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Sagrestia Nuova di Firenze: storia, arte e tombe medicee

Sagrestia Nuova di San Lorenzo a Firenze. Wikipedia/Sailko

Nel centro di Firenze, all’interno della Basilica di San Lorenzo, si trova uno degli esempi più straordinari dell’arte rinascimentale italiana: la Sagrestia Nuova. Questo ambiente, progettato da Michelangelo Buonarroti (Caprese, 1475 – Roma, 1564) nel XVI secolo, nacque per volontà della famiglia Medici, che desiderava realizzare un luogo destinato ad accogliere le sepolture dei propri cari.

Basilica di San Lorenzo. Wikipedia/Stefan Bauer
Informazioni utili Dettagli visita
Indirizzo Piazza Madonna degli Aldobrandini 6, Firenze
Giorni e orari di apertura Dal martedì alla domenica, dalle 8:15 alle 18:50
Costo del biglietto intero 11 euro

La Basilica di San Lorenzo: la chiesa della famiglia Medici

Nel 1418 Giovanni di Bicci de’ Medici affidò a Filippo Brunelleschi il rinnovamento della basilica, che venne progettata secondo i criteri di proporzionalità tipici dell’architettura rinascimentale. Negli anni successivi il complesso si ampliò con nuovi spazi, tra cui la Sagrestia Vecchia e, nel Cinquecento, la famosa Sagrestia Nuova. Michelangelo lavorò alla Sagrestia Nuova di Firenze sia come architetto sia come scultore.

I lavori di costruzione dell’edificio, commissionati da papa Leone X de’ Medici, iniziarono intorno al 1520 e si conclusero alcuni anni dopo, dando vita ad uno spazio destinato ad ospitare i sepolcri di alcuni componenti della famiglia. Nella Sagrestia Nuova, Michelangelo mise a frutto l’esperienza romana, ricordando il coro di San Pietro di Bramante, la Cappella Chigi a Santa Maria del Popolo e soprattutto il grande oculo del Pantheon. L’ambiente presenta una pianta quadrata con una piccola abside rettangolare destinata all’altare. La luce proveniente dall’alto crea forti contrasti chiaroscurali, accentuati anche dall’alternanza tra intonaco bianco e pietra serena.

La Sagrestia Nuova: tombe medicee. Wikipedia/Sailko
La Sagrestia Nuova: tombe medicee. Wikipedia/Sailko

La Sagrestia Nuova di Firenze: le tombe medicee

Il progetto di Michelangelo prevedeva l’inserimento nella sagrestia di quattro sepolture dedicate ai protagonisti della dinastia medicea: quella di Lorenzo il Magnifico e del fratello Giuliano, mai realizzate, e quelle degli ultimi discendenti di Cosimo il Vecchio, ossia Lorenzo duca d’Urbino e Giuliano duca di Nemours. Quest’ultime sono collocate l’una di fronte l’altra e presentano una struttura simile: al centro si trova la statua del defunto inserita in una grande nicchia architettonica, mentre nella parte inferiore si posano le celebri figure allegoriche scolpite da Michelangelo. Per la tomba di Lorenzo duca d’Urbino, l’artista realizzò le statue dell’Aurora e del Crepuscolo, mentre per quelle del duca Giuliano scolpì il Giorno e la Notte. Attraverso queste figure Michelangelo volle rappresentare il trascorrere del tempo e il destino inevitabile dell’uomo.

Le sculture colpiscono per la loro forza espressiva: i corpi sono caratterizzati da pose dinamiche, muscoli scolpiti con grande attenzione anatomica e dettagli che alternano parti perfettamente rifinite ad altre lasciate volutamente incomplete col fine di donare all’opera una intensa carica emotiva. Queste figure allegoriche sono adagiate sopra i sepolcri, ai piedi dei duchi. La linea ellittica sulla quale si poggiano è un’invenzione di Michelangelo, che anticipa le curve del Barocco. Secondo alcuni studiosi, l’intervento a Firenze fu per Michelangelo un banco di prova su cui sviluppare poi la copertura di San Pietro, a cui si dedicherà trent’anni dopo.

La Sagrestia Nuova, lasciata incompiuta nel 1534, fu poi ripresa nel 1556 da Giorgio Vasari che portò a termine il progetto di allestimento e sistemò le tombe di Lorenzo Il Magnifico e di suo fratello Giuliano.

Come visitare le Cappelle Medicee

La Sagrestia Nuova di San Lorenzo è visitabile all’interno del complesso delle Cappelle Medicee di Firenze. Ecco i dettagli per organizzare la visita:

  • l’ingresso si trova in Piazza Madonna degli Aldobrandini 6;
  • dal martedì alla domenica: dalle 8:15 alle 18:50 (ultimo ingresso 40 minuti prima della chiusura);
  • biglietto intero: 11 euro;
  • ridotto: per giovani cittadini UE tra 18 e 25 anni;
  • gratuito: per minori di 18 anni e altre categorie previste dal museo;
  • i titoli di accesso si possono acquistare online al seguente link ufficiale.

Fonte immagine in evidenza: Wikipedia/Sailko

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