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Eroica Fenice

Vulìo

“Vulìo” con Gea Martire al teatro civico 14 di Caserta

È andato in scena ieri al Teatro Civico 14 di Caserta lo spettacolo “Vulìo” interpretato dall’attrice Gea Martire. Quest’opera è stata scritta a quattro mani con Antonio Capuano che ne è anche il regista. L’ultima tappa casertana di “Vulìo”  sarà quella di stasera, sempre al Teatro civico 14.

Un palco povero accompagna in maniera originale ed improbabile un’impeccabile Gea Martire nel ruolo di Maria Immacolata. Una donna sensuale e vogliosa di piacere sessuale, che è sempre stata messa allo stretto da sua zia, una tipica cattolica esigente e devota. Maria Immacolata è ossessionata dal desiderio di voler conoscere la forma del suo spirito, il quale è però intrappolato dall’oppressione religiosa di sua zia, che non cessa nemmeno dopo la sua morte. La lotta tra libertà e fede è rappresentata nella maniera più divertente e questo lo si può notare anche con l’uso dissacrante di luoghi sacri e seri come Lourdes. Il viaggio verso Lourdes, per volontà della zia, diventerà l’occasione di riscatto per lo spirito di Maria Immacolata.

Gea Martire interpreta una donna oggetto

Gea Martire recita impeccabilmente il ruolo di questa donna martoriata e usata, coinvolgendo gli spettatori e usufruendo in maniera originale dei pochi oggetti presenti sul palco. L’attrice sembra quasi danzare sulla scena, accompagnando la rinascita del suo personaggio con movimenti provocatori che strappano sorrisi al pubblico. Il binomio Martire-Capuano sembra funzionare ancora, dopo il successo di “Mulignane” arriva l’ottima performance di “Vulìo”, a monito dell’ottima sinergia che c’è tra questi due artisti. I contenuti di Capuano sembrano coinvolgere a pieno l’attrice e questo è un piacere per il pubblico e per chi organizza lo spettacolo. Anche se non ci si meraviglia più di tanto ripensando al curriculum della Martire, che ha recitato per registi noti nel panorama italiano come ad esempio Carlo Verdone. 

Lo spettacolo porta ad una riflessione saggiamente esplicitata dagli autori nei copioni: “Cos’è lo spirito? E che corpo ha?”. Una domanda proposta sporadicamente, ma con un tempismo tale da far sì che rimanga con lo spettatore per tutta la durata della rappresentazione. 

Lo spettacolo è stato ben organizzato già da prima dell’ingresso in sala, grazie alla gentilezza e all’impegno dei ragazzi del teatro civico 14 di Caserta, che ancora una volta hanno regalato al pubblico del casertano una rappresentazione molto valida. Non resta che fare i più sinceri complimenti a tutti coloro che hanno contribuito a questa bella idea, dall’artista agli organizzatori.

Costumi: Francesca Balzano

Scene: Fabiano Barbarisi

Movimenti coreografici: Francesco Smorra

“Vulìo” al teatro civico 14 di Caserta