Seguici e condividi:

Eroica Fenice

La cellulite è una malattia?

Tra le piaghe dell’estate si possono annoverare certamente le campagne pubblicitarie televisive relative ai prodotti anticellulite dagli effetti miracolosi, accertati grazie a test di laboratorio condotti su povere cavie umane dalla ciccia sulle gambe.

Alcune case cosmetiche / farmaceutiche, per magnificare i loro ritrovati, utilizzano slogan più o meno soft, come ad esempio: “Ora puoi combattere la cellulite anche sotto la doccia con la nuova crema anticellulite ***”. Ma io sotto la doccia voglio solo rilassarmi e giocare con le bolle del bagnoschiuma, mica combattere una guerra punica contro un nemico improbabile !?

Oppure: “Combatti la cellulite mentre dormi con i nuovi fanghi ***”. Ma da quando in qua le battaglie si combattono dormendo? Ma per favore, arriviamo distrutte dopo una giornata infernale e dobbiamo pure metterci a lottare nel sonno, magari proprio durante la fase REM? E poi, esiste davvero qualcuno o qualcosa che possa combattere le nostre battaglie per noi?

Ma lo slogan più terrificante e perentorio è questo: “La cellulite è una malattia e per combatterla occorre un medicinale”. Oddio,  tutte malate! E chi se l’aspettava! Ma si muore di cellulite? Cosa si fa ora? Cento analisi del sangue per ricercare tutti i possibili valori sballati, un ricovero d’urgenza in una clinica svizzera per un ceck-up totale, correre la maratona di New York con quaranta gradi all’ombra per tentare di sciogliere la ciccia sulle gambe o affidarsi ad un’entità superiore e sperare in un miracolo?

Se le prime due campagne pubblicitarie potevano strapparci un sorriso misto a sbigottimento, quest’ultimo slogan terroristico genera in noi addirittura indignazione, per la superficialità e il poco rispetto con i quali affronta il difettuccio dell’adipe sulle cosce di fronte a chi combatte reali battaglie contro malattie a volte devastanti. Ma da quando in qua la cellulite è una patologia? Davvero la possiamo porre alla stressa stregua dei mali del secolo che non è opportuno nemmeno menzionare accanto ad un mero inestetismo del quale tutte le donne soffrono? Forse solo le sportive (quelle vere, non le improvvisate) non hanno la cellulite. Persino le modelle e le fotomodelle più rinomate devono ricorrere spesso all’utilizzo di svariati strati di cerone per coprire gli effetti della “malattia”, figurarsi come siamo messe noi comuni mortali dalla vita sedentaria e non sempre regolare.

Posto che in alcuni casi non basterebbe una grazia a risolvere determinate situazioni critiche e che è alquanto inutile nonché dispendioso iniziare una battaglia contro la cellulite solo quindici giorni prima di partire per una settimana di vacanza, orsù, donne: deponiamo le armi! La verità è che c’è poco o nulla da fare contro la “piaga” della stagione estiva. La cellulite non scomparirà miracolosamente se ci avvolgeremo le gambe nel cellophane, se ricorreremo ai sali del Mar Morto, agli unguenti di erbe medicinali o a macchinari ultramoderni che sembrano usciti direttamente da Star Treck.

Quando e se le stesse ditte farmaceutiche che oggi profondono le loro risorse migliori nella lotta contro la pelle a buccia d’arancia inventeranno una pillola contro l’idiozia, l’invidia e l’ignoranza, ce lo comunicheranno con una pubblicità martellante alla stessa stregua di quella contro la cellulite? Avrei già pronto anche lo slogan: “Test clinici dimostrano che l’idiozia è una malattia e per combatterla occorre un medicinale, dato che l’uomo, molto spesso, contro di essa da solo non può farci nulla.” E speriamo che sarà pure prescrivibile, oltre che efficace.

La cellulite è una malattia?

Print Friendly, PDF & Email