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Eroica Fenice

Tu... la mia luna o il mio sole?

Tu… la mia luna o il mio sole?

Il mio problema è sempre stato questo: prendo le cose troppo di petto. Le assaporo come si fa con un gelato artigianale al proprio gusto preferito… le vivo come se fosse l’ultima volta che potessi farlo, come se tutto potesse venirmi meno da un momento all’altro… una scarica di adrenalina: che sensazione dà? La stessa. E’ una mente sensibilissima che sperimenta tutto al 110 %. Gelo o fuoco: cosa preferisci? La temperatura tiepida non esiste. Il tuo gelato preferito potrebbe squagliarsi: faresti meglio a mangiarlo in fretta. L’occasione che ora ti si è presentata davanti potrebbe non ricapitarti: non fartela scappare, potrebbe essere l’ultima volta che la incontri. La scarica di adrenalina non si ha sempre: vivila, perché ti dà la forza per correre lungo il tunnel buio e raggiungere la luce.

Prendere tutto di petto può essere dannoso:

pieno inverno, acqua gelida, immergersi.

Caldi, infuocati, esplosivi

Incurante di quanto sia stupido farlo, nuoti in un’acqua così fredda da congelarti il cervello. Ma a spingerti sono i sentimenti: caldi, infuocati, esplosivi. Sono loro che ti trascinano laddove non dovresti andare. E il tuo cervello è congelato… non puoi far nulla se non essere inerme ai sentimenti che ti trasportano laddove essi vogliono.

E ti perdi

nel calore

dei tuoi sentimenti.

Non possono mai essere meno forti della ragione, che cerca di prevalicare, che cerca di dirti cosa sia giusto fare. Impossibile. Sei fuori di te.

Freddo sulla pelle

E puoi arrivare a largo. Arrivare lì fuori e sentire il freddo sulla pelle. E i tuoi sentimenti poi non possono più contrastare ciò che senti. Hanno perso. Ostinati, cercano di andare avanti. Cercano qualcosa cui aggrapparsi.

At tu, Catulle, destinatus obdura.

Invano.

Stolto Catullo, credevi di essere l’unico?

Tu cosa sei?

Eppure per ogni largo esiste una sponda. Terra… finalmente terra. Riposo: non c’è più bisogno di nuotare. I sentimenti ti hanno portato laddove puoi sentirti al sicuro. E per ogni bacio sognato e mai avuto, mille da ricevere. Perché a volte siamo ostinati: vogliamo rimanere esattamente dove siamo, ci rinchiudiamo nella piattaforma di giacchio che si è creata attorno a noi. Eppure esiste chi è in grado di romperla. Esiste chi è in grado di liberarci dall’agonia e dallo strazio del gelo.

Per ogni buio, una luce.

Per ogni inverno, un’estate.

Per ogni pianto, un bacio.

Per ogni temporale, un fuoco.

Per ogni luna, un sole.

E tu cosa sei? La mia luna o il mio sole?

Lasciati vivere.