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Spreco alimentare: 5 consigli per contrastarlo

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Spesso non ce ne accorgiamo, ma nel quotidiano commettiamo molte disattenzioni che hanno un impatto sull’ambiente. Contrastare lo spreco è un imperativo, e lo spreco alimentare è uno dei problemi più gravi. Secondo il rapporto UNEP, a livello globale viene gettato il 17% di tutto il cibo prodotto. In Italia, i dati più recenti dell’Osservatorio Waste Watcher International indicano che ogni cittadino spreca circa 75 grammi di cibo al giorno. Iniziare a ridurre questo impatto dall’ambiente domestico non è solo possibile, ma necessario. Di seguito, 5 spunti pratici per modificare le proprie abitudini e contribuire, in modo concreto, alla lotta contro lo spreco.

1. Comprendere le etichette: la differenza tra scadenza e TMC

Una delle principali cause di spreco domestico è la confusione sulle etichette. È fondamentale conoscere la differenza tra “da consumarsi entro” e “da consumarsi preferibilmente entro”, come spiegato anche dal Ministero della Salute. Capire questa distinzione permette di salvare moltissimi prodotti.

Dicitura sull’etichetta Cosa significa e cosa fare
Da consumarsi entro il… (Data di scadenza) Indica un limite tassativo per la sicurezza alimentare. Si applica a prodotti freschi e deperibili (latte, yogurt, carne). Dopo questa data, il prodotto non va consumato.
Da consumarsi preferibilmente entro il… (TMC) Indica la data fino alla quale il prodotto mantiene le sue qualità organolettiche ottimali (sapore, odore, consistenza). Si applica a pasta, riso, biscotti, conserve. Superata questa data, il prodotto è ancora sicuro e commestibile, potrebbe solo aver perso un po’ di fragranza.

2. Scarti di verdura: non sono davvero da buttare

Molte parti di frutta e verdura che gettiamo via sono in realtà commestibili e deliziose. Prima di buttare, chiediti se puoi riutilizzarle:

  • Gambi di carciofi e broccoli: puliti e cotti, i gambi dei carciofi sono teneri e saporiti, perfetti per risotti. Quelli dei broccoli possono essere cotti insieme alle cime (richiedono solo qualche minuto in più) o trasformati in bastoncini croccanti.
  • Baccelli di fave fresche: se le fave non sono trattate, i loro baccelli sono commestibili e hanno un sapore simile ai fagiolini. Ottimi spadellati, fritti o in un pesto.
  • Scarti per il brodo: bucce di carota, parti esterne della cipolla, foglie dure di carciofi. Se ben lavati, possono essere congelati e usati per preparare un ottimo brodo vegetale fatto in casa.

3. Fare una spesa settimanale programmata e attenta

La spesa programmata è un’alleata contro lo spreco e per il risparmio. Fare acquisti frequenti e senza una lista porta a comprare d’impulso e a perdere il controllo sulle scadenze. Fissa un giorno per la spesa, controlla frigo e dispensa, e prepara una lista precisa. Non è necessario un menù settimanale rigido, ma avere un’idea di cosa cucinare aiuta a comprare le giuste quantità. Valuta le offerte con attenzione: un prodotto vicino alla scadenza è un affare solo se sei sicuro di consumarlo in tempo.

4. Ottimizzare i metodi di conservazione dei cibi

Una corretta conservazione allunga la vita dei prodotti. In frigorifero, applica la regola FIFO (First-In, First-Out): metti i prodotti nuovi dietro a quelli già presenti, così consumerai prima i più vecchi. Per le verdure fresche come carote e sedano, pulirle e conservarle in acqua può mantenerle croccanti più a lungo. Cuocere in anticipo grandi quantità di cereali o legumi non solo fa risparmiare tempo, ma previene anche il deterioramento degli ingredienti secchi una volta aperti. Un controllo periodico della dispensa assicura che tutto sia ben sigillato in contenitori ermetici.

5. Usare la tecnologia: app anti-spreco e promemoria

La lotta allo spreco si estende anche fuori casa, grazie a strumenti digitali. L’applicazione Too Good To Go permette di acquistare a prezzo ridotto “box a sorpresa” con il cibo invenduto di ristoranti, forni e supermercati. A livello domestico, usa il calendario del telefono per impostare promemoria per i cibi a breve scadenza. Per gli scarti organici non più edibili, valuta il compostaggio domestico, un modo eccellente per trasformare i rifiuti in una risorsa per il terreno. La lotta allo spreco è anche un obiettivo nazionale, regolamentato dalla Legge 166/2016 (Legge Gadda), che incentiva la donazione delle eccedenze alimentari.

Fonte immagine: Pixabay

Articolo aggiornato il: 28/09/2025

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