Micia Nera e i Conti pomiglianesi, al TRAM di Napoli | Recensione

“Micia nera e i Conti Pomiglianesi”,

Al Teatro TRAM di Napoli ha debuttato Micia Nera e i Conti pomiglianesi, uno spettacolo ispirato alle fiabe popolari raccolte da Vittorio Imbriani nel 1876. Diretto e interpretato da Valeria Impagliazzo e Nello Provenzano, con le musiche di Pasquale Ruocco, lo spettacolo intreccia cinque racconti di Imbriani (Giuseppe ‘a veretà, Petrosinella, Viola, ‘E tre figlie d’o re e L’uccello grifone) con una storia originale, Micia Nera, ispirata alla figura di Sherazade delle Mille e una notte.

La vicenda della Micia Nera prende vita in una città immersa nel silenzio notturno. Quando il sole tramonta e le strade si fanno buie, due ratti lasciano il loro rifugio tra i rifiuti per cercare cibo. Ma all’esterno li attende una minaccia: un gatto randagio, la Micia Nera, che si diverte a tormentare i due malcapitati. Fingendo di averli salvati, il gatto li costringe ogni sera a intrattenerlo come menestrelli, cantastorie e giullari, dando vita a un crudele gioco di inganni e paura.

Lo spettacolo Micia Nera e i Conti pomiglianesi

Nello spettacolo, viene ritrovata la sapienza popolare, le leggende tramandate, la morale legata al racconto fiabesco e l’emozione e il pathos che gli attori antropomorfi interpretano. I due ratti, costretti dalla micia a fare da intenditori, danno vita a personaggi ma anche a miti e inflessioni. Il ruolo di Micia Nera è quello di ascoltare le storie che facciano emozionare, per farsi intrattenere, una metafora del pubblico e del rapporto tra l’attore e lo spettatore.

Per Valeria Impagliazzo è fondamentale recuperare le opere della tradizione napoletana che affondano le radici nella storia della gente comune, come accade con i Corti Pomiglianesi di Vittorio Imbriani. “Oggi Napoli è vittima di un turismo che appiattisce tutto, svendendo un patrimonio culturale prezioso. Spetta agli artisti il compito di raccontare Napoli per ciò che è davvero, partendo dalle sue tradizioni, dalle storie e dalla lingua che la caratterizza”, ha dichiarato l’artista.

Micia nera e i Conti Pomiglianesi al TRAM di Napoli

Questo spettacolo teatrale, come già accennato, porta sul palcoscenico non solo la collezione di fiabe di Vittorio Imbriani, ma le storie originarie di Pomigliano d’Arco e variate in alcune località campane, offrendo un mix di tradizione e modernità. La rappresentazione è, infatti, contraddistinta dall’uso di diversi linguaggi e toni che spaziano dal comico al tragico, con particolare attenzione alla commistione tra il pomiglianese e i vernacoli delle province campane. Ed è proprio il dialetto di Pomigliano, mescolato con gli antichi detti napoletani, a dare vita alla musicalità e sonorità del tutto.

Le performance di Nello Provenzano e Valeria Impagliazzo non solo trasmettono la ricchezza delle leggende popolari, ma anche la loro morale intrinseca, grazie anche alla sonorizzazione dal vivo di Pasquale Ruocco.

La stagione teatrale 

I prossimi spettacoli al TRAM  della stagione 2024/2025 saranno:

dal 6 all’ 8 dicembre 2024: “Da est a Ovest” scritto e diretto da Gianluca d’Agostino, con Rossella Amato e Gianluca d’Agostino, testo vincitore del Premio di drammaturgia Il Vallecorsi 2023

dal 13 al 15 dicembre 2024  e dal 20 al 22 dicembre 2024: “GIUSTI?” testo e regia di Gianluca Ariemma, con Salvo Pappalardo, Giulia Navarra, nuova produzione TRAM | Teatro dell’Osso

dal 26 al 29 dicembre 2024 e dal 4 al 6 gennaio 2025: “La vostra invidia è la mia forza” di Marina Salvetti con la regia di Katia Tannoia, una nuova produzione TRAM | Teatro dell’Osso

Foto: ufficio stampa

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