Rifugi in montagna, i 5 più famosi

Rifugi in montagna, i 5 più famosi

I rifugi in montagna sono tra le mete più ambite dagli amanti della stagione fredda. Ciò che in un primo momento era nato come luogo di riposo per gli alpinisti, ad oggi è la scelta più giusta per tutti coloro che amano il relax, la natura e le passeggiate per respirare l’aria pulita di montagna. Negli ultimi anni, inoltre, la quantità di persone che preferisce le temperature più fresche in estate, è aumentata. Alla calda atmosfera estiva delle spiagge si preferiscono i piccoli rifugi in montagna, spesso lontani dal caos della città. Questi luoghi sono, quindi, un piccolo paradiso per chi vuole staccare la spina per qualche giorno, abbandonandosi all’ozio delle vacanze.

Di seguito i 5 rifugi in montagna più famosi:

1. Como Alpina Dolomites (Trentino-Alto Adige)

Situato tra le alte montagne del Trentino, il rifugio permette di abbandonarsi completamente alle attività che offre la Val Gardena. La lussuosa struttura a cinque stelle, immersa nella calma e tranquillità della montagna, dona a tutti i suoi clienti delle camere con vista mozzafiato sulle Dolomiti. Tra i diversi rifugi di montagna, il Como Alpina Dolomites è sicuramente uno dei più adatti per gli amanti dello sport, soprattutto lo sci, ma anche per coloro che ricercano la giusta dose di relax, grazie alla spa e a tutti i trattamenti benessere messi a disposizione dalla struttura moderna.

2. Rifugio Capanna Regina Margherita (Valle d’Aosta)

Tra tutti i rifugi in montagna, la Capanna Regina Margherita è sicuramente uno dei più conosciuti.  La struttura deve senza ombra di dubbio la sua fama alla sua imponente altezza; il rifugio, infatti, si classifica come il più alto d’Europa. Ci troviamo a ben 4.554 metri sopra il livello del mare, ovvero sulla punta più alta del Monte Rosa. La struttura, munita di ben 70 posti letto, bar e ristorante, deve il suo nome alla Regina Margherita, colei che lo inaugurò. Il luogo è la meta perfetta per coloro che vogliono fare un’esperienza unica, anche a costo di rinunciare ad alcuni comfort.

3. Rifugio Boè (Trentino-Alto Adige)

il Boè è un altro dei rifugi in montagna più amati dai viaggiatori. La struttura a gestione familiare nasce proprio dalla passione per la montagna di un ex alpinista. Le camere interamente in legno creano un’atmosfera magica e accogliente in inverno, e fresca e luminosa in estate. Il tortuoso percorso da attraversare, rende il rifugio la meta perfetta per tutti coloro che vogliono mettersi in gioco e testare i propri limiti. Questo, però, non significa che la struttura sia raggiungibile solo da esperti scalatori, poiché è raggiungibile anche con percorsi meno contorti, per permettere a tutti di godere del grazioso soggiorno e degli squisiti piatti che il loro ristorante offre.

4. Rifugio Mollino (Valle d’Aosta)

Situato a oltre 2000 metri sopra il livello del mare, il Rifugio Mollino è senza ombra di dubbio unico nel suo genere. Rispetto ai classici rifugi in montagna,  infatti, possiede una forma triangolare e affaccia su un piccolo lago artificiale. Il luogo prende il suo nome dall’architetto Mollino, colui che teorizzò questo progetto in occasione della biennale di Milano. Il ristorante oltre che offrire un ricco menù a base di piatti tipici della tradizione, dona ai suoi ospiti anche la possibilità di godersi un pic-nic in mezzo alla natura. Inoltre, se si è abbastanza fortunati da riuscire a prenotare, è anche possibile pernottare nella struttura, che ha a disposizione un’unica camera quadrupla.

5. Rifugio Città di Mantova (Valle D’Aosta)

Situato sulla seconda vetta più alta d’Italia, il Rifugio Città di Mantova è senza ombra di dubbio uno dei più frequentati dagli amanti dell’alpinismo e della montagna. Il luogo, infatti, si presenta come il punto di partenza perfetto per coloro che vogliono avventurarsi nella scalata del Monte Rosa ed eventualmente raggiungere il Rifugio Capanna Margherita. La struttura, che ospita circa 80 posti letto, offre, da una delle sue sale interne, una vista panoramica dal Ghiacciaio del Monte Rosa al Garstelet, grazie alla quale sembrerà di essere completamente immersi nel paesaggio innevato delle imponenti montagne valdostane.

Fonte immagini: Pixabay

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A proposito di Serena Uvale

Studentessa presso l'università degli studi di Napoli "L'Orientale", amante della culturale e della lingua cinese.

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