Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Fortebraccio Teatro

“Metamorfosi” del Fortebraccio Teatro al Teatro Civico 14

Il secondo appuntamento teatrale targato Fortebraccio Teatro, ospitato dal Teatro Civico 14 di Caserta, si è svolto ieri sera, domenica 25 ottobre, con la messa in scena dello spettacolo Metamorfosi / scatola nera. Dopo lo spettacolo di sabato, Iago, l’attore Roberto Latini ricalca il palcoscenico casertano passando da Shakespeare a Ovidio. Anche in questo caso non si tratta di una semplice reinterpretazione del testo ovidiano. Lo spettacolo si presenta infatti come un’opera di ‘destrutturazione’ di alcune delle più note figure e vicende della mitologia classica presenti nei testi di Ovidio. Tale operazione, che investe più livelli e aspetti, dalla regia alla resa interpretativa, scaturisce da una personale ed eccentrica scelta drammaturgica di riproporre temi e personaggi in una veste evocativa e allucinata.

Narciso, Teseo, Orfeo sono i protagonisti di un processo di metamorfosi che trova, nel continuo susseguirsi di rimandi al comune destino di eroi e di personaggi fuori dal comune, un nucleo di origine e un centro propulsore di emozioni, parole, gesti e voci.

Movimento, voci e metamorfosi del Fortebraccio Teatro     

Nella ‘scatola nera’ del loro inconscio queste figure ripercorrono i momenti più intensamente drammatici e caratteristici del loro statuto eroico, esplorando una vasta gamma di sensazioni e pensieri, per lo più segnati nei movimenti e nella voce da un sentimento di paura, sgomento, dolore e passione amorosa.

E sono proprio i movimenti e la voce accompagnata dalla musica gli elementi più marcatamente segnati e su cui si appunta la destrutturazione dei personaggi ‘metamorfizzati’. Il movimento è infatti concitato, procede attraverso scatti rapidi e sconnessi, è continuamente accompagnato da un respiro affannoso e dalle lacrime. Anche le voci seguono questo andamento, sono voci smozzicate, concitate, mutevoli, cambiano rapidamente tonalità e registro, sono per lo più amplificate dall’effetto dell’eco e dalla musica che le accompagna e le unisce in un emozionante amalgama. La presenza di più microfoni sul palco è l’elemento preponderante della scenografia e contribuisce a creare l’effetto di ampliamento della voce dei personaggi, ed è nella voce che si concretizza l’effetto della loro presenza, si comunica l’esito e il lascito più evidente e rilevante delle loro metamorfosi.   

Print Friendly, PDF & Email