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Videogiochi, anime e live action: la guida agli adattamenti

Il rumore metallico di una cartuccia inserita nella console, i pollici che scivolano sui tasti, la sigla in televisione che parte a tutto volume. Per chi vive la passione per l’animazione, guardare non basta quasi mai. C’è un bisogno fisico di prendere il controllo dei protagonisti. L’industria dell’intrattenimento giapponese lo ha capito decenni fa, creando un ponte solidissimo tra i titoli trasmessi in TV e le cartucce vendute nei negozi. Per chi ha già letto la nostra guida sulle basi e la cultura otaku, è facile intuire come questo gigantesco ecosistema si nutra di scambi continui. Un mercato enorme che fa da traino a tutta la sezione dedicata agli anime e che oggi arriva dritto alle grandi produzioni hollywoodiane.

🕹️ Come funzionano gli adattamenti tra media diversi?

Il passaggio da un media all’altro segue regole commerciali precise. Molto spesso un fumetto di successo diventa prima un cartone animato e poi un videogioco per sfruttare la popolarità dei personaggi. Altre volte, invece, accade il contrario: un videogioco dai grandi incassi (come i Pokémon) genera serie animate, fumetti e film con attori veri per mantenere vivo l’interesse del pubblico tra l’uscita di un capitolo e l’altro.

Il fenomeno Pokémon: origini, mostri e censure

Poche idee hanno cambiato il mondo come quella nata negli uffici della Game Freak. Sapere come nascono i mostriciattoli tascabili aiuta a capire il peso di questa rivoluzione. Spesso nascondono segreti di progettazione: ad esempio, è divertente scoprire qual è stato il primo Pokémon davvero disegnato, che stranamente non è Pikachu. Oggi il numero di queste creature è sterminato, ma ci sono sempre i favoriti dal pubblico. Leggere chi sono i 5 Pokémon più popolari e apprezzati o sognare di catturare i 5 Pokémon più rari e difficili da trovare nei giochi vecchi e nuovi fa parte del rito di ogni giocatore. I più competitivi, invece, badano solo ai numeri, studiando i Pokémon più forti con le statistiche più alte.

Oltre ai numeri, c’è un lavoro artistico enorme. Le mappe in cui ci muoviamo non sono inventate di sana pianta: la geografia delle regioni Pokémon prende ispirazione dal mondo reale. Anche il design dei mostri pesca a piene mani dalle leggende antiche. Troviamo creature che derivano dai miti giapponesi, ma anche molti esseri legati al folklore e alla mitologia europea.

💡 Lo sapevi che…?

Il creatore dei Pokémon, Satoshi Tajiri, da bambino aveva un passatempo molto comune in Giappone: la caccia agli insetti nei campi e nei boschi. Era così bravo che i suoi amici lo chiamavano “il dottor insetto”. Vedendo che i bambini moderni preferivano stare chiusi in casa a giocare ai videogiochi, decise di ricreare digitalmente quell’emozione di ricerca, cattura e scambio, dando vita all’idea base dei famosi mostriciattoli.

Dal videogioco si è passati rapidamente alla televisione, segnando la nostra infanzia. Negli anni abbiamo assistito a scontri memorabili, come si vede ripercorrendo le 5 lotte Pokémon più iconiche dell’anime. Certo, non è andato sempre tutto liscio. Esistono incidenti televisivi gravi che hanno fatto il giro dei telegiornali mondiali, come il noto Pokémon shock, l’episodio di Porygon bandito dalla televisione per aver causato malori ai bambini. Oggi l’animazione va avanti, cambia protagonisti e si rinnova, come dimostra Pokémon Orizzonti, la nuova serie animata che ha salutato per sempre Ash.

Da console a carta: rivalità storiche e giochi cult

Nessun re governa da solo. Per anni, i cortili delle scuole si sono divisi in due fazioni precise, alimentando la storica rivalità tra Pokémon e Digimon, due destini incrociati che hanno gestito il mercato in modi diversissimi. Se l’universo di Pikachu non ti basta, puoi sempre provare i 5 spin-off Pokémon da non perdere, giochi con regole totalmente diverse dalla serie principale, oppure tuffarti in valide alternative indipendenti come Cassette Beasts, un vero gioiello per gli amanti del genere.

Direzione dell’Adattamento Cosa cambia per il pubblico Esempio Famoso
Da Videogioco ad Anime Il giocatore perde il controllo. La storia si fissa su un copione lineare, aggiungendo voci e colonna sonora. Pokémon, Castlevania, Cyberpunk Edgerunners.
Da Anime a Videogioco Si rivivono le battaglie iconiche. La trama è già nota, il divertimento sta nell’eseguire mosse speciali col joypad. Dragon Ball FighterZ, Naruto Ultimate Ninja.

La regola del passaggio tra media vale per tutto il mercato giapponese. Ci sono eccellenti anime basati su videogiochi da recuperare che riescono a mantenere intatto il fascino del titolo originale. Molto spesso anche l’editoria cartacea ci mette lo zampino: basti pensare a questi 3 manga tratti direttamente da videogiochi famosi. Funziona anche al contrario, con 5 videogiochi fortemente ispirati a serie anime storiche che permettono di tirare pugni e lanciare onde energetiche nel salotto di casa. Molti di questi protagonisti sono diventati talmente noti da essere stampati su magliette e tazze in tutto il mondo: guarda la lista de i 5 personaggi più iconici e riconoscibili dei videogiochi, che si incastra perfettamente anche con la nostra pagina dedicata a classifiche, personaggi e curiosità.

Attori veri: la sfida dei live action e del cinema

Trasformare un disegno in carne e ossa è l’incubo di ogni regista. Per anni, gli adattamenti americani di opere giapponesi hanno prodotto film difficili da guardare, tradendo lo spirito originale e facendo arrabbiare i fan delle grandi saghe manga e anime. Col tempo, però, le cose stanno cambiando. I budget si sono alzati e le piattaforme di streaming hanno iniziato a capire cosa vuole il pubblico, come dimostra il discreto successo del live action di Yu Yu Hakusho uscito su Netflix.

💡 Lo sapevi che…?

Il problema principale dei Live Action si chiama “Uncanny Valley” (la zona d’ombra). Quando i computer cercano di rendere troppo realistici capelli a punta verdi, occhi enormi o armature gigantesche su attori veri, il nostro cervello percepisce qualcosa di profondamente sbagliato e inquietante, respingendo l’immagine. È il motivo per cui i costumi perfetti nei cartoni sembrano finti e goffi nella realtà.

Oggi c’è una fortissima compenetrazione tra i vari media. Molti attori hollywoodiani prestano volto e voce direttamente ai videogiochi, e viceversa. Il rapporto tra cinema e videogiochi sta cambiando le regole dell’intrattenimento, cancellando i confini tra chi guarda con i pop-corn in mano e chi stringe un joystick. C’è poi un modo molto fisico per riportare questi eroi nel mondo reale, molto prima dell’arrivo dei computer: farsi i costumi in casa con stoffa e colla a caldo. Se questo lato artigianale ti affascina, ti consigliamo di dare uno sguardo alla nostra sezione totalmente dedicata al mondo del cosplay.