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Eroica Fenice

quando

Quando ho capito di amarti

Mi sono fermata a riflettere ieri. In realtà ero in macchina, stavo tornando a casa e mi sei venuto in mente. Un ricordo improvviso che risale a tanto tempo fa. Forse le note di quella canzone alla radio o il modo in cui non mi sono fermata per far passare quella macchina, e ho sorriso pensando alle tue parole se fossi stato con me in quel momento. Comunque sia ho spento la macchina e mi sono fermata a riflettere.

Un pomeriggio di tante estati fa. Il sole splendeva sul litorale calabro. Un sorriso svogliato e spensierato. Il sapore del caffè appena preparato. La doccia insieme. Il letto disfatto. I capelli umidi sulle spalle. Lo smalto sulle unghie. La schiuma da barba. La lista della spesa sul tavolo.

Non so se è stato quel pomeriggio che ho capito di amarti, ma ricordo che in quel momento ho pensato che avrei voluto passare così il resto della vita.

Forse quel giorno in cui mi hai regalato la collana rosa dopo un brutto litigio, o quando mi hai asciugato le lacrime a causa di un esame, forse quando ti sei commosso per la mia laurea o quando mi hai regalato i biglietti del concerto di Tiziano Ferro.
O sarà stato quando abbiamo trascorso il primo Capodanno insieme? Forse quella volta che la macchina ci ha lasciati a piedi in autostrada o quella notte che abbiamo visto la prima stella cadente?
Forse quando abbiamo cucinato insieme o quando abbiamo corso sotto la pioggia perché avevamo dimenticato l’ombrello o quando abbiamo fatto il bagno alle otto di sera in intimo.

Quando ho capito di amarti?

No, non è stato nessun momento di questi. Sono stati tutti e tanti altri, e lo sono ancora.
Ho rimesso in moto. Si era fatto tardi, dovevo andare a prendere mia sorella alla stazione.
Treno in ritardo di cinque minuti.
Forse per il modo in cui scuoti la testa quando leggo il menù in pizzeria perché tanto sai che poi prendo sempre la stessa pizza.
Dieci minuti di ritardo.
Forse perché mi prepari i pancake alla marmellata e le crepes alla nutella. Perché sai che la lasagna la preferisco bianca e la carne alla brace.
Quindici minuti di ritardo.
Perché sai che potrei passare ore in una libreria. Perché so che tu potresti passarne altrettante alla playstation. Perché cerchi di seguirmi nelle mie maratone dei telefilm. Perché io amo i film d’amore e tu quelli d’azione ma li guardiamo entrambi. Perché io adoro camminare e tu andare ai centri commerciali e andiamo ai centri commerciali a camminare.
Venti minuti di ritardo.
Perché abbiamo disegnato su un foglio la nostra casa e ora la stiamo per vedere proprio così. Perché guardiamo Masha e Orso la sera. Perché abbiamo comprato il quadro che appenderemo nel soggiorno. Perché conservi ogni lettera che ti scrivo. Perché mi hai fatto un ritratto.
Venticinque minuti di ritardo.
Perché sei perfezionista. Perché sono schematica. Perché sei ironico. Perché sono gelosa. Perché hai poca memoria. Perché ricordo tutto.
Trenta minuti di ritardo.
Perché amo il modo in cui mi guardi. Perché mi fai ridere. Perché mi vuoi e me lo fai capire.
Perché ami il modo in cui ti guardo. Perché ti faccio sorridere. Perché ti voglio e lo sai.
Mia sorella è arrivata.
Perché staremo insieme tutti i giorni della nostra vita.