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Eroica Fenice

Il tempo è veleno in scena al Teatro Nuovo

Il tempo è veleno in scena al Teatro Nuovo

Il tempo è veleno | Recensione teatrale

Dopo il Napoli Teatro Festival, presentata da Teatri Uniti e Fondazione Campania dei Festival, torna al Teatro Nuovo di Napoli, Il tempo è veleno, di Tony Laudadio, regia di Francesco Saponaro, in scena dal 6 novembre fino a domenica 10.

Cosa accadrebbe se ci trovassimo nella stessa stanza con il nostro passato e il nostro futuro? Se d’un tratto la linea del tempo si piegasse su se stessa?

E proprio ciò che accade in una Napoli degli anni ’70, in un interno che affaccia sul golfo e sul Vesuvio. Scenografia scarna, una tenda, un tavolo e bianche cornici di porte attraversate da Paco, Bianca e le loro due figlie. Protagonisti di una vicenda familiare che innesca una riflessione sul tempo che, forse, non conosce perdono, che sedimenta e torna, in un modo o nell’altro, a chiedere il conto. Sessant’anni di vita in un’ora e mezza. Sessant’anni di vita in un salone, teatro di perbenismo, menzogne, affetti, tradimenti, illusioni, disillusioni, abbandoni, dolori, ma che affaccia sul rassicurante golfo, con vista su mare. Vincente la sovrapposizione di diversi momenti temporali, la presenza nella stessa stanza di personaggi, del loro prima, del loro dopo. Camminano vicini, si incrociano, si parlano pur non sentendosi, si guardano pur non vedendosi, come fantasmi. Inevitabile non trovare in questo gioco di doppi, di specchi, di rimandi, una metafora della città di Napoli, che vive da sempre popolata dai suoi fantasmi, che in ogni sua strada, palazzo, sampietrino rivela le facce di tante epoche che l’hanno attraversata e che continueranno a farlo. 

Il tempo è veleno, commedia dolce e amara 

Di solito il tempo lenisce il dolore, si legge sulle note di regia, qui, invece, il tempo alimenta l’angoscia di cui si servono i ricordi, i sensi di colpa e le paure. Improvvisi turbamenti costringono i personaggi di questa commedia a ripensamenti e incertezze, a gesti di stupidità quotidiana che dietro l’illusione trasgressiva del gioco nascondono un’essenza di morte. E non c’è scampo, non c’è antidoto, non c’è redenzione, perché il tempo precipita lentamente nelle nostre vite come una goccia di inesorabile veleno.

Il tempo è veleno 

di e con Tony Laudadio, Teresa Saponangelo, Eva Cambiale, Andrea Renzi, Angela Fontana, Lucienne Perreca

regia Francesco Saponaro

Fonte immagine: https://www.facebook.com/concerteria.it/photos/gm.549464415787107/3088639761152295/?type=3&theater

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