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Eroica Fenice

Perelà: L'uomo di fumo al Piccolo Bellini evi

“Perelà” di Aniello Mallardo: L’uomo di fumo al Piccolo Bellini

L’uomo di fumo è lo spettacolo in scena al Piccolo Bellini dal 29 Marzo al 3 Aprile, con Raffaele Ausiello, Giuseppe Cerrone, Marco Di Prima, Melissa Di Genova, Antonio Piccolo, per la regia di Aniello Mallardo e una produzione di Teatro in Fabula. Lo spettacolo è ispirato al Codice Perelà di Aldo Palazzeschi.

Il regista Aniello Mallardo scrive: “Il critico letterario Luciano de Maria ha affermato: ‘Perelà si contrappone alla reificazione dell’esistenza nel mondo capitalistico’. La prima edizione de Il Codice di Perelà di Aldo Palazzeschi risale al 1911, in piena rivoluzione industriale e con la conseguente affermazione del Capitalismo. Oggi all’industrializzazione è subentrata l’informatizzazione e l’uomo si sta trasformando in un “uomo involucro” in continua svalutazione e mercificazione della propria immagine”.

Pe re là: pena, rete, lama. Il mondo è caduta nella pena.  Nella moltitudine di uomini-non uomini, ecco che si intravede “l’uomo macchina”, “l’uomo poltrona”, “l’uomo televisore”. E l’uomo-uomo? Non esiste.

Aniello Mallardo racconta il caos

Il Regno di Torlindao (specchio del mondo) è in crisi e in questa situazione di sfacelo, quattro bizzarri personaggi si interrogano sulle sorti del regno, ognuno manifestando una posizione diversa. La voce dell’economia sostiene che tutto gira intorno al denaro e che anche l’arte deve diventare fonte di introito. Basta con gli idealisti e i filosofi, le materia umanistiche devono divenire balocco e consumo. La religione dice la sua e sostiene che gli uomini non si occupano più della cura dello spirito, perché interessati solo alla gretta materia. La filosofia sostiene che l’uomo deve seguire la sua predisposizione e vivere in libertà, senza regole e costrizioni. Tutto è disordinato e caotico e come si può salvare un mondo che non ha più ordine e senso? Con un uomo di fumo. Questa entità insolita giunge da lontano, nel regno di Torlindeo e viene interpretato dai suoi abitanti come messaggio di salvezza.

L’uomo di fumo è un essere puro, avulso dalla sporcizia di quel mondo nefasto, non conosce il vantaggio e l’abitudine, il profitto e la convenienza. Rappresenta l’etereo, è fatto di vento e come tale sembra fragile rispetto a tutti i pesi ingombranti che affollano le nostre vite. Un essere così puro stona in quella moltitudine di merci in vendita, di denaro e di prevaricazione ma rappresenta la novità, e allora ecco che tutti gli abitanti di Torlindao cercano di attirarlo a sé e di plasmarlo secondo la loro volontà. L’uomo, gretto e meschino, riuscirà a mercificare e strumentalizzare anche l’uomo di fumo, fatto di niente. Lo idealizzerà e poi lo renderà merce. Lo innalzerà e poi lo butterà a terra come fa sempre una società fondata su falsi miti che non rappresentano niente di autentico: lo userà e poi si stancherà di lui. Quando a Torlindeo “sembrava che non ci fosse niente di più importante del fumo” tutto sarà dimensionato. Il regno avrà paura e così come aveva innalzato Perelà, adesso richiederà di farlo tornare al nulla da cui è arrivato. Il fumo è una minaccia troppo grande per un mondo già fumoso di per sé e Perelà sarà messo in gabbia, ma Perelà è fatto di vento e come vento lascerà arieggiare quel fetido universo finto che ritornerà presto nella sua disperazione.

Cosa è in realtà un uomo di fumo? Perelà  è un’ illusione o la cosa più purificata che esiste? La leggerezza che manca ad un mondo fin troppo pesante o la menzogna che lo schiaccia?

“Un uomo di fumo è tutto e niente. Come l’arte, come Dio, come la vita”. Probabilmente tutti noi siamo uomini di fumo, fatti di tutto e di niente, presi da qualcosa che non esiste, sicuri di valori meschini, senza certezze, alla ricerca di qualcosa che non raggiungiamo. Eppure la leggerezza di quell’uomo di fumo fatto di vento resta il nostro sogno più grande, tutto ciò che ci manca e che vorremmo portare con noi. La spensieratezza di poter essere liberi come il vento e poterci riconoscere veramente. Dunque l’uomo di fumo, forse rappresenta, tutto ciò che siamo e ciò che vorremmo essere.

Foto di Tiziana Mastropasqua

 

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