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Eroica Fenice

C’era una volta… Amore

C’era una volta una ragazza, una fanciulla” reciterebbe una favola

… C’era una volta una ragazza cresciuta con valori e convinzioni rivelatisi frivoli nel corso della sua crescita

… C’era una volta una ragazza che scoprì di amare

Ma amava una ragazza come lei

… C’era una volta una storia d’amore vissuta come una favola, vissuta in segreto, nascosta ad occhi indiscreti, ma talmente bella da volerla urlare al Mondo, da volerla mostrare al Mondo: quel Mondo che di fronte all’Amore sembra essere cieco

… C’era una volta un amore troppo difficile ma troppo incontrollabile per poterlo spegnere.

Gli occhi si chiudono, la gente intorno tace, l’universo circostante non sembra esistere.

Oggi – ancora oggi verrebbe da dire – l’Amore con questa fisionomia è considerato diverso, strano; eppure di tutta questa stranezza le protagoniste della storia se ne infischiano

una storia alla quale troppo spesso sono state tagliate le ali.

Che senso ha mettere a tacere un Amore che di voce ne ha fin troppa?

Si amavano, e non avevano nessuna intenzione di separarsi

ma, come in tutte le storie più appassionate, capita che il Destino si intrometta. No, forse non è giusto dire Destino: più giusto dire Le Persone.

L’idea che vivere un Amore omosessuale sia difficile è notoria, ma quando si è la Protagonista della storia tutte quelle difficoltà che ti avevano raccontato citando altri racconti le vivi

e quando ad ostacolarti è la tua famiglia, le persone per le quali anche provi un amore sconfinato… beh, quando succede questo, è il Mondo stesso a crollarti addosso.

Diventa incomprensibile il motivo di tanto odio improvviso, diventa assurdo capire da dove possano venir fuori tutte quelle parole brutte, diventa incredibile come l’Amore – perché anche quello è Amore – della propria famiglia possa asfissiare e uccidere.

Improvvisamente non esiste più il C’era una volta, ma intorno diventa buio, tutto intorno una nuvola grigiastra e pesante sembra occludere la vista: quella nuvola grigia modifica il tuo modo di pensare, intacca la tua lucidità, e l’aria, che prima sembrava leggera, adesso ti ostacola il respiro.

Scoprire nella propria famiglia convinzioni errate, valori troppo radicati per essere modificati, principi troppo saldi per essere reimpiantati: è questa la vera difficoltà che un Omosessuale si trova a dover affrontare, laddove gli venga permesso.

Sì, perché è un Amore contro un altro Amore: il sentimento per la propria famiglia contrasta il sentimento di un Amore che ha imparato a crescere nonostante le continue lotte, nonostante i continui no, nonostante le solite privazioni.

In questi casi non ci sono finali, non c’è una storia che termina nel bene e nel male

non c’è il lieto fine fiabesco, non c’è una tragico finale.

Ci sono solo occhi di due donne innamorate che continuano a guardarsi, ci sono solo sentimenti condivisi nel buio di una notte, e labbra che si baciano nel segreto di una stanza.

Non c’è un “Vissero per sempre felici e contente”, ma solo un Vissero per Amore: perché sebbene si provi ad ostacolarlo, sebbene si tentino tutte le occasioni per porvi fine, quegli occhi, Quelli, nessuno sarà capace di fermarli.

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