Il percorso di un artista è una metamorfosi continua fatta di tanti elementi: luoghi, persone e momenti che danno vita al processo creativo, da cui prende forma un progetto nuovo, autentico e sentito. Per Curìa, questo momento centrale della sua carriera coincide con l’uscita di Turin Lifestyle, il suo nuovo mixtape. Il progetto nasce dal contrasto tra due realtà profondamente diverse: le radici a Taranto e la nuova vita a Torino, con le sue atmosfere suggestive, le luci notturne e quel senso di isolamento che spesso si prova nelle grandi città.
Dal punto di vista musicale, il lavoro si muove tra sonorità Pop e R&B, ma la vera novità sta nella scelta di abbandonare la ricerca di una perfezione formale, tendenzialmente artefatta, in favore della spontaneità. Curìa sceglie di non usare filtri, lasciando spazio alle imperfezioni e mettendo al centro la verità e l’autenticità del proprio vissuto. Non è il racconto di una vita ideale, ma una narrazione genuina fatta di crescita, errori e di un’evoluzione che abbraccia più ambiti, non solo quello artistico ma anche quello personale.
L’impatto visivo e concettuale del mixtape è fortemente cinematografico. Le tracce si susseguono come fotogrammi di lunghe camminate solitarie, di quartieri intravisti dal finestrino di un treno e di riflessioni notturne. Questa estetica urbana diventa lo sfondo ideale per una scrittura fatta di storie vissute e concrete, lontana dalla ricerca di uno standard precostituito e predefinito in studio di registrazione.
A fare da filo conduttore del progetto di Curìa, c’è un netto cambio di prospettiva rispetto al passato. Se nei primi lavori c’era il bisogno tipico degli esordi di dimostrare qualcosa e di cercare conferme esterne, oggi Curìa dimostra di aver trovato la propria direzione. La priorità non è più soddisfare le aspettative altrui o inseguire l’illusione della fama, ma stabilire una connessione reale, diretta e sincera con chi ascolta, puntando tutto sull’impatto delle parole e delle sfumature emotive.
Lo abbiamo incontrato per farci raccontare come è nato questo capitolo e cosa rappresenta per il suo viaggio nella musica.
| Concetto chiave | Dettaglio del progetto Turin Lifestyle |
|---|---|
| Artista | Curìa |
| Titolo del mixtape | Turin Lifestyle |
| Genere musicale | Pop e R&B |
| Città ispiratrici | Taranto (radici) e Torino (nuova vita) |
| Tema centrale | Autenticità, crescita personale e connessione reale |
Indice dei contenuti
L’intervista a Curìa: la crescita, la musica e quel legame indissolubile tra Taranto e Torino che attraversa il suo nuovo progetto
Ogni singolo porta con sé un immaginario visivo e concettuale ben preciso. Qual è la scintilla o l’ispirazione visiva dietro questo nuovo progetto e come si inserisce nel tuo percorso artistico attuale?
La scintilla dietro Turin Lifestyle nasce proprio dal contrasto tra due mondi che fanno parte di me: Taranto e Torino. Quando sono arrivato a Torino mi sono trovato immerso in una realtà completamente diversa da quella in cui ero cresciuto. Le strade, i palazzi, le luci della città di notte, il freddo, il senso di anonimato che a volte si respira in una grande città: tutto questo ha influenzato il mio modo di vedere le cose e di scrivere musica.
L’immaginario del progetto è molto cinematografico e urbano. Mi immagino spesso scene notturne, lunghe camminate da solo, treni, quartieri che scorrono dal finestrino, momenti di riflessione dopo giornate intense. Ogni traccia è come una fotografia di quel periodo della mia vita. Nel mio percorso artistico questo mixtape rappresenta un punto di svolta perché, per la prima volta, ho sentito il bisogno di raccontarmi senza filtri, mettendo al centro la mia storia e non soltanto le canzoni. È probabilmente il progetto che più mi rappresenta fino ad oggi.
Il sound della tua musica ha sempre una forte identità. C’è stato un momento particolare in studio, una specifica scelta di produzione o magari un imprevisto, che ha ridefinito la direzione di questo progetto rispetto a come l’avevi pensata all’inizio?
All’inizio avevo immaginato Turin Lifestyle come un progetto molto più “perfetto” dal punto di vista sonoro. Cercavo continuamente di rifinire ogni dettaglio, quasi inseguendo uno standard ideale. A un certo punto, però, mi sono reso conto che stavo perdendo la parte più importante: l’anima, l’emozione.
La svolta è arrivata quando ho iniziato a lasciare nelle registrazioni alcune “imperfezioni” che trasmettevano davvero quello che stavo vivendo. In studio ho capito che non volevo soltanto fare belle canzoni, ma raccontare un momento preciso della mia vita. Da lì il progetto ha preso una direzione più sincera e spontanea. Il Pop e l’R&B sono rimasti la base del mio linguaggio musicale, ma ho cercato di mettere davanti a tutto la verità delle emozioni. Credo che sia stata la scelta più importante dell’intero mixtape.
Nei tuoi testi c’è spesso una grande cura per le parole e per le sfumature emotive. C’è una frase o un verso in questo nuovo progetto cui sei particolarmente legato o che riassume meglio il messaggio del pezzo?
“Fanculo la fama, tu non conosci la fame”. Credo che non ci sia bisogno di aggiungere altro.
Se dovessi fare un confronto tra il tuo primissimo lavoro e questo, qual è la più grande consapevolezza, sia personale che musicale, che senti di aver acquisito nel tempo?
La differenza più grande è che oggi conosco molto meglio me stesso. Nei miei primi lavori sentivo spesso il bisogno di dimostrare qualcosa: cercavo conferme, cercavo di trovare il mio posto e di capire quale fosse la mia identità artistica. Oggi sento meno il bisogno di rincorrere le aspettative degli altri e molta più voglia di essere autentico.
Dal punto di vista musicale ho capito che la tecnica e la qualità sono fondamentali, ma non bastano se dietro non c’è una storia vera. Le persone si connettono alle emozioni prima ancora che alle melodie. Personalmente ho imparato che anche i momenti più difficili (soprattutto quelli) possono trasformarsi in qualcosa di positivo e di unico se riesci a raccontarli attraverso l’arte. Turin Lifestyle è il risultato di questa consapevolezza: non è il racconto di una vita perfetta, ma di un percorso reale, fatto di cadute, crescita e voglia di andare avanti. Ed è proprio questo che oggi voglio trasmettere con la mia musica.
Fonte immagine: Ufficio stampa.

