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Eroica Fenice

“Nadìn e l’amore” con Gerardo Benedetti e Peppe Zappia ad Officina Teatro

San Leucio, Caserta. Ad Officina Teatro é andato in scena, ieri 17 aprile, e ancora replicherà oggi Sabato 18, sempre alle ore 21.00, e Domenica 19 alle ore 19.00, “Le 16 cose d’amore preferite da Nadín” per la regia di Michele Pagano – direttore artistico dello stesso teatro – e con Gerardo Benedetti e Peppe Zappia.
La saracinesca di Officina Teatro è ancora abbassata. Fuori gente che va e viene dal botteghino. Poche vite più in là, da dietro quella stessa saracinesca si sente gridare a gran voce “Merda, merda, merda!”. Grido scaramantico e portafortuna.
Ma si sa. Dove c’è il talento, la fortuna non serve. E loro il talento ce l’hanno. Ce l’hanno eccome. In un teatro che è sempre lo stesso, e che pure sembra più grande. Una scenografia che è sempre minimale per permettere ai corpi e alle parole di riempire tutta la scena.

Gerardo Benedetti e Peppe Zappia aspettano Nadìn

Questa sera lei. Nadín e l’amore. Nadín e l’amore per la vita. Nadìn che non c’è. Che non compare mai sulla scena. Eppure una Nadìn che c’è così tanto, così insistentemente, così dannatamente imponente e devastante. Vuole un angolo, Nadìn, solo un angolo. E si prende tutto, invece. Tutto il bene. Tutto il meglio. E lascia il peggio, lì, al tavolo del fidanzato, sul divano dell’amante. Lascia questi due uomini nel fango, nella guerra di chi troppo ha dato, di chi nulla ha preteso per paura di perdere. Una guerra come un olocausto di hitleriana memoria dove la vittima si confonde col carnefice. Una guerra come un ballo infinito in cui diventa impossibile riconoscere quella sottilissima linea che separa un corpo dall’altro. Una guerra che dura fino a quando le pulsioni prevalgono sulla ragione, per poi capire che nonostante le mimetiche di diverso colore, si è in campo per il medesimo scopo. E forse per un momento le armi si abbassano e ci si scruta, si cerca nell’avversario la propria stessa disperazione, si mendica un complice per giocare la stessa meschina partita.
Resta pur sempre un gioco al massacro però. Nessun vinto. Nessun vincitore. O forse, chissà, tutti vincenti, tutti vinti.
Questo fine settimana, dunque, in scena ad Officina Teatro troverete due attori. Due uomini e delle rose. Nadìn no. Lei no. Ve la immaginerete. Stasera c’era anche una falena attratta dalle luci di scena. Forse domani non troverete nemmeno quella. Ma tensione crescente e colpi al cuore come vele spiegate all’improvviso. E una domanda. Cosa sei disposto a perdere?

Le 16 cose d’amore preferite da Nadìn
17/18/19 Aprile 2015

con Gerardo Benedetti e  Peppe Zappia
Aiuto Regia Maria Macri
Costumi di Pina Raucci
Scene Pim
Musiche Piemme

Roberta Magliocca