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Eroica Fenice

opera pezzentella

Opera Pezzentella di Mimmo Borrelli

Opera Pezzentella è stata vista l’anno scorso da 160 persone e quest’anno, dal 25 al 28 giugno, altrettante avranno la possibilità di vedere in scena questo indimenticabile spettacolo di Mimmo Borrelli. Il regista e drammaturgo è ormai a tutti gli effetti uno dei migliori esponenti del patrimonio culturale campano, come dimostrano anche i numerosi riconoscimenti ricevuti (premio Riccione vinto, unico caso, per due volte consecutive; premio Tondelli; premio Testori; premio Vittorio Gassman; premio Eti Olimpici del Teatro).  Ultimo, in ordine di tempo, il Premio Hystrio alla Drammaturgia che premia “la cantilena strascicata di Bacoli, l’epos omerico, l’asprezza melica della tragedia greca, le terzine infernali dantesche, i drammi notturni di Raffaele Viviani, le poesie di Michele Sovente, l’insegnamento di Ernesto Salemme, il professore di Italiano e Latino che gli guidò la mano alla scrittura per il teatro”.

Opera Pezzentella è stato messo in scena con la Produzione del Teatro Stabile di Napoli in una location fuori dall’ordinario che si adatta perfettamente al tema dello spettacolo e alle intenzioni del suo autore e regista. La Chiesa di S. Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, infatti, offre la possibilità di avere tre ‘set’, la sacrestia, la chiesa e l’ipogeo.

Il pubblico segue, camminando, lo svolgersi dell’azione nei tre luoghi, segue le anime che raccontano le loro storie, si emoziona per e con loro, cercando di seguire tutte le loro vicende. Le anime del Purgatorio sono in rivolta, le preghiere non arrivano più come una volta e se non avranno una guida a breve il diavolo li porterà tutti agli Inferi. La giovane Lucia non riesce a comprendere il suo stato e solo alla fine comprenderà che il suo sacrificio (e la sua morte per amore) è assolutamente necessario per salvare il resto delle anime purganti dalla dannazione eterna.

Il tutto risulta molto efficace grazie anche alla bravura dei giovani interpreti, ai quali l’istrionico Borrelli lascia tutto lo spazio che meritano: Paolo Fabozzo, Federica Altamura, Enzo Gaito, Andrea Caiazzo, Renato De Simone, Isabella Lubrano, Sara Scotto di Luzio, Sara Guardascione, Veronica D’Elia, Riccardo Ciccarelli, Lucienne Perreca. Uno spettacolo che non può lasciare indifferente chi lo vede e che coinvolge in maniera inaspettata il pubblico che reagisce ad ogni replica in maniera diversa.

Margherita De Blasi

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