Nel centro Vienna, dove la storia imperiale incontra il presente, sorge uno dei templi del sapere più spettacolari al mondo: la Biblioteca Nazionale Austriaca (Österreichische Nationalbibliothek). Non è solo un archivio di testi, ma un’esperienza sensoriale che trasporta il visitatore in un’atmosfera sospesa nel tempo, dove il profumo del legno antico si sposa con la maestosità dell’architettura barocca, rendendola una delle tappe fondamentali per chi cerca cosa vedere nella capitale austriaca.
Scheda tecnica della Biblioteca Nazionale Austriaca
| Dettaglio | Descrizione |
|---|---|
| Architetti | Johann Bernhard Fischer von Erlach e Joseph Emanuel Fischer von Erlach |
| Sala principale | Prunkasaal (Sala Magnifica) – 77 metri di lunghezza |
| Patrimonio | Oltre 7,4 milioni di pezzi (3,4 milioni di libri a stampa) |
| Origine | 1368 (acquisto dell’Evangeliario di Giovanni da Troppa) |
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Dettaglio della Biblioteca Nazionale Austriaca, situata nel complesso dell’Hofburg.
La Biblioteca Nazionale Austriaca, un capolavoro d’architettura barocca
Nata come Biblioteca di Corte (Hofbibliothek) per volontà degli Asburgo nel XV secolo, la struttura che ammiriamo oggi è il risultato del genio di Johann Bernhard Fischer von Erlach. Progettata agli albori del XVIII secolo e completata dal figlio Joseph Emanuel tra il 1723 e il 1737, la biblioteca incarna lo sfarzo imperiale, posizionandosi di diritto tra i monumenti più importanti di Vienna.
La facciata esterna, dominata dal gruppo scultoreo di Minerva sulla quadriga, anticipa lo splendore degli interni. Varcata la soglia, uno scalone monumentale conduce alla vera perla dell’edificio: la Prunkasaal, la “Sala Magnifica”.
La Prunkasaal: il trionfo di Carlo VI
Fortemente voluta dall’imperatore Carlo VI, la Sala Magnifica è un capolavoro di 77 metri di lunghezza. Alzando lo sguardo, si rimane ipnotizzati dalla cupola affrescata da Daniel Gran nel 1730, un’allegoria che celebra il potere e la saggezza. Le imponenti scaffalature in legno, che foderano le pareti, ospitano non solo libri, ma anche statue di personaggi illustri della storia austriaca, creando un legame indissolubile tra gli uomini e le loro opere.
Dalle origini trecentesche al patrimonio moderno
Sebbene la forma attuale sia barocca, l’anima della biblioteca è molto più antica. La sua origine viene convenzionalmente fissata al 1368, anno in cui il duca Alberto III d’Asburgo acquistò l’Evangeliario di Giovanni da Troppa, un prezioso volume miniato dal maestro boemo che segnò l’inizio della collezione dinastica.
Oggi la Biblioteca Nazionale Austriaca è una delle istituzioni più ricche del pianeta, custode di un inventario che supera i 7,4 milioni di pezzi, tra cui:
- 3,4 milioni di libri a stampa.
- Una straordinaria collezione di papiri, tra le più vaste al mondo.
- Mappe storiche, globi terrestri e celesti, partiture musicali e immagini.
Tesori e rarità
Tra i gioielli della collezione spicca il Breviarium cum Calendarium del 1453. Si tratta di un codice membranaceo di eccezionale fattura, scritto e miniato da suor Maria Ormani. L’opera è celebre per i suoi cinquantacinque busti di santi e le scene finemente dettagliate racchiuse nei capilettera, una ricchezza artistica paragonabile a quella custodita nelle più belle chiese da visitare a Vienna.
Oltre il passato: ricerca e innovazione
La Biblioteca Nazionale Austriaca non è un museo polveroso e statico, ma un centro di ricerca vivo e aggiornato nel quale arte, cultura e sapere prendono vita. Dal 1992, l’istituzione ospita Ariadne, un centro di documentazione d’avanguardia specializzato nella storia dei movimenti femminili. Questo progetto è l’ideale per completare un itinerario su cosa fare a Vienna d’estate, coniugando fresco e cultura.
Una curiosità da fiaba: la biblioteca de “La Bella e la Bestia”
Forse non tutti sanno che la maestosità della Prunkasaal ha varcato i confini della realtà per entrare nel mondo dell’animazione. Molti scenografi e appassionati d’arte concordano nel dire che la spettacolare biblioteca del castello nel classico Disney “La Bella e la Bestia” sia stata ispirata proprio da questo luogo.
Le altissime scaffalature in legno, i ballatoi eleganti e l’atmosfera solenne che circonda Belle nel film ricalcano lo stile barocco della Nazionale Austriaca. Visitare la sala oggi regala la sensazione unica di trovarsi davvero all’interno di una favola, confermando che la realtà di Vienna sa essere incantevole quanto la fantasia.
Fonte immagini: archivio personale.

