Il Palazzo di Cnosso: guida completa tra mito, storia e visita

Il palazzo di Cnosso: il simbolo della civiltà minoica

Il Palazzo di Cnosso è il più importante sito archeologico dell’Età del Bronzo sull’isola di Creta e il centro della civiltà minoica. Questo complesso monumentale è celebre per la sua architettura labirintica, i suoi vivaci affreschi e il suo legame indissolubile con il mito del Minotauro.

Consigli pratici per la visita al Palazzo di Cnosso

Aspetto Consiglio utile
Orari e biglietti Controllare sempre il sito ufficiale del Ministero della Cultura Ellenico. Acquistare i biglietti online per evitare lunghe code.
Miglior momento per la visita La mattina presto o il tardo pomeriggio per evitare il caldo estivo e la folla. Il sito offre pochissima ombra.
Abbigliamento e accessori Indossare scarpe comode, un cappello, occhiali da sole e portare abbondante acqua, soprattutto in estate.
Guida turistica Considerare di ingaggiare una guida autorizzata all’ingresso: il sito è complesso e una guida può renderlo vivo e comprensibile.
Biglietto combinato Valutare il biglietto combinato che include l’ingresso al Museo Archeologico di Heraklion, dove sono conservati gli affreschi e i reperti originali.

La civiltà minoica e la nascita del palazzo

La civiltà minoica fiorì a Creta tra il 2700 e il 1450 a.C., prendendo il nome dal leggendario re Minosse, figlio di Zeus ed Europa. I Minoici erano un popolo pacifico dedito al commercio, la cui prosperità si basava sulla talassocrazia, ovvero il dominio dei mari. Questo controllo navale spiega l’assenza di mura difensive attorno al palazzo. La prima costruzione del complesso risale al 2000 a.C., ma raggiunse il suo massimo splendore nel periodo neopalaziale (1700-1450 a.C.), diventando un centro politico, religioso ed economico.

L’architettura: perché Cnosso è il vero labirinto?

Il palazzo era un complesso enorme di circa 20.000 mq, un vero palazzo-città con centinaia di stanze, cortili, magazzini, botteghe e appartamenti reali. La sua struttura intricata, con corridoi, scalinate e pozzi di luce, ha ispirato la leggenda del labirinto. Il termine stesso potrebbe derivare da “labrys”, l’ascia bipenne, simbolo sacro minoico ricorrente nel palazzo, indicando “il palazzo dell’ascia bipenne”. Elementi distintivi sono le colonne minoiche in legno, più larghe in alto che in basso. L’ambiente più celebre è la Sala del Trono, con il suo seggio in alabastro e affreschi di grifoni.

Gli affreschi: uno spaccato sulla vita minoica

Le pareti di Cnosso erano decorate con affreschi dai colori vivaci che ritraevano scene di vita, cerimonie e natura. Il più famoso è “Il gioco del toro” (taurocatapsia), dove giovani acrobati compiono evoluzioni su un toro in corsa. Altri affreschi, come quello dei delfini nell’appartamento della regina, mostrano uno stile naturalistico e dinamico, più libero rispetto alla coeva arte egizia.

Il mito del Minotauro, Teseo e Arianna

Il Palazzo di Cnosso è il luogo del mito del Minotauro. Secondo la leggenda, il re Minosse vi fece costruire un labirinto per rinchiudere il Minotauro, creatura metà uomo e metà toro. Atene, sottomessa a Creta, doveva inviare ogni nove anni sette ragazzi e sette ragazze in sacrificio. L’eroe Teseo decise di affrontare il mostro. Aiutato da Arianna, figlia di Minosse, che gli diede un gomitolo di filo per non perdersi, Teseo uccise il Minotauro e trovò la via d’uscita.

La scoperta e il restauro di Arthur Evans

Il sito fu riscoperto e scavato a partire dal 1900 dall’archeologo britannico Sir Arthur Evans. A lui si deve la quasi totalità di ciò che vediamo oggi. Evans non si limitò a scavare, ma effettuò estesi restauri, a volte controversi, utilizzando cemento armato per ricostruire parti del palazzo. Sebbene criticato, il suo lavoro ha protetto il sito e lo ha reso comprensibile al grande pubblico, rivelando al mondo la grandezza della civiltà minoica, oggi parte del Patrimonio UNESCO.

Fonte dell’immagine: Wikipedia

Articolo aggiornato il: 22/01/2026

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A proposito di Valeria Esposito

Studentessa presso la facoltà di lingue e culture comparate

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