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Eroica Fenice

Le briciole sulla tavola

“Le briciole sulla tavola” al Convento San Domenico Maggiore: una finestra sull’anima

“Chi sono i prossimi viaggiatori?”.

La nostra esplorazione nella “casa” ha avuto inizio con questa domanda. Al nostro assenso, la guida spirituale ci ha poi accompagnato, a passi lenti, verso la Sala del Capitolo del Convento di San Domenico Maggiore, dove è cominciato il viaggio vero e proprio. Un viaggio che somiglia più ad una discesa, in realtà, perché l’intento della messa in scena è proprio quello di condurre le coppie di partecipanti verso i meandri più profondi del loro animo.

E se la strutturazione del laboratorio, atta a ricreare, stanza dopo stanza, suggestioni, ambienti e sensazioni legate ai primi anni dell’infanzia del visitatore, non è particolarmente complessa, la cura dei particolari e il talento degli attori coinvolti fanno si che il senso di immersività e di coinvolgimento emotivo siano totali. Non si può rimanere indifferenti ai ricordi che, passo dopo passo, le situazioni proposte riescono a rievocare, scavando efficacemente dentro il libro, la storia di ogni ospite, i cui sensi, una volta privati della vista, vengono risvegliati, stuzzicati e alimentati di continuo.

Memoria sensoriale

La nostra anima è una dimora e, ricordandoci delle “case” e delle “camere”, noi impariamo a “dimorare” in noi stessi.

Gaston Bachelard – La poetica dello spazio

L’odore della colla. Le Rossana. Il ruvido guscio delle conchiglie. Un album di foto da sfogliare. Il rumore dell’acqua. La terra tra le dita.  Le briciole sulla tavola è uno splendido tuffo nel subconscio, in quell’atrio della memoria che spesso viene lasciato alla polvere ma che ha una importanza fondamentale nell’edificio dell’io presente. La regia di Susanna Poole è riuscita a pieno nel suo intento e continua quanto di buono fatto in precedenza da questa talentuosa quanto originale compagnia. L’impronta de il Teatro dei Sensi Rosa Pristina è stata, infatti, evidente sin dagli esordi. Gli spettacoli messi in scena, tra cui ricordiamo Il vecchio Fargo, Quando eravamo lupi, A passeggio nel buio, hanno, nella ricerca della memoria e dell’identità dell’io, una matrice comune. Come è comune, e Le briciole sulla tavola in questo non fa certo eccezione, la capacità di stupire, toccando le corde più delicate, facendo luce sugli angoli più bui. Ed ogni esperienza, in questo modo, risulta unica, intima. È il teatro che – finalmente – si fa vita, e la vita che diventa, a sua volta, il più bello dei palcoscenici.

Le Briciole sulla Tavola

Drammaturgia: TDS Rosa Pristina

Abitanti: Rosaria Bisceglia, Manila Cipriano, Roberta di Domenico De Caro, Fabiana Esca, Davide Giacobbe, Marzia Macedonio, Diana Magri, Salvatore Margiotta, Carlo Melito, Susanna Poole, Maria Francesca Stamuli

Suoni: Davide d’Alò, Antonio Aiese

Allestimento Scenico: Giuseppe d’Auria

Regia: Susanna Poole

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