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Eroica Fenice

Il sindaco del rione Sanità al San Ferdinando

Il sindaco del rione Sanità. Scritta bianca che campeggia su uno schermo nero. Inizia così la rappresentazione dell’omonimo lavoro di Eduardo De Filippo in scena fino all’11 gennaio al San Ferdinando, teatro di Napoli che fu la casa dello stesso Eduardo. In un’atmosfera in cui tutto parla del drammaturgo napoletano, “Il sindaco del rione Sanità”, salutato già quest’estate con successo al Napoli Teatro Festival, ora bissa. Questa messa in scena, prodotta dal Teatro Stabile di Genova, è stata una sfida impegnativa perché il regista, Marco Sciaccaluga, e il protagonista, Eros Spagni, veterano del teatro italiano, non sono napoletani; ma è stata vinta. Il pubblico segue lo spettacolo, che dura quasi tre ore,  completamente coinvolto. Ciò che colpisce di questo testo di Eduardo, meno noto  di tanti altri, è la forza e la carica attuale che esso possiede.  Eduardo si interroga su una tematica che ancora oggi sembra parlarci: bastano le leggi a fare giustizia? Protagonista è proprio una sorta di giustiziere, di Robin Hood napoletano che qui ha il volto e la voce calda di Eros Spagni. Antonio Barracano è lui: il sindaco del rione Sanità. Da lui tutti si recano per chiedere giustizia, per risolvere questioni in sospeso: dalla diatriba sorta per un posto di lavoro “soffiato” ad una disputa tra padre e figlio dai toni molto più seri. Eros Pagni, nel ruolo non facile che interpreta, è affiancato da altri due straordinari attori come Maria Basile Scarpetta (Armida Barracano) e Federico Vanni (il dottor Fabio Della Ragione). In una Napoli (e in un’Italia) in cui lo Stato non fa rispettare le leggi e in cui trionfa sempre chi è forte, furbo o ha amici potenti, c’è chi le leggi se le fa da sé e incute timore e rispetto. Ma Antonio Barracano non è un delinquente qualunque che fa solamente la voce grossa. Antonio Barracano è un uomo che, come scrive Eduardo, al posto del cuore ha una porta sempre aperta. È un uomo che ha ucciso e che si è fatto giustizia da sé ma assolve il compito di uno Stato che non c’è. Compito difficile, che non è da tutti portare avanti. Barracano lo fa anche con la complicità del dottor Della Ragione che cuce pance e teste per lui per trent’anni. Poi, alla morte di Barracano, si ribella e decide di non rispettare la volontà dell’amico/padrone cui è stato accanto per tanto tempo. Decide di prestare ascolto alla sua coscienza e non più alla logica della slealtà, dell’inganno e della corruzione di cui Barracano si era servito per mantenere l’ordine e la giustizia a Napoli nel suo quartiere Sanità.

-Il sindaco del rione Sanità al San Ferdinando-

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