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Eroica Fenice

L’estate quando arriva te la senti addosso

L’estate addosso.

Non c’è che una stagione: l’estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L’autunno la ricorda, l’inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla“.
(Ennio Flaiano)

Te la senti addosso l’estate quando arriva, non quando inizia per gli astronomi ma quando è pronta per te e tu per lei e non necessariamente questo momento coincide con la data sul calendario.

Capita che una domenica mattina di fine giugno ti svegli all’alba e il cielo è coperto di nuvole; il meteo non promette affatto bene ma tu hai deciso che per te l’estate è arrivata.
Allora ti metti in macchina e chi ha pensato di farti compagnia ti guarda pure male quando inizia a piovere.

Poi guardi il mare, affondi i piedi nella sabbia, un tiepido raggio di sole fa capolino da una nuvola, ti sfiora e tu ti senti l’estate addosso.

L’acqua limpida ti accarezza le unghie dei piedi e tu avanzi lentamente e senti il mare fresco che ti bagna, un po’ per volta, fino ad immergerti completamente e andare giù, prima con gli occhi chiusi, poi aperti, perché la curiosità di guardare negli abissi non si placa nemmeno quando l’acqua salata comincia a bruciare gli occhi.

E in quel momento ti senti libera, libera di nuotare, di tuffarti, di guardare i pesci, di risalire ed immergerti di nuovo, di stenderti sull’acqua con le braccia e le gambe divaricate e guardare il sole, che esplode in un cielo ritornato sereno, ti senti libera di vivere.

L’estate non arriva il 21 giugno, almeno non per tutti. L’estate arriva quando te la senti addosso, quando decidi che ormai sei pronta per risentire quella bellissima sensazione, nuova e familiare al tempo stesso: quella del tuo corpo che tocca per la prima volta, dopo un anno intero, il mare.

E da quel momento in poi sei preparata per l’abbronzatura, per le bibite ghiacciate, per i pantaloncini corti, per le letture sotto l’ombrellone, per il profumo della crema solare e per quello del dopo sole, per le passeggiate al tramonto sulla spiaggia.

Da quel momento cominci a sperare che il tempo inizi a scorrere un po’ più lentamente, per darti modo di prenderti tutta l’estate di cui hai bisogno e di fartene anche una riserva per i mesi che verranno, così che anche in inverno, qualche volta, puoi sentirti l’estate addosso.

L’estate quando arriva te la senti addosso

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