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Eroica Fenice

Sguardi alle finestre: intervista ad Enzo Scipione

Il Festival delle Arti(n)contemporanee è alle porte e la macchina di Eroica Fenice non si ferma. Continua ad incontrare e ad intervistare gli artisti che prenderanno parte alla settimana di apertura della nuova stagione teatrale di Officina Teatro. Poesia e fotografia si intrecciano in questa mostra dal titolo Sguardi alle finestre. 

Finestre che siano occhi, anima o cuore. Finestre che da fisiche divengono metaforiche, e quello che vi scorgiamo oltre è soggettivo nonostante l’oggettività della fotografia. Ed è qui che la poesia si affaccia, per rendere lo sguardo qualcosa in più di semplice vista. Quella che vi proponiamo oggi è l’intervista ad Enzo Scipione, che gentilmente ha deciso di dedicarci il suo tempo.

Intervista ad Enzo Scipione

Ciao Enzo Scipione, ti ringrazio per aver accettato di rilasciare questa intervista ad Eroica Fenice. Come nasce Sguardi alle finestre?

Sguardi dalle finestre nasce da un semplice gesto che prima o poi nella vita capiterà di fare o osservare, cioè quello di smontare una finestra e come mia consuetudine metterla da parte invece di buttarla, “non lo so ma ci farò qualcosa” questa è stata la mia riflessione ad alta voce,” ma buttala” disse la mia ragazza “è roba vecchia” , poi dopo un po lei mi fa io ci farei una mostra fotografica, così si sviluppò il progetto.

Le finestre: semplice oggetto o metaforicamente qualcosa in più?

Semplice oggetto non direi , calcolando che quelle utilizzate sono fatte a mano da ebanisti che si è persa memoria storica, la finestra è un confine materiale che da ispirazione alla nostra immaginazione.

Poesia e Fotografia: su quale piano queste due arti si incontrano per raccontare una storia?

La riflessione la spunterà, la poesia inespressa dagli occhi di chi osservava da vicino ciò che avrebbe voluto ed in parte ha ottenuto.

Roberta Magliocca