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Eroica Fenice

Pink Floyd Legend

Pink Floyd Legend al Teatro Augusteo di Napoli

Lunedì 16 dicembre 2019, un progetto degno di nota ha respirato sul palco del prestigioso Teatro Augusteo di Napoli: lo spettacolo The Dark Side of the Moon della tribute band Pink Floyd Legend, che ha proposto anche alcune tra le canzoni dei Pink Floyd non presenti nel suddetto album, ma che hanno fatto la storia della musica internazionale (Another brick in the wall, Hey you, Comfortably numb, Wish you were here).
La band dei Pink Floyd Legend nasce nel 2015 ed è riconosciuta come il gruppo italiano capace di rendere il miglior tributo alla musica dei Pink Floyd. Come nei concerti originali della band britannica, oltre ai video dell’epoca proiettati sul grande schermo circolare, il loro show si avvale di un incredibile disegno luci e di sorprendenti effetti scenografici.
La connessione che i Pink Floyd Legend instaurano con il pubblico è fatta di emozioni, potenza e bellezza, un cocktail di magia personale che si fonde con quella di un grande classico. Impresa ardua, ma davvero ben riuscita.
Quello dei Pink Floyd Legend si configura come un progetto dalla gestazione dettagliata e dalle produzioni studiate e innovative.

Chi sono i Pink Floyd Legend?
Alessandro Errichetti (voce e chitarra), Fabio Castaldi (voce, basso e gong), Simone Temporali (voce e tastiere), Paolo Angioi (voce, chitarra elettrica e acustica), Emanuele Esposito (Batteria), Michele Leiss (sassofono), Andrea Arnese (chitarra acustica ed effetti luci e audio), le coriste Giorgia Zaccagni, Sonia Russino e Martina Pelosi.

Pink Floyd Legend: The Dark Side of the Moon e l’altra faccia della medaglia

L’immagine della copertina dell’album The Dark Side Of The Moon compare sullo schermo che fa da sfondo ai musicisti: un panorama completamente nero sul quale campeggia un prisma attraversato da un raggio di luce che, per il fenomeno fisico della dispersione ottica, si rinfrange nei colori dell’arcobaleno. Quest’album è per unanime consenso un capolavoro tanto legato al suo tempo quanto ancor oggi attuale.
Tratta di una terrificante descrizione della malattia mentale e degli eccessi del capitalismo, ed esprime un giudizio raggelante sul classismo della società britannica.
Vengono lodevolmente trattate tematiche come: lo scorrere inesorabile del tempo, che conduce dalla nascita (il battito cardiaco iniziale) alla vecchiaia (la sequenza Speak to me/ Breath/ Time/ Breathe(Reprise) ); la morte (Great Gig In The Sky); l’avidità umana e l’individualismo rappresentati dal denaro (Money); la pazzia e la diversità (Any Colour You Like?/ Brain Damage e Us And Them).

All’Augusteo iniziano a srotolarsi nell’aria le note di tracce impregnate dell’altra faccia della medaglia, di ciò che si nasconde dietro l’angolo, del lato oscuro della luna, di ciò che l’uomo tiene nascosto alle apparenze, ma che accomuna tutti. Già, perché ogni cosa è illuminata dal Sole, è fonte di felicità e perfezione, ma noi non possiamo percepirlo sempre perché esso è eclissato dalla Luna, dalla personalità umana con le sue idee pericolose. Ed ecco che Trump, Berlusconi, Renzi, Salvini e chi più ne ha più ne metta rubano la scena del grande schermo circolare.

I Pink Floyd Legend propongono un viaggio dalla durata di due ore, a ritmo di rock psichedelico, nei meandri dell’identità umana che termina, inevitabilmente, con la standing ovation da parte del pubblico scosso e commosso.

Fonte immagine: http://www.pinkfloydlegend.com/

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