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La regina degli scacchi | Recensione

La regina degli scacchi è una miniserie statunitense uscita nel 2020 su Netflix e ideata da Scott Frank e Allan Scott, con protagonista l’attrice americana Anya Taylor-Joy . La fiction è basata sull’omonimo romanzo di Walter Tevis del 1983 e ha riscosso, sin da subito, un grandissimo successo in tutto il mondo, diventando una delle serie Netflix più viste e apprezzate di sempre. La serie ha ricevuto inoltre prestigiosi premi tra cui: due Golden Globe, di cui uno all’attrice protagonista e un premio SAG Awards.
Gli episodi sono stati racchiusi in un’unica stagione e, negli anni, i fan di tutto il mondo non hanno mai smesso di sperare in un sequel, anche se per ora sembra non essere previsto.

Trama e personaggi della serie 

La serie è ambientata negli anni ’50 e racconta la storia di Beth, una bambina che finisce in un orfanotrofio femminile dopo essere stata abbandonata dalla madre. L’interprete della protagonista, durante il periodo della sua infanzia, è l’attrice Annabeth Kelly. La vita in istituto è dura, le bambine vengono costrette ad ingerire quotidianamente delle pillole tranquillizzanti e Beth ne svilupperà ben presto una dipendenza. Ma la piccola avrà la fortuna di trovare uno svago durante le cupe giornate in orfanotrofio: il gioco degli scacchi, che conoscerà grazie al signor Shaibel, il custode, che insegnerà alla bambina come giocare diventando poi il suo primo avversario. Beth, però, non è una giocatrice di scacchi qualsiasi, il custode si rende immediatamente conto delle abilità della bambina e del suo innato talento, prevede tutte le mosse e formula le sue strategie. Una volta cresciuta, Beth viene finalmente adottata e per lei comincia una nuova vita, si trasferisce nella casa dei genitori adottivi e sviluppa un profondo legame con sua madre adottiva Alma Wheatley, una donna estremamente fragile. La vita di Beth cambia ma anche se lontana dall’orfanotrofio e dal signor Shaibel continuerà a seguire la sua passione per gli scacchi. Comincia a partecipare ai primi tornei dimostrando il suo enorme talento e batte tutti gli avversari. Colleziona sempre più successi e diventa la giocatrice di scacchi più temuta da chi deve affrontarla.

Recensione de La regina degli scacchi

La regina degli scacchi è una serie particolarmente toccante poiché racconta il difficile vissuto di una ragazza che non ha mai conosciuto una vita semplice e ha sofferto la solitudine per l’assenza di un legame affettivo con le figure genitoriali. Seppur la sua vita ad un certo punto cambi con l’adozione, porterà sempre dentro di lei i demoni del suo passato e dovrà affrontare ulteriori momenti drammatici una volta adulta che la faranno sentire costantemente sola. Ciò che riesce a tenerla viva è la sua grande passione per il gioco degli scacchi e il suo straordinario talento. Questo dimostra quanto la nostra più grande passione possa salvarci e darci una ragione per affrontare le sfide che la vita ci pone davanti.
Beth è inoltre un personaggio che solo grazie alle sue capacità guadagna una posizione importante e un ruolo di spicco, insolito per la società di quegli anni che vedeva sul podio solo uomini. Ma questa serie ha al comando una donna, vincitrice e competitiva, estremamente abile in ciò che fa, temuta e invidiata da tutti gli uomini che l’affrontano.

Fonte dell’immagine: Wikipedia 

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A proposito di Valeria Esposito

Studentessa presso la facoltà di lingue e culture comparate

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