Scherzi di Scena a Caserta: teatro e intelligenza artificiale

“La tecnologia promette perfezione. Il teatro, invece, vive di errori. Forse è proprio lì che si decide chi siamo.”

Se l’Intelligenza Artificiale sta gradualmente occupando ogni settore della nostra quotidianità, resta una domanda che il palcoscenico non può più evitare: che ne sarà degli attori in carne e ossa? Verranno anche loro sostituiti? Da questo dubbio nasce Scherzi di Scena, il nuovo spettacolo della compagnia P.S.A. (Public Service Announcement), che sarà in scena sabato 28 febbraio alle ore 20.30 presso la Sala Teatro Santo Stefano, in via Parrocchia 36, Caserta (Tuoro).

Scherzi di Scena: dettagli e info sullo spettacolo

Informazione Dettaglio
Titolo Scherzi di Scena
Compagnia P.S.A. (Public Service Announcement)
Data e Ora Sabato 28 febbraio 2026, ore 20.30
Luogo Sala Teatro Santo Stefano, Caserta
Temi Intelligenza Artificiale, androidi, parodia di generi

Al centro della pièce c’è un esperimento teatrale tanto semplice quanto destabilizzante. Due scienziati mettono alla prova degli androidi-attori davanti a un pubblico reale, attraversando generi e linguaggi – dallo slice of life all’horror, dal western al documentario – in una parodia che si trasforma progressivamente in riflessione. Ciò che dovrebbe essere una dimostrazione impeccabile prende presto una piega imprevista: errori di programmazione, cortocircuiti emotivi, tentativi maldestri di imitare il comportamento umano. La precisione meccanica si incrina, la fragilità emerge, e il confine tra uomo e macchina si assottiglia fino a diventare terreno comico e surreale. Il risultato è una satira pungente sul nostro rapporto con il progresso, sull’ossessione per il controllo e sulla paura di essere sostituiti.

Scherzi di scena, la locandina
Scherzi di scena, la locandina

La nascita della compagnia P.S.A. e l’idea di libertà

Ma chi sono i P.S.A.? Nella nostra intervista esclusiva, la compagnia racconta la propria genesi:

«La compagnia nasce dalla decisione di Crispino Truglio, Eduardo D’Orsi e Stefano Coppola che, dopo aver lavorato insieme e frequentato ambienti artistici per un po’ di tempo, hanno voluto unirsi e formare un trittico per le loro idee. L’identità artistica, più che dalla formazione, viene dall’ideale: la libertà. La libertà di esprimersi e di trovare collaboratori che ti sostengano».

Non un progetto costruito a tavolino, dunque, ma una convergenza di visioni, con la libertà come fondamento poetico e operativo.

Come nasce “Scherzi di scena”: tra realtà e Intelligenza Artificiale

«L’idea nasce nella mente di Eduardo D’Orsi nel 2022 e doveva essere una commedia in due atti, in cui il testo del primo veniva completamente stravolto nel secondo. È stata raffinata soltanto dopo l’incontro con Paolo Nani, nel 2023, quando ha trovato la forma attuale, coinvolgendo l’Intelligenza Artificiale. La riflessione? Che l’I.A., se usata in una certa maniera, può essere più pazza degli uomini».

Da qui la scelta di trasformare il palco in un laboratorio ironico e imprevedibile. Perché, come sottolineano: «Vogliamo dimostrare che il teatro, o l’intrattenimento in generale, è un mondo di modi: è più importante il come che il cosa si dice».

Lo stato dell’arte del teatro secondo i P.S.A.

In merito allo stato dell’arte del teatro, invece, la loro idea è tutt’altro che conciliatoria. L’immagine che scelgono è netta, quasi spietata:

«Lo stato dell’arte del teatro? Una vasca di squali. C’è chi si mangia l’un l’altro, chi mangia quelli più piccoli per evitare che crescano, chi guarda solo il suo territorio, chi divora se stesso. Ma tutti partecipano a questa “caccia” per un solo motivo: sono costretti a sopravvivere».

Una metafora che restituisce la tensione di un sistema competitivo, frammentato, dove la lotta per spazi e pubblico diventa una necessità strutturale. Eppure, accanto al disincanto, emerge anche una possibilità concreta: «Per le nuove compagnie e per i nuovi linguaggi ci sarà sempre spazio, se riusciranno a dialogare e a capire il pubblico. Altrimenti divoreranno loro stesse».

I prossimi progetti della compagnia

Lo sguardo è già rivolto al futuro: «Vogliamo curare l’aspetto social, studiare nuove forme di intrattenimento e costruire qualche nuovo spettacolo. Posso dirvi già il titolo del prossimo: “Le leggende fanno a botte”. Tenterà di unire le leggende di Matilde Serao a un nuovo linguaggio teatrale, come una favola… ma forse con più cazzotti scenici»..

 

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A proposito di Marcello Affuso

Direttore di Eroica Fenice | Docente di italiano e latino | Autore di "A un passo da te" (Linee infinite), "Tramonti di cartone" (GM Press), "Cortocircuito", "Cavallucci e cotton fioc" e "Ribut" (Guida editore)

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