Cosa vedere a Canelli: guida a cattedrali, Sternia e assedio

Cosa vedere a Canelli, la città del vino

Canelli, in provincia di Asti, è un borgo storico situato al confine tra le colline del Monferrato e le Langhe, celebre per essere la culla dello spumante italiano. Le principali attrazioni da vedere sono le sue Cattedrali Sotterranee, patrimonio UNESCO, la suggestiva passeggiata della Sternia e l’immersiva rievocazione dell’Assedio di Canelli. Questo luogo, che lo scrittore Cesare Pavese definì «un confine, l’apertura verso un mondo lontano», è un crocevia di storie, tradizioni enologiche e innovazione.

Proprio qui, infatti, nel 1850 Carlo Gancia adattò il méthode champenoise al vino Moscato, creando il primo spumante italiano e dando il via a una rivoluzione nella tecnologia della fermentazione. Canelli è oggi un punto di riferimento mondiale per le bollicine, con produttori storici come Gancia, Contratto, Bosca e Coppo, ma è anche una cittadina ricca di arte e panorami che meritano di essere scoperti.

Le cattedrali sotterranee: patrimonio dell’umanità UNESCO

Le cantine sotterranee di Canelli sono veri e propri capolavori di ingegneria enologica che si snodano per chilometri nel sottosuolo tufaceo della città. Dal giugno 2014, sono uno dei luoghi simbolo del 50° sito UNESCO italiano, “I Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato”. Definite “cattedrali” per le loro imponenti volte con mattoni a vista e la loro atmosfera solenne, scendono fino a 32 metri di profondità, mantenendo una temperatura e un’umidità costanti, ideali per l’affinamento del vino Metodo Classico. In questi ambienti storici riposano migliaia di bottiglie. È fondamentale sapere che la visita a queste cantine richiede quasi sempre una prenotazione obbligatoria da effettuare tramite i siti ufficiali delle aziende.

Cantina storica Caratteristiche e cosa aspettarsi
Bosca Offre un percorso museale multimediale e innovativo che racconta la storia dell’azienda e del vino. Ideale per un’esperienza moderna e interattiva.
Contratto Nota per essere la più antica cantina di Metodo Classico d’Italia. L’atmosfera è elegante e ricca di storia, con sale dedicate all’affinamento.
Coppo Famosa per la sua cattedrale imponente e per la produzione di grandi vini rossi oltre allo spumante. Perfetta per chi vuole un’immersione completa nel vino piemontese.
Gancia La culla del primo spumante italiano. La visita ripercorre le origini della spumantizzazione in Italia. Consigliata per gli appassionati di storia del vino.

L’assedio di Canelli: una rievocazione storica immersiva

Ogni anno, durante il terzo weekend di giugno, Canelli rivive uno degli eventi più drammatici della sua storia: l’assedio del 1613, avvenuto durante le guerre di successione del Ducato del Monferrato. Non si tratta di una semplice sfilata, ma di un’esperienza totalizzante in cui oltre duemila figuranti in abiti seicenteschi trasformano il borgo in un teatro a cielo aperto. I visitatori diventano protagonisti, dovendo munirsi di due documenti per accedere alla città assediata: il tiletto, un lasciapassare per non essere considerati nemici e finire alla gogna, e la bulletta di sanità, per attestare di non essere portatori di peste. Tra spari di cannone, soldati e scene di vita quotidiana del XVII secolo, l’evento offre un tuffo realistico e coinvolgente nel passato.

La Sternia: la passeggiata panoramica nel borgo antico

Per gli amanti delle passeggiate e dei borghi storici, la Sternia è una tappa irrinunciabile. Questa antica e ripida strada acciottolata collega il centro della città con la parte alta, il quartiere di Villanuova, fino a raggiungere la sommità della collina. Il percorso è un incanto di stretti tornanti su cui si affacciano piccole case dai colori vivaci, giardini curati e punti panoramici mozzafiato sulle colline del Moscato. Lungo la salita si incontrano anche alcune delle chiese più importanti di Canelli, come la Chiesa di San Tommaso, e, in cima, le chiese di San Leonardo e di San Rocco, quest’ultima sconsacrata ma molto scenografica con la sua facciata in pietra di Langa.

Il Castello Gancia: il guardiano della città

A dominare il panorama di Canelli dall’alto della collina, al termine della Sternia, sorge il Castello Gancia. Questa fortezza, ricostruita nel XVII secolo sui resti di un maniero più antico, è oggi di proprietà della famiglia Gancia e funge da residenza privata e sede di rappresentanza. Sebbene non sia aperto al pubblico per visite interne, la sua imponente architettura rappresenta il simbolo della città e un punto di riferimento visivo costante. La passeggiata fino ai suoi piedi permette di godere di una vista privilegiata su Canelli e sulle colline circostanti, riconosciute come patrimonio mondiale dall’UNESCO.

Articolo aggiornato il: 18/10/2025

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