On Air: intervista al regista Emanuele Matera | NiC

On air: intervista al regista Emanuele Matera

“On Air” è un cortometraggio sperimentale realizzato nel 2022 da Emanuele Matera, regista napoletano classe 1998 e co-fondatore di Avamat Studios insieme ad Alessandro Avallone. Matera è noto per il suo impegno nella ricerca e formazione di aspiranti cineasti, come evidenziato dalla sua partecipazione al Napoli Comicon 2024, dove ha tenuto lezioni e rassegne di cortometraggi.

Avamat è una casa cinematografica che si distingue per l’originalità delle storie e per il suo approccio innovativo e “pop” che dal 2022,  ha lanciato un ramo educativo, “Avamat School”, nato grazie a una convenzione con ABANA e UNISOB, un progetto dedicato agli under 25 per offrire loro l’opportunità di fare esperienze concrete nel campo del cinema, lavorando sotto la guida di professionisti del settore.

Alla rassegna NiC-Napoli in Cinema del mese di dicembre a Benevento, sarà presentato, tra gli altri, anche il cortometraggio On Air, diretto da Chris D’Anna ed Emanuele Matera. NiC è una distribuzione cinematografica indipendente che fa parte del gruppo Avamat, e organizza questa rassegna per il terzo anno consecutivo, offrendo una selezione di film prodotti da Avamat e da registi indipendenti.

Durante le loro rassegne, vengono selezionate sale cinematografiche che creano un’atmosfera immersiva: oltre alla proiezione dei film, gli spettatori possono partecipare a incontri con i registi, ammirare mostre fotografiche e quadri, assistere a esibizioni musicali e di slam poetry, e scoprire libri. Le rassegne includono anche proiezioni di interviste ai registi, tutto realizzato in collaborazione con realtà locali.

“On Air” racconta una storia di vendetta, immersa nel torbido mondo della malavita, che ha al centro una disputa tra famiglie che dura da anni. Vito, è un uomo che ha servito fedelmente la famiglia Mancini per ben 14 anni. La sua vita viene spezzata brutalmente quando un sicario, inviato per eliminarlo, non trovandolo in casa decide di uccidere sua moglie e suo figlio, pur di non tornare a mani vuote. A questo punto, Vito viene contattato da Donna Sofia, decisa a sfruttare la tragedia per mettere in atto la propria vendetta contro la famiglia Mancini e porre fine alla disputa tra le due famiglie. Manipolato dal desiderio di giustizia, Vito si prepara a far pagare il conto a chi gli ha rovinato la vita, ma quando il momento della resa dei conti arriva, qualcosa va storto.

Come si concluderà la storia? Lo scoprirete durante la rassegna.

Di seguito l’intervista a Emanuele Matera.

1. Da dove nasce l’idea di On Air e cosa vi ha ispirato nella creazione di questo cortometraggio? 
«On air nasce da una non esigenza. Un racconto detto fra amici con tanta voglia di giocare».
 
2.  Avete scelto di alternare scene in bianco e nero con scene a colori e di utilizzare delle scene a scatto in momenti specifici. Qual è il significato dietro queste scelte stilistiche?
«La scelta di alternare il bianco e nero con scene a colori ha un significato eclettico. Il resto è passato».
 
3. Raccontare una storia così densa in circa 7 minuti: quanto è stata impegnativa questa sfida? Come avete deciso cosa includere e cosa lasciare fuori? 
«La storia è venuta da sé, ho cercato varie motivazioni e testimonianze soprattutto raccogliendo l’esperienza difficile vissuta da Paolo Russo che interpreta l’antagonista della vicenda. Ho deciso di lasciare fuori parecchie cose perché purtroppo il cinema non ha bisogno di tutte le esperienze che invece la vita ha». 
 
4. Lavorare come co-registi è una dinamica particolare: com’è nata la decisione di lavorare insieme? Ci sono stati momenti in cui le vostre visioni artistiche si sono scontrate? E come avete trovato un equilibrio? 
«Il lavoro di co-regia in un modo o nell’altro prevede che un regista predomini sull’altro. In questo caso lei ha si è però adoperata a chiamare “azione” sul set».
 
5. Com’è nata la vostra passione per il cinema? Che progetti avete per il futuro? 
«La mia passione per il cinema è nata grazie al mio amico di infanzia Paolo Russo. Paolo aveva spesso l’esigenza di raccontare storie, storie vissute, è un pozzo. Mi affascinava il suo modo di raccontare e un giorno del 2016, durante una situazione amicale, mi ha ispirato per intraprendere la produzione di un cortometraggio. Da lì siamo partiti fino ad oggi, giorno in cui stiamo progettando il corto “TIMORIA” adattato da un noto romanzo futuristico».
 
Fonte immagine: Ufficio stampa
 
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