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Eroica Fenice

Teatro Rostocco e “Un curioso accidente”

Al Teatro Rostocco di Acerra, il 7 e l’8 febbraio, è andata in scena la famosa commedia di Carlo Goldoni, “Un curioso accidente”, con l’adattamento e la regia di Francesco Sisto. Lo spettacolo si ripeterà presso il teatro Arcas dal 12 al 22 febbraio.

La trama è nota a tutti: si tratta del comico intrigo amoroso tra Flavio (Alessandro Palladino) innamorato di Flaminia (Simona Pipolo), da cui è ricambiato, figlia di Pancrazio (Michelangelo Ragni) un ricco commerciante che ospita il giovane. I due giovani cercano, con l’aiuto dei rispettivi servi, a loro volta vicendevolmente innamorati, di allontanare il sospetto del loro reciproco amore dal padre, persuadendolo che l’amata di Flavio sia Costanza (Chiara Mattacci), amica di Flaminia e figlia di un avaro negoziante don Cassandro (Ciro Discolo) che il povero Pancrazio cercherà di convincere ad accettare il falso pretendente della figlia.

Il piccolo ma accogliente teatro Rostocco si colora delle vesti della Venezia del ‘700 che aiutano lo spettatore ad entrare, in punta di piedi, in quell’atmosfera apparentemente tanto lontana da noi, quella di una vita regolata dalla legge del mercato in cui, però, alla fine, prevale la legge dei sentimenti.

Come ricorda lo stesso regista in una nota al testo, la Venezia di Goldoni è la Venezia del Carnevale: sebbene l’autore, con la sua rivoluzione teatrale, abbia preso le distanze proprio dall’allora amatissima Commedia dell’Arte, la commedia rappresentata al teatro Rostocco risale al 1760, un periodo in cui Goldoni si muove tra facili successi, con la messa in scena di commedie con effetti rocamboleschi, e nuove sperimentazioni, incentrate soprattutto sulla critica alla borghesia.  

Abile strategia quella del regista di sostituire il dialetto veneziano con quello napoletano adattando, così come ha fatto l’autore, il registro linguistico ad ogni personaggio: i due giovani parlano un italiano intriso dei versi d’amore; i due servi un dialetto ricco di popolari proverbi; i due commercianti, infine, mostrano la capacità di possedere e saper usare i più diversi registri.

La mimica e la teatralità degli attori, le loro movenze ed espressioni, sono la guida che accompagna lo spettatore nel meraviglioso e affascinante mondo dei personaggi: la gestualità di don Pancrazio, protagonista e vittima di “Un curioso accidente”, i suoi battibecchi con i servi e, soprattutto con don Cassandro; la popolarità di Corallina (Sara Saccone), la genuinità di Coviello (Ferdinando Smaldone), il malcelato imbarazzo di don Flavio e l’altrettanto malcelata malizia di Flaminia riempiono di divertimento e di risate l’ora trascorsa al teatro Rostocco.

Un adattamento, quello di Francesco Sisto, che è capace allo stesso tempo di restare fedele e tradire il suo modello: una traduzione artistica con i fiocchi che porta sul palco del teatro Rostocco un Goldoni napoletano.

Ricordiamo che “Un curioso accidente” andrà in scena dal 12 al 22 febbraio al teatro Arcas.

Da non perdere!

Teatro Rostocco e “Un curioso accidente”

 

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