A partire da domenica 21 giugno, va in scena al Teatro dell’Opera di Roma, la celebre opera “La Traviata” di Giuseppe Verdi. Per l’occasione, venerdì 19 giugno si è tenuta una conferenza stampa di presentazione dello spettacolo.
| Iniziativa lirica | Dettagli dello spettacolo |
|---|---|
| Opera | La Traviata di Giuseppe Verdi |
| Luogo | Teatro dell’Opera di Roma (Teatro Costanzi) |
| Direzione d’orchestra | Francesco Ivan Ciampa |
| Protagonista (Violetta) | Ermonela Jaho (soprano) |
| Data prima | Domenica 21 giugno 2026, ore 19:00 |
| Prezzo biglietti | Dai 20 euro ai 200 euro |
La conferenza stampa di presentazione
La conferenza di presentazione de “La Traviata” di Giuseppe Verdi ha avuto luogo venerdì 19 giugno ed è stata caratterizzata dai preziosi interventi di Francesco Ivan Ciampa, il direttore de “La Traviata”, Ermonela Jaho, soprano interprete della protagonista Violetta, Costanza Jesurum, psicoterapeuta e Serena Guarracino, docente universitaria. La conferenza stampa volta a presentare lo spettacolo, tenutasi nella Sala Grigia del Teatro Costanzi, è stata caratterizzata anche dalla presentazione del nuovo numero della rivista “Calibano”, grazie al prezioso intervento del direttore di “Calibano”, Paolo Cairoli.
Il clima gioioso e disteso della conferenza ha accompagnato le parole di Francesco Ivan Ciampa e Ermonela Jaho intervenuti in modo rapido e fugace, approfittando della loro pausa di mezz’ora durante la prova generale dello spettacolo che si terrà il 21 giugno. Eppure, quello di Ermonela Jaho, è stato un intervento molto significativo, seppur breve, dato che in tale occasione ha annunciato il definitivo abbandono al suo ruolo di Violetta, una volta che sarà giunta a termine la sua performance al Teatro dell’Opera di Roma. Non è mancata nemmeno l’occasione per raccontare qualche aneddoto legato alle sue passate recitazioni di tale ruolo. Ad esempio quella del 2020, tenutasi a Monaco di Baviera, durante la quale il covid, che non sapeva di avere, non le permetteva di recitare al meglio. Malgrado ciò, lei continuò la sua performance andando poi, al termine dell’esibizione, al pronto soccorso.
Durante la conferenza, non è mancata l’occasione per presentare, come già anticipato, l’uscita dell’ultimo numero della rivista “Calibano”, di cui vengono pubblicati tre numeri ogni anno con titoli diversi, basati su vari temi che, dunque, è difficile scegliere. In ogni caso, il tema sempre ricorrente è l’amore, in tutte le sue forme, anche legato alla malattia, elemento fondamentale de “La Traviata”.
Gli interventi, precisi e puntuali, di Serena Guarracino e Costanza Jesurum, hanno lasciato il segno: apprezzabile il parallelismo con il celebre film “Pretty Woman”, in cui si è seguito il filo rosso che lega Violetta, protagonista de “La Traviata”, e Vivian, protagonista di “Pretty Woman”, rappresentata dalla famosissima Julia Roberts.
Non solo Pretty Woman, ma anche il tema delle malattie ha preso la scena, dando l’idea di come anche nella società moderna le malattie sessualmente trasmissibili abbiano un forte impatto sulla vita delle persone, così come la tisi di Violetta ha avuto un ruolo chiave all’interno dell’opera.
“La Traviata”: esordi e storia dell’opera
“La Traviata” debutta al Teatro La Fenice di Venezia il 6 marzo 1853 diventando, sin da subito, uno degli spettacoli più apprezzati del panorama teatrale italiano e non. “La Traviata”, infatti, rappresenta una vera e propria rivoluzione nel panorama artistico dell’Ottocento.
Con “La Traviata”, Giuseppe Verdi, supportato dal prezioso lavoro di Francesco Maria Piave, decide di andare contro gli schemi che caratterizzavano l’epoca ottocentesca: propone un’opera capace di mettere in scena la contemporaneità con forte audacia e suscitando grande scalpore. Verdi rompe, dunque, gli schemi canonici che hanno caratterizzato fino a quel momento l’opera lirica, andando oltre i miti antichi, i re, i cavalieri o i drammi storici medievali tipici delle rappresentazioni ottocentesche.
L’opera fa parte della nota “trilogia popolare” di Verdi insieme a “Rigoletto” del 1851 e “Il Trovatore” del 1853 ed è tratta dal romanzo “La signora delle camelie” di Alexandre Dumas, uscito pochissimi anni prima, precisamente nel 1848. Tale romanzo raccontava la vera storia di Alphonsine Plessis, che ne “La signora delle camelie” prende il nome di Marie Duplessis, una celebre cortigiana parigina morta di tisi in giovane età. Questa storia ha un grandissimo impatto, suscitando forte scalpore, dal momento in cui viene portata sul palco la vicenda legata ad una cortigiana, mantenuta dall’alta borghesia.
La critica aperta e feroce all’ipocrisia della società borghese si rivela un duro colpo per l’intero sistema ottocentesco, tanto che i censori sono costretti ad imporre la retrodatazione dell’opera, ambientata inizialmente nell’Ottocento. Infatti, l’opera, alla prima del 1853, viene ambientata nel Settecento, e solo dopo vari anni assume la sua veste contemporanea, ottenendo il meritato riconoscimento di cui gode ancora oggi.
“La Traviata”: la trama dell’opera
“La Traviata” di Giuseppe Verdi si divide in tre atti ed è incentrata sulla figura di Violetta Valéry, una giovane cortigiana di Parigi malata di tisi, che abbandona la sua città, per cambiare vita trasferendosi in campagna da Alfredo, giovane di cui è innamorata.
Il turing point dell’opera è il momento in cui il padre di Alfredo impone a Violetta di lasciare una volta per tutte il figlio dato che la loro convivenza può far saltare il matrimonio della sorella di Alfredo. Malgrado Violetta non voglia lasciare il suo innamorato, si fa convincere dall’insistenza del padre e scrive una letterea d’addio in cui giustifica la rottura dicendo di avere una forte nostalgia per Parigi e per la sua vecchia vita. La reazione di Alfredo è immediata e rabbiosa, infatti il ragazzo offende pubblicamente Violetta umiliandola e gettandole dei soldi ai piedi, ma la verità poi viene a galla. Infatti, dopo un po’ di tempo, Alfredo scopre tutto e va immediatamente a chiedere il perdono di Violetta, ma ormai è troppo tardi: la giovane ragazza è vicina alla morte, data la sua malattia, e dopo che i due si vedono per l’ultima volta, Violetta muore.
L’intera vicenda, divisa in tre atti, fa si che lo spettatore viva tre momenti profondamente diversi l’uno dall’altro, andandosi dunque a sviluppare secondo un preciso schema narrativo: la fase iniziale, in cui si parla dell’innamoramento dei due giovani; la fase centrale, in cui arriva il momento della rottura causata dalla volontà del padre di Alfredo; la fase finale in cui Violetta, in fin di vita, si ricongiunge con Alfredo che le porge le sue scuse, anche se, ormai, è troppo tardi.
Informazioni utili sull’evento al Teatro dell’Opera
- Luogo: Teatro dell’Opera di Roma
- Date e orari:
- Prima rappresentazione: domenica 21 giugno 2026, ore 19:00
- Le repliche: 23 giugno ore 20:00, 24 giugno ore 20:00, 25 giugno ore 20:00, 26 giugno ore 20:00, 27 giugno ore 18:00, 28 giugno ore 16:30, 30 giugno ore 20:00
- Prezzi: dai 20 euro ai 200 euro
- Dove acquistare i biglietti: TicketOne – La Traviata
- Fonte immagine in evidenza: https://www.operaroma.it/
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