La sartoria napoletana, eccellenza che ha reso l’Italia famosa nel mondo, viene oggi ereditata, personalizzata e riattualizzata dalle nuove generazioni. Il 3 luglio 2026, l’Abazia di San Lorenzo ad Septimum ad Aversa ha ospitato SUPER TA[Y]LORING – Thinking About Youth, un evento che ha unito cultura, formazione e uno spettacolare fashion show. L’iniziativa, nata dall’estro creativo degli studenti dei Corsi di Laurea in Design per la Moda dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, ha rappresentato un interessante punto di congiunzione tra tradizione artigianale e outfit innovativi.
| Dettaglio dell’evento | Informazioni e protagonisti |
|---|---|
| Nome dell’evento | SUPER TA[Y]LORING – Thinking About Youth |
| Data e location | 3 luglio 2026, Abazia di San Lorenzo ad Septimum (Aversa) |
| Organizzatori | Studenti di Design per la Moda, Università “Luigi Vanvitelli” |
| Ospiti di rilievo | Antonio De Matteis (Kiton), Beatrice Rossaro (CNMI) |
| Coordinamento sfilata | Prof. Roberto Liberti |
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Un ponte tra università e grandi brand
La giornata è iniziata alle 18:00 con una conferenza che ha messo a confronto il mondo accademico e i pesi massimi del fashion system. Tra gli ospiti c’erano figure del calibro di Antonio De Matteis (CEO di Kiton) e Beatrice Rossaro (Head of PR della Camera Nazionale della Moda Italiana) che, insieme ai docenti e ai rappresentanti dell’ateneo, hanno discusso di come formare i designer del futuro. Durante l’incontro è stato proiettato il docufilm “Grand Tour”, realizzato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana: un viaggio emozionante tra le accademie e i mestieri che rendono grande il Made in Italy. Il cuore del dibattito è consistito nel capire come la sartoria partenopea possa oggi affrontare le sfide contemporanee, dal rispetto per l’ambiente ai nuovi modi di consumare e intendere la moda.

In passerella: Super Ta[y]loring, la tradizione diventa contemporanea
Il momento più atteso è scattato alle 20:00, quando le luci si sono accese sul chiostro dell’Abazia per il Fashion Show. La sfilata è stata coordinata dal prof. Roberto Liberti, figura di rilievo e colonna portante dell’intero progetto, che ha guidato gli studenti nel dare forma alle loro visioni. In passerella hanno sfilato i capi realizzati dai giovani designer, frutto di un intero anno di ricerca e di collaborazioni strette con partner del settore come Vision of Super, Trama e Tramosa.
Gli studenti non si sono limitati a copiare il passato. Al contrario, hanno preso le giacche strutturate, i tagli impeccabili e l’eleganza classica del tailoring napoletano per stravolgerli e aggiornarli. Lo hanno fatto attraverso l’uso di materiali inediti e sperimentazioni tessili capaci di unire comfort e sostenibilità, ma anche grazie a silhouette innovative, con volumi e proporzioni ripensati per i ragazzi di oggi. Non sono mancati dettagli costruttivi mai visti prima, capaci di strizzare l’occhio allo streetwear e ai linguaggi contemporanei.
Il risultato è stato un successo: più che una semplice sfilata di fine anno, l’evento si è trasformato in un vero e proprio manifesto di ciò che sarà la moda di domani. Sotto la direzione di figure chiave come il prof. Liberti, l’Università Vanvitelli si conferma così un incubatore fondamentale di idee, dove la creatività pura incontra il saper fare artigianale.
Fonte immagine: locandina.

