Seguici e condividi:

Eroica Fenice

sindaco rione sanità

Il Sindaco del Rione Sanità del NEST

Le riletture di Eduardo – in questo caso del Sindaco del Rione Sanità – sembrano molto presenti nel teatro contemporaneo, rendendo merito ad uno dei migliori autori teatrali del Novecento. Questa volta l’allestimento deriva dalla collaborazione tra il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Elledieffe, la compagnia di Luca De Filippo e Il NEST – Napoli Est Teatro.

La regia di Mario Martone sposta ai giorni nostri la storia di Antonio Barracano utilizzando i giovani attori del NEST in uno spettacolo che ha già fatto parlare tutta Italia nel corso della scorsa stagione teatrale. 

Il Sindaco del Rione Sanità al Teatro Bellini

Lo spettacolo – al Teatro Bellini dal 6 al 18 marzo – inizia con la musica dal vivo di Ralph P che è anche parte del cast (che comprende inoltre Francesco Di Leva, Giovanni Ludeno, Adriano Pantaleo, Giuseppe Gaudino, Daniela Ioia, Gianni Spezzano, Viviana Cangiano, Salvatore Presutto, Lucienne Perreca, Mimmo Esposito, Morena Di Leva – figlia del protagonista come dimostra la notevole alchimia tra i due – Armando De Giulio, Daniele Baselice). Oltre ai giovani del NEST si segnala la partecipazione di Massimiliano Gallo (nel ruolo di Arturo Santaniello) che rappresenta, in questa messa in scena, il teatro napoletano di tradizione.
 
Le differenze nella trama si contano sulle dita di una mano in una messa in scena rispettosa dell’originale nonostante l’ambientazione ai giorni nostri (ad esempio Armida in questo caso viene aggredita dal cane mentre sta andando in macchina a prendere il cellulare, invece di andare nel pollaio). La storia è arcinota. Il Sindaco del Rione Sanità, Antonio Barracano (Francesco Di Leva), cerca di mettere ordine all’interno della malavita, facendo da paciere in varie questioni, sperando che la sua intercessione riesca a fermare l’inevitabile catena di sangue. È circondato dalla sua famiglia, dai suoi uomini fidati e dal dottor Della Ragione (Ludeno) che scalpita per tornare ad una vita normale maledicendo il giorno in cui ha conosciuto Barracano.
Gli attori, nonostante l’esperienza limitata rispetto ai più esperti Gallo e Ludeno, convincono il pubblico, ma il timore è che potrebbero finire incardinati in un unico genere di messa in scena – camorra e dintorni – senza avere la possibilità di dimostrare eventuali altre abilità.