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Eroica Fenice

Eppur si muove…sostiene Galileo

-Eppur si muove, per baretti, localetti, è sempre in cerca di gabinetti dove poter scaricare i suoi difetti e i miei occhi ormai sono rubinetti tanto che non bastano i fazzoletti.

Sono le 16:33, tanto a Londra quanto sulla Via Lattea. Mi ha chiamata poco fa Galileo, il figlio pazzo della signora Ammannati, povero ragazzo, affetto sin da piccolo da una forma acuta di eliocentrismo. Lo conosco perché frequenta il mio stesso corso di studi. Non so come mai si sia iscritto a medicina, visto che c’ha sempre per la testa dei massimi sistemi. Ieri nell’aula di fisica si è divertito ad addormentarci tutti con quel cazzo di pendolo solo per rubare le bilancette dal laboratorio. È un tipo strano quel Galileo, chissà quali stelle ha per la testa e con quel telescopio ha fatto più danni di Mark Zuckerberg. Ma questa sera a confermare la gravità della sua teoria orwelliana ci sono anche il greco Aristarco e quel mezzo polacco di Niccolò. Hanno visto anche loro dal Grande cannocchiale e se quel che dicono è vero, giuro che questa volta lo lascio per sempre a quel giornalista torinese dall’accento londinese. Ma chi si crede di essere? E lo porto pure in tribunale, altro che governo veneziano!

-Eppur si muove, per baretti… (solita pausa-suspance). Mi ha sottolineato quel presuntuoso al telefono.

Perché per Baretti è normale bere e ridursi come uno scannabue. Galileo mi ha giurato e stragiurato sulla testa di Urbano VIII che ha visto il mio Baretti a tocchetti in compagnia dei suoi soliti cinque o sei amichetti. E in effetti avevo anch’io i miei sospetti, poveretti questi maschietti. Ma con tutti i rispetti? Solo adesso sto davvero a pezzetti. E se volete che lo ammetti, ebbene si, l’ho visto coi i miei stessi occhietti. Niccolò ha scaricato un App veramente all’ultimo grido (AAAHHH!!Come direbbe Munch). Ha collegato l’I-phon di Aristarco al telescopio di Galileo e con un semplice cavetto usb (made in China dalla A alla Z come il dentifricio) ha registrato quello che hanno visto sul telefono. Un video di due orbite e mezzo, visto che per un’ora si vedono solo corpi celesti. Che onestamente non so se siano Puffi o Tuareg e non Touareg, quelli sono i fuoristrada. Suv via, fatto sta che hanno tutti l’argiria e che le immagini sullo schermo confermano le parole di quei tre eliocentrici. Eppur si muove, per baretti, il mio Baretti ed è vero, è con quegli altri maledetti, tutti stesi sui divanetti. Manda giù due o tre confetti, quattro mezzi funghetti e non so quanti cicchetti. Iniziano gli effetti: allucinogeni! C’è chi vede vecchietti coi fischietti, orsetti che piangono clarinetti, chi rincorre architetti vestiti da pagliaccetti e chi ingaggia folletti per Banderas che nel frattempo si è mangiato tutti i Galletti. Poi dici perché sconnetti ?!? Ma tornando ai suddetti amichetti, tra cui c’è pure Ungaretti, che di questi tempi non te lo aspetti, o almeno non con questi inetti. C’è il Dr Johnson, che con quei tic strani e quell’orecchino sul naso, si riconoscerebbe anche con la vecchia App per binocoli. Non è antipatico, il dottore, ma è troppo attaccato al dizionario, manco fosse il portafogli o la mamma, o il portafogli della mamma, o addirittura la mamma col portafogli. Accanto a lui c’è quel pittore volgare di Sir Joshua, quello che fa ritratti in cambio di servizietti, a quanto pare anche a lui fanno gola i merletti e i culetti, visto che sta seduto tra due puttane e tre nanetti. Oliver invece, detto il Visitor cinese, discorre animatamente di politica con quel romantico del Cicerone Britannico, che di rivoluzione francese non vuole proprio sentir parlare. Vicino alla consolle invece sta ballando quel tossico di David. Stasera si è vestito da Riccardo III e balla l’house meglio di Shakespeare. A volte sembra proprio un attore. Mi distraggo giusto un attimo, poi ritorno ai miei tormenti.

-Eppur si muove, per baretti (…). La voce di Galileo risuona e da fastidio come quegli insetti che ti entrano nei colletti e iniziano a darti dei colpetti piccoletti piccoletti. Saltellano tipo grilletti, mica te li aspetti. Eppur si muove, per baretti il mio Baretti, ormai ha perso tutti i suoi concetti senza tener fede neanche ai nostri progetti. Ha sporcato pure l’anima in questi ghetti visto che al The Club ha vomitato dietro tutti i divanetti e senza pensarci si è steso su una bionda, o meglio sui suoi cuscinetti. Indossa degli stivaletti senza gambaletti e sugli occhi tre ombretti. Ma ci pensi? Una donna da muretti. Porta un reggiseno con dei lucchetti, un perizoma con i ferretti e uno di quei corsetti stretti stretti, che ti fanno sentire i fianchi costretti. E contro il video, gelosa più che mai, urlo:

-Ma che ti sculetti! Scommetti che senza rossetti e tacchetti sei peggio della Parietti?

Mi ha detto il polacco che questa tizia è una salottiera da anni e che è famosa per aver rotto dodici profilattici con un unico uomo della Via lattea. Da quel giorno non ha comunque perso il vizio dell’intimo borchiato. Ha avuto dodici figli con un cliente non molto affidabile, ma molto affabile. Lo chiamano Caio, non so altro. Attualmente è sposata con Sempronio, un musicista benestante di Brescia, socio azionista e co-proprietario del The Club insieme ai trentatré trentini. A quanto pare non le è bastato il suo italiano, ha voluto sia destra che manca. Pure il mio fidanzato si è venuta a pescare, quella bagascia da tè, quella inglese dal gusto tutto mediterraneo. Intanto Aristarco non fa altro che chiamarmi cornuta sostenendo la mia somiglianza con i cervi, si crede simpatico. Pure gli Elleni hanno imparato l’ironia inglese. Galileo invece si è mostrato attento ai miei dispiaceri e ha proposto l’Inquisizione sulla squisita disquisizione. Ha radunato i suoi elmetti, li ha infilati negli zainetti, ha preso due traghetti e in cambio di dieci sorbetti ha picchiato il mio Baretti. E adesso i contro-effetti: Galileo è stato pugnalato con una Frusta letteraria. Il padre della scienza pestato a sangue dal mio fidanzato, che adesso è indagato, perché armato, ma senza collo e con le armi in porto. Dopo cinque minuti quel ritardato è stato pure rilasciato, chissà quanto ha pagato, ma oggi in tribunale ha davvero esagerato, addirittura ha abiurato:

-Con cuor sincero e fede non finta abiuro, maledico e detesto li suddetti errori et heresie.

Il mio Baretti è stato prosciolto per scarsità di prove in suo sfavore, ma Galileo mi ha sussurrato e ricordato:

-Eppur si muove, per baretti…

Senza guardare quei petti eretti, ho fatto tre piccoli passetti lasciando il mio Baretti e suoi stupidi giochetti. Eppur si muove, per Baretti questo è l’ultimo inchiostro della mia Olivetti.

Eppur si muove, per baretti, sognando biglietti per gli affetti, chiudendo i per sempre nei cassetti, come immondizia sotto i letti, o meglio polvere nei cassonnetti.

-Eppur si muove…-