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Eroica Fenice

Il contrario di uno: il romanzo di Erri De Luca in scena al Piccolo Bellini

Arriva al Piccolo Bellini, lo spettacolo ”Il contrario di uno” tratto dal romanzo del celebre scrittore napoletano Erri De Luca, diretto da Nicola Laieta e con i giovani attori del Laboratorio Territoriale delle Arti. In scena dal 2 al 5 maggio, la rappresentazione tende ad evidenziare un racconto in particolare del libro ovvero ”Morso di luna nuova‘,’ in cui vi è narrato un anno particolare della seconda guerra mondiale, forse il più catastrofico, il ’43, e in seguito la liberazione della città.

La sfida dei giovani attori con ”Il contrario di uno”

Sul palco del Piccolo Bellini parte la sfida di questi giovani attori del Laboratorio Territoriale delle Arti che, con grande coraggio, hanno messo in scena uno dei testi più particolari di Erri De Luca. L’inconfondibile e fluida penna dello scrittore napoletano è stata riportata con dedizione sul palcoscenico, mettendo in evidenza quelli che erano i sentimenti, l’angoscia e la paura che si respirava negli anni della guerra nella città partenopea. Davanti allo spettatore, inizialmente, due quadri ognuno con un’immagine rispettivamente di Hitler e di Mussolini. Il discorso del duce, l’entrata in guerra ed il clima di terrore e di miseria che si percepiva in una Napoli messa alle strette. Ma nonostante ciò, i napoletani non si perdono d’animo e affrontano sempre il tutto con il sorriso sulle labbra e la speranza nel cuore, tra rosari, battute sarcastiche e grande coraggio.

Il grande coraggio della resistenza nelle parole di Erri De Luca

In particolar modo è stato evidenziato un anno, il 1943. Anno di lotta, anno di resistenza, anno in cui la città di Napoli, grazie alla sua unione, è riuscita a portare avanti un ideale che si tramuterà poi nell’effettiva liberazione della città. E così è stata messa in scena questa continua ricerca di libertà, di stimoli, incoraggiata dal meraviglioso testo di Erri De Luca che ha portato anche ad una vera e propria evoluzione e consapevolezza del senso del lavoro teatrale e di crescita che il regista, con i giovani attori, ha costruito passo dopo passo omaggiando uno scrittore contemporaneo e dando spazio ai nuovi talenti della scena partenopea che hanno tanto da raccontare e da fare. Un’idea che nasce dopo un’escursione sul Vesuvio in cui i giovani di Maestri di Strada hanno dialogato con Erri Del Luca sul tema della bellezza che nasce dalle catastrofi, che è a pieno descritta nel racconto de ”Il contrario di uno” e che questi ragazzi hanno espresso in tutta la sua essenza, scavando all’interno delle fragilità di ognuno di loro e creandone, a loro volta, un punto di forza.

Fonte foto: Ufficio stampa

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