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Teatrodilina, in scena alla Sala Assoli | Intervista

Le vacanze dei Signori Lagonìa (Sala Assoli) | Recensione

Dal 15 al 17 maggio la compagnia Teatrodilina porta in scena alla Sala Assoli di Napoli il suo spettacolo Le vacanze dei Signori Lagonìa.

Informazioni spettacolo: Le vacanze dei Signori Lagonìa
Titolo Le vacanze dei Signori Lagonìa
Compagnia Teatrodilina
Regia Francesco Lagi
Cast Francesco Colella e Giovanni Ludeno
Location Sala Assoli, Napoli

Teatrodilina: tra arte e rapporti umani

La compagnia Teatrodilina va in scena alla Sala Assoli di Napoli con Le vacanze dei Signori Lagonìa, una rappresentazione scritta da Francesco Colella e Francesco Lagi, con la regia di Lagi e le interpretazioni di Colella e Giovanni Ludeno. Lo spettacolo viaggia tra scene ironiche e farsesche per raccontare al pubblico la complessità degli equilibri all’interno di una coppia unita in matrimonio ormai da lunghi anni: seduti sotto l’ombrellone nel bel mezzo di una spiaggia, due anziani guardano il mare, rievocano schemi e tensioni che hanno costruito il loro rapporto e vivono situazioni al limite del paradossale. Ne risulta una pièce fatta di ironica freschezza, una leggerezza necessaria mai scontata, di gesti, voci e suoni, che condivide con la platea il senso profondo dei rapporti umani all’interno della cornice magica del teatro.

Ma lasciamo che sia la compagnia Teatrodilina a raccontarsi nell’intervista qui di seguito!

L’intervista

Le vacanze dei Signori Lagonìa è uno spettacolo firmato da Teatrodilina. Come descrivereste il vostro collettivo teatrale?

Teatrodilina è un gruppo di persone che hanno piacere a stare insieme. Condividiamo una idea di teatro che mettiamo in pratica ormai da anni. Un teatro che si basa sulla scrittura dei testi, sul lavoro dell’attore, sulla ricerca sonora. Sulla volontà di mettere in scena storie che ci riguardino e ci rappresentino. E soprattutto ribadendo ogni volta l’importanza e il piacere dell’incontro col pubblico.

La vostra ricerca teatrale combina scrittura, parola, suono e gesto: in che modo il pubblico ritroverà l’equilibrio tra questi elementi nella rappresentazione?

Il nostro – come gruppo Teatrodilina – è un teatro che vuole essere ironico e emotivo. Ogni volta speriamo che lo spettatore goda della leggerezza della recitazione e della messa in scena e che arrivi, allo stesso tempo, a emozionarsi e a mettere in gioco, come facciamo noi sulla scena, un pezzo di sé.

Da quale esigenza nasce l’idea del Teatrodilina di mettere in scena Le vacanze dei Signori Lagonìa?

Lo spettacolo nasce dalla voglia di raccontare una coppia, il sentimento che lega due persone in là con gli anni che hanno condiviso tutta la loro vita. Due anziani sposati da sempre, con tutto il carico del loro passato, ma visti durante un tempo molto breve, una sola giornata al mare.

Teatrodilina propone un affresco sarcastico sulle relazioni a lungo corso. Cosa avete scelto di raccontare nel particolare e come?

Abbiamo scelto di raccontare il loro amore in modo affettuoso ma senza scorciatoie. Non abbiamo smussato gli angoli né le ruvidità della loro relazione, che poi sono gli angoli e le ruvidità di ogni relazione. I personaggi in scena si amano ma anche litigano furiosamente, si inteneriscono ma si rinfacciano anche momenti di infelicità. Ripercorrono gli alti e bassi del loro vissuto, dei sentimenti che li hanno uniti per così tanto tempo. Tutto fatto con ironia, tra risate e lacrime.

In un mondo attuale dove le relazioni sembra che pretendano tutto e subito, cosa ci dice uno spettacolo come Le vacanze dei Signori Lagonìa su una relazione che, al contrario, si basa su un tempo lungo con tutti i compromessi e gli incastri inevitabili?

Ci dice che l’amore a volte dura, che può succedere anche questo nella vita delle persone, che stiano insieme fino alla fine. E quando l’amore dura così tanto non si tratta più di un racconto intimo ma epico. Diventa l’eroica epopea della nostra vita.


Crediti e Informazioni

  • Titolo: Le vacanze dei Signori Lagonìa
  • Scritto da: Colella e Lagi
  • Con: Francesco Colella e Giovanni Ludeno
  • Regia di: Francesco Lagi
  • Disegno suono di: Giuseppe D’Amato | scene Salvo Ingala
  • Costumi di: Sara Fanelli
  • Disegno luci di: Martin Emanuel Palma
  • Uno spettacolo di: Teatrodilina
  • Produzione: Compagnia Lombardi-Tiezzi
  • Biglietti: Casa del Contemporaneo
  • Fonte immagini: Ufficio Stampa

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A proposito di Francesca Hasson

Francesca Hasson è giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 14/12/2023. Appassionata di cultura in tutte le sue declinazioni, unisce alla formazione umanistica una visione critica e sensibile della realtà artistica storica e contemporanea. Dopo avere intrapreso gli studi in Letteratura Classica, consegue la laurea in Lettere Moderne e in Discipline della Musica e dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Durante la carriera accademica, riscopre una passione viva per la ricerca e la critica, strumenti che esercita attraverso il giornalismo culturale. Carta e penna in mano, crede fortemente nel valore di questa professione, capace di generare dubbi, stimolare riflessioni e spianare la strada verso processi di consapevolezza. Un tipo di approccio che alimenta la sua scrittura e il suo sguardo sul mondo e che la orienta in una dimensione catartica di riconoscimento, identità e comprensione.

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