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Eroica Fenice

Il Prezzo di Arthur Miller

Il Prezzo di Arthur Miller al Teatro Diana

Il Prezzo di Arthur Miller è in scena al Teatro Diana dall’11 al 22 novembre con la regia di Massimo Popolizio e la Compagnia Umberto Orsini.  

La commedia di Miller, Il prezzo, scritta nel 1968 e poco nota in Italia, riprende temi molto presenti agli autori americani di quell’epoca. Al centro dello spettacolo, infatti, c’è il tema del disagio di una famiglia in un momento di grandi cambiamenti storico-economici, la crisi economica del 1929. 

Al centro della storia due fratelli. Dopo sedici anni dalla morte del padre devono disfarsi dei suoi mobili ammassati in un vecchio appartamento, perché il palazzo dove si trovano deve essere abbattuto per fare spazio all’avvento della modernità. Se ne occupa Victor (Massimo Popolizio), uno dei due figli, un poliziotto con una moglie depressa e alcolizzata (Alvia Reale), l’unico che si è occupato del genitore negli ultimi anni della sua vita. Suo fratello Walter (Elia Schilton), invece, è riuscito a non subire la crisi economica e ha chiuso i rapporti con i parenti da sedici anni. 

I due fratelli pensati da Miller rappresentano due scelte opposte che hanno avuto risultati diversi. Uno ha scelto di ‘sacrificarsi’ per stare vicino al padre vittima della crisi economia, l’altro ha preferito diventare un self-made man e allontanarsi dalla famiglia di origine, diventando un medico di successo. 

Tra i due un venditore ebreo (Umberto Orsini), chiamato a stabilire il prezzo del mobilio da vendere, un uomo anziano, abituato a incontrare famiglie in crisi che si dividono gli oggetti in seguito a grandi traumi, lutti o separazioni e avvezzo ad incrociarsi con le sofferenze altrui. E anche in questo caso la situazione non sarà da meno. Per lui la vendita del mobilio rappresenta, però, una rivalsa, una spinta a darsi da fare per dimostrare al mondo che ha ancora qualcosa da offrire, nonostante la vecchiaia.

Popolizio rende giustizia alla scrittura di Miller e mette in scena una famiglia che si trova a dover risolvere i propri problemi dopo anni di silenzi e di incomprensioni. In scena una poltrona vuota, posta leggermente fuori dallo spazio scenico, rappresenta il padre, il quinto protagonista dello spettacolo, un grande assente che – nonostante il lutto – è la causa scatenante della vicenda. L’attore e regista riesce inoltre – fin dal suo ingresso in scena – a trasmettere con successo al pubblico il carattere di Victor, un uomo che sente sulle spalle tutto il peso di decenni di fatica per fare contenti gli altri, il padre prima e la moglie poi, che ha pagato, insomma, in prima persona il prezzo della crisi. 

Il prezzo di Arthur Miller, in scena al teatro Diana dall’11 al 22 novembre.

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