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Eroica Fenice

La Napoli Milionaria dei ragazzi del Leon Battista Alberti di Napoli

Napoli Milionaria, una nota commedia di Eduardo De Filippo, è un testo teatrale che risulta arduo e complesso anche alle più esperte compagnie teatrali. Quando, poi, a portarla in scena è il laboratorio teatrale di un liceo, il cui attore più grande non ha più di 19 anni, le aspettative, vittime di pregiudizi, si mantengono basse.

Ancora una volta, per fortuna, dobbiamo ricrederci. Dobbiamo ricrederci perché non possiamo fare a meno di notare e lodare le molteplici capacità di questa nuova generazione troppo spesso bistrattata. Non possiamo fare a meno di ammirare la loro passione, la loro energia guidata dall’ancor più forte vigore dei professori che orientano e spingono i ragazzi ad emergere piuttosto che a ‘galleggiare’.

La Napoli Milionaria del Laboratorio Teatrale Stabile del Liceo Scientifico Statale Leon Battista Alberti di Napoli è andata in scena venerdì 22 maggio presso il teatro Diana di Napoli. La rappresentazione, divisa in tre atti, come l’originale, intervallati da intermezzi musicali, ha presentato pochissime sbavature nonostante la giovanissima età degli interpreti.

Il Leon Battista Alberti di Napoli rilegge Eduardo

Il testo, rivisitato e ridotto dai ragazzi del Liceo Alberti di Napoli, ha tuttavia mantenuto la limpidezza originaria, non sacrificando nessun punto nodale e, soprattutto, riportando le battute originarie ogni qual volta esse risultassero necessarie alla finzione scenica e cariche di significato e pathos. Impeccabile l’interpretazione dei personaggi principali: una menzione speciale va ai due protagonisti, donna Amalia (Lucia Iaccarino) e Gennaro Jovine (Lorenzo Santera) che hanno saputo magistralmente riportare sulla scena il carattere e lo spirito dei personaggi edoardiani.

Lo spettacolo ha catturato l’attenzione del non facile pubblico, fatto di docenti, genitori e compagni di classe, per ben due ore e mezza: un teatro pieno di adolescenti riuniti in un rigoroso silenzio, affascinati da una storia che forse non conoscevano e rapiti dall’indiscutibile bravura dei loro amici.

Uno spettacolo sorprendente quello dei ragazzi del Leon Battista Alberti di Napoli

 

La scelta del tema non è stata casuale: in occasione del trentesimo anniversario della morte di Edoardo De Filippo, il 31 ottobre 2014, il laboratorio teatrale, gestito dalle professoresse Lucina Passerelli (che ha curato anche le scene, gli inserti coreografici e musicali) e Antonella Ricco (che si è occupata, invece di guidare l’interpretazione artistica dei rispettivi ruoli), registe dello spettacolo, ha scelto di portare in scena una delle più rappresentative e attuali commedie dell’artista napoletano, operando un lavoro non solo di riadattamento ma anche di riflessione su tematiche quotidiane, analizzando e cogliendo la profondità di ogni singola battuta.

Uno spettacolo sorprendentemente piacevole che ha regalato soddisfazioni a compagni, genitori, docenti e anche a chi ha avuto la fortuna di conoscere questi ragazzi tra i corridoi di scuola. Il vero spettacolo è stata l’energia e la bellezza di cui ancora oggi i nostri giovani sono capaci. Una bellezza che ingiustamente e stupidamente viene loro negata.

Giunge doveroso un ringraziamento a chi ha reso possibile tutto ciò e soprattutto ai ragazzi, con l’augurio che possano non perdere mai la spinta, la forza, la passione e la vitalità che hanno portato in scena lo scorso 22 maggio.  

Giuseppina Iervolino

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