra prospettiva: il ruolo dell’empatia

C’è un passaggio implicito nell’opera, ma da portare alla luce: alcune esperienze diventano davvero comprensibili solo quando si è costretti a viverle, anche solo simbolicamente.
Fenomeni come l’empatia non nascono solo dall’ascolto, ma dalla capacità di immaginarsi dentro una situazione, con le stesse regole e gli stessi vincoli.
Da questa prospettiva, “Il calcio è roba da femmine” funziona come un esperimento mentale: costringe a cambiare prospettiva, anche forzatamente, costringe a guardare la realtà. Indossare, anche solo per il tempo dello spettacolo, “il maglione dell’altro” permette di vedere con maggiore chiarezza dinamiche che, nella quotidianità, vengono date per scontate. La verità è che certe realtà diventano visibili solo quando si smette di guardarle dalla propria posizione abituale.

Il calcio è roba da femmine: cast, regia e riflessioni finali

Scritto da Chiara Garbiero, con la regia di Massimiliano Vado, lo spettacolo riesce a mantenere un equilibrio efficace tra leggerezza e profondità. In scena Chiara Garbiero, Alessandra Campo, Giulia Losi, Andrea Casanova Moroni, Raffaele Filipponi e Alessandro Marasso, che danno vita a un racconto corale credibile ed equilibrato. Le risate sono assicurate, ma non sono mai fini a sé stesse. Sono lo strumento attraverso cui emergono contraddizioni, fragilità e automatismi sociali.

Lo spettacolo “Il calcio è roba da femmine” è una commedia che strappa molti sorrisi, ma soprattutto sposta lo sguardo senza forzature, lasciando che sia il ribaltamento della realtà a parlare.

Informazioni Utili e Biglietti

Luogo: Teatro Cometa Off, Via Luca della Robbia, 47 – 00153 Roma

Date in programmazione: 31 marzo – 3 aprile 2026

Sito Web: Acquista i biglietti sul sito ufficiale

Fonte immagini: locandina ufficiale e foto fornita da Ufficio Stampa

 

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