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Eroica Fenice

Noemi Giulia Fabiano

“Destinazione nota” di Noemi Giulia Fabiano, la musica può renderci liberi e umani

Dove ci porterà l’utilizzo della tecnologia? Verso una destinazione nota, probabilmente. Destinazione nota è uno spettacolo interpretato da adolescenti e pensato per gli adolescenti. Scritto e diretto da Noemi Giulia Fabiano, è andato in scena al TRAM di Napoli nel corso del Festival TrentaTram.

La Musica può liberarci dalla schiavitù della tecnologia nello spettacolo di Noemi Giulia Fabiano

Destinazione nota presenta sul palco la quotidianità di un gruppo di liceali. Dalle ore passate a controllare i messaggi sul telefonino, alle conversazioni di gruppo su Whatsapp, ai pomeriggi spesi a scaricare applicazioni sul proprio smartphone. La vita di Laura e dei suoi compagni di scuola cambia radicalmente quando il loro professore gli assegna un compito apparentemente semplice: i ragazzi dovranno scrivere un tema sull’evoluzione della musica attraverso le epoche. Laura e le sue amiche non sanno cosa scrivere. La protagonista chiede aiuto ad un’imbranata cugina che le consiglia di scaricare un’applicazione che le permetterà di conoscere la storia della musica. Accade così che la giovane si ritrova catapultata nel passato. Da inviata speciale, scopre quanto la musica abbia il potere di aiutare le persone a liberarsi dalle catene sociali.

Destinazione nota di Noemi Giulia Fabiano è un monito verso l’incapacità di aggregazione dei nostri tempi

Laura viaggia attraverso il tempo e scopre quanto sia importante per gli uomini la presenza della musica. Negli anni ’20, per esempio, non si poteva ascoltare la musica in solitudine e per questo le note erano in grado di unire le persone. Negli anni ’50 la musica era simbolo di rivoluzione. Il pubblico sceglieva cosa ascoltare tramite il juke box. Negli anni ’80, invece, grazie alle canzoni, ci si innamorava facilmente e si chiacchierava in maniera spontanea davanti ad una cassetta e ad uno stereo. Il viaggio di Laura si conclude quando la ragazza arriva ad una destinazione nota. Nel futuro, infatti, gli uomini si isoleranno nell’ascolto della musica grazie all’utilizzo delle cuffiette. Saranno presenti e assenti e solo il suono delle notifiche del loro cellulare potrà destarli da un sonno indotto. La destinazione ultima diventa così un obiettivo da trasformare per cambiare le sorti dell’umanità.

Il gruppo di attori protagonisti dello spettacolo è una vivace e acerba comitiva della recitazione: sul palco vediamo abili ballerini e cantanti che si mostrano talvolta timidi nell’interpretazione.

Gli adolescenti sono il bersaglio preferito della tecnologia, della schiavitù velata dei cellulari. Vivere da esseri umani è un compito faticoso. Rinascere come essere umani, invece, può diventare un gioco affascinante e misterioso.