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Eroica Fenice

Macbettu di Alessandro Serra

Macbettu di Alessandro Serra: la Sardegna sbarca a Napoli

Sardegna Teatro porta il suo Macbettu a Napoli in una data unica il 25 febbraio al Teatro Politeama. La messa in scena di Alessandro Serra, tratta naturalmente dal Macbeth di William Shakespeare, vede in scena un cast tutto maschile – come nell’Inghilterra elisabettiana del Bardo – con Fulvio Accogli, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano, Andrea Carroni, Giovanni Carroni, Maurizio Giordo, Stefano Mereu, Felice Montervino. 

La scelta filologica di utilizzare attori uomini anche per le parti femminili sembra essere in contrasto con la traduzione in sardo (a cura di Giovanni Carroni) dell’intero testo, a partire dal titolo Macbettu. Lo spettatore non sardo riesce, comunque, a seguire le battute grazie all’aiuto dei sovratitoli. Sembra, però, che – nonostante le interpretazioni magistrali – la traduzione in sardo non offra molti elementi per migliorare il testo, mentre ci si sarebbe aspettati una profondità maggiore offerta da questa scelta linguistica, che avrebbe potuto rappresentare sentimenti atavici e indipendenti dai luoghi. 

Macbettu di Alessandro Serra in Inghilterra

Il testo di Macbettu è, quindi, in sardo ma l’ambientazione resta quella delle brughiere scozzesi per quanto riguarda i luoghi nominati dai personaggi, in uno spazio scenico atemporale caratterizzato da una prevalenza di bianco, nero e grigio. Anche gli abiti dei personaggi – quelli tradizionali sardi – mantengono le stesse scelte cromatiche, creando anche possibili cortocircuiti tra i personaggi, tutti vestiti allo stesso modo. 

L’effetto complessivo deve molto anche molto alle musiche di Pinuccio Sciola e le pietre sonore di Marcellino Garau, che aiutano la scansione degli spazi scenici dello spettacolo, con un uso sapiente della polvere (che potrebbe disturbare il pubblico ma crea un risultato di sicuro effetto). 

Dispiace, però, la scelta di minimizzare il testo dando poco spazio al personaggio di Lady Macbeth, che nel testo originale – e in molte delle sue messe in scena – ha sempre avuto un ruolo centrale e di un certo spessore. “Macbettu” di Alessandro Serra riempie, quindi, la scena da solo con la sua storia fatta di un cerchio infinito di violenze. Sarà l’incontro con le Sorelle Fatali a dare inizio alle scelte sanguinolente – descritte mantenendo sempre il palco in bianco e nero – e alle paranoie, alimentate dalla scoperta delle profezie che lo riguardano. Si segnalano anche gli eccellenti movimenti di scena – a cura di Chiara Michelini – soprattutto per quanto riguarda le Sorelle Fatali che occupano il palco con le loro coreografie, intrattenendo il pubblico con le loro fisicità.