LYDIA – i corpi dietro la voce, di Sara Lupoli debutta in prima assoluta alla Sala Assoli di Napoli nell’ambito del Campania Teatro Festival che – fino al 12 luglio – ospiterà oltre 150 appuntamenti tra teatro, danza, musica, performance e progetti speciali. LYDIA ideata, diretta e interpretata da Sara Lupoli è andata in scena il 27 giugno 2026 in Sala Assoli Moscato con tre repliche alle 19, alle 20 e alle 21.
La performance è dedicata a Lydia Simoneschi, figura chiave nella storia del doppiaggio italiano fin dagli anni Trenta, e nasce dal desiderio di indagare il rapporto insito tra voce e corpo. Una grande attrice e una firma vocale incredibilmente riconoscibile, ma soprattutto una donna che ha contribuito a plasmare l’immaginario cinematografico e affettivo di intere generazioni. È stata la voce di Ingrid Bergman, Barbara Stanwyck, Bette Davis, Vivien Leigh, Susan Hayward, ma ha anche doppiato film d’animazione come Bambi (in cui ha interpretato la tenera mamma del protagonista), e La spada nella roccia (nel ruolo della iconica Maga Magò).
| Dettaglio dello spettacolo | Informazioni specifiche |
|---|---|
| Titolo opera | LYDIA – i corpi dietro la voce |
| Ideazione e regia | Sara Lupoli |
| Figura omaggiata | Lydia Simoneschi (storica doppiatrice) |
| Luogo del debutto | Sala Assoli Moscato (Napoli) |
| Rassegna | Campania Teatro Festival |
Indice dei contenuti
Una donna, molteplici voci prendono corpo in Sala Assoli

Raramente ci capita di soffermarci su quanto la voce sia in realtà una faccenda molto intima, ma recuperando l’insegnamento di Artaud – poeta, drammaturgo oltre che teorico tra i più influenti della scena teatrale novecentesca – secondo cui attraverso la voce, il corpo si manifesta in tutta la sua nudità, facendosi udibile nella sua unicità e vulnerabilità, possiamo comprendere come ascoltare una voce significhi entrare in relazione con la dimensione più profonda di un essere umano.
È proprio ciò che avviene in LYDIA – I corpi dietro la voce, nato dall’incontro tra la coreografa e performer in scena, Sara Lupoli e Stefano Gargiulo di KAOS Produzioni, che firmano un impianto visivo di grande forza e conferiscono alla pièce un respiro quasi cinematografico. Il corpo della performer si fa corpo-archivio, intrecciandosi alle proiezioni video in bianco e nero che abitano il velatino teso su una struttura chiusa, al contempo intima e coercitiva. Da questa sovrapposizione di presenze e immagini prende forma il corpo fantasmatico di Lydia, che abita la scena rendendola il luogo di sedimentazione della memoria.
Le parole tratte dal cinema della Simoneschi – e scelte per creare un percorso individuale e condiviso – tracciano un viaggio intimo e profondo alla scoperta di una dimensione femminile altra, e non riducibile. Nell’ultima scena, l’atto stesso di abbracciare il proprio riflesso allo specchio diventa il manifesto visivo e significativo di questa ricerca in cui la fine del viaggio coincide con l’inizio di qualcosa di nuovo. L’attrice e la donna sembrano guardarsi allora negli occhi, fondendosi in un’unica figura, per mostrarsi, finalmente, per ciò che sono.
Chi è Sara Lupoli
Sara Lupoli è una danzatrice, coreografa e autrice multimediale napoletana, la cui ricerca si sviluppa all’incrocio tra corpo, immagine e suono. Ha danzato con il Cannes Jeune Ballet e con Le Ballet d’Europe, collaborando nel corso della sua carriera con artisti e coreografi di rilievo internazionale, tra cui Noa Wertheim, Bill T. Jones, Dimitris Papaioannou, Emanuel Gat e Sharon Fridman. Parallelamente all’attività di interprete ha sviluppato una ricerca autoriale incentrata sul rapporto tra memoria, paesaggio e linguaggi visivi, dando vita a progetti come ROSAROSAEROSAE – La pelle delle immagini, premiato al Premio Presente Futuro 2022. Attualmente collabora stabilmente con ArtGarage, FUNA, Casa del Contemporaneo, il Teatro di Napoli, N+N Corsino di Marsiglia e la Cie Barbiana in Belgio. La sua pratica artistica si intreccia inoltre con la ricerca sul corpo e sull’apprendimento incarnato, affiancando all’attività performativa un percorso di studio e sperimentazione nell’ambito dell’Embodied Education.

Crediti:
- ideazione, regia e performance: Sara Lupoli
- immagini e video: Stefano Gargiulo – KAOS Produzioni
- progettazione digitale: Ilaria Palmieri
- consulenza tecnica: Antonio Spagnuolo
- paesaggio sonoro: Julia Primicile Carafa
- disegno luci: Simone Picardi
- costumi: Andrea Iacomino e Anna Giordano
- spazio scenico: Anna Orabona e Stefania Palumbo
- grafica: Sofia de Capoa
- curatela e promozione: Eleonora Tempesta
- co-produzione: Casa del Contemporaneo – Art Garage
- con il supporto di: Associazione Il Torchio
Informazioni sullo spettacolo:
- LYDIA – i corpi dietro la voce
- Sala Assoli Moscato, Napoli
- 27 giugno 2026
- repliche: ore 18.00 – 19.00 – 20.00 – 21.00
- durata: 30 minuti
- debutto assoluto
- per prenotazioni, acquisto biglietti e programma completo: Qui
Fonte Immagini: Ufficio Stampa

