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Voce agli invisibili con The Homeless Carol di Andrea Pinto

Voce agli invisibili con The Homeless Carol di Andrea Pinto

Con le feste di Natale ormai alle porte, Andrea Pinto ritorna sulla scena musicale con il videoclip ufficiale di The Homeless Carol, versione inglese del suo brano Nebo Rizdva. Il videoclip è stato realizzato dal regista Maurizio Venturiero e pubblicato dall’etichetta Moon Records. Con questo nuovo progetto, Andrea Pinto porta avanti il successo ottenuto con Nebo Rizdva, brano scelto anche come suoneria ufficiale della più grande azienda telefonica ucraina Kyivstar. The Homeless Carol, già pubblicato in italiano con il titolo Il cielo di Natale, è un invito alla sensibilità e alla generosità, valori che dovrebbero essere messi al primo posto durante festività come il Natale soprattutto verso le persone più fragili ed emarginate.

The Homeless Carol: un racconto dagli occhi di chi vive in strada

Elemento Significato nel brano
Racconto crudo Descrizione realistica della vita di strada
Speranza Fiducia in un mondo di generosità
Invito alla sensibilità Richiesta di supporto concreto

Andrea Pinto non regala un semplice brano, ma fornisce un racconto crudo, toccante e al tempo stesso poetico di coloro che vivono in strada. Senza giri di parole, le difficoltà e la precarietà della vita di queste persone vengono descritte e illustrate nel videoclip. Il nucleo intorno cui ruota il progetto non ha, però, un’aura di negatività: la speranza domina ogni cosa, è la colonna portante che spinge ad avere fiducia in un mondo nuovo, di generosità e di condivisione. Nonostante l’assenza di una dimora, di una famiglia, il brano pone l’accento sulla ricchezza interiore, sui ricordi che, almeno in parte, riescono a colmare i numerosi vuoti. Il classico augurio di Natale si trasforma in un invito a essere sensibili, a dare un contributo concreto al fine di rendere le festività un momento di gioia, comunità e condivisione anche per i più fragili.

Le dure festività per i senza dimora

Le festività sono probabilmente il momento più difficile da affrontare per i senzatetto. Un periodo caratterizzato dal calore di una famiglia, da momenti di convivialità, diventa, per chi non ha più nulla, un’ancor più dura constatazione della propria condizione di marginalità e fragilità. L’assenza di cibo, di una dimora, o anche semplicemente di qualcuno con cui condividere momenti di felicità diventa maggiormente evidente e gravosa durante le festività, senza tralasciare le condizioni meteo avverse, che, con le basse temperature, rappresentano un grande rischio per le già precarie condizioni di salute. Proprio per questi motivi, molte associazioni di volontariato, durante i periodi di festività, intensificano il loro impegno per fornire a persone senzatetto pasti caldi, coperte e abiti con cui ripararsi dal freddo e, cosa più importante, supporto e calore umano. Alcune associazioni organizzano anche pranzi e cene di Natale e Capodanno, fornendo un gesto concreto di vicinanza.

Andrea Pinto: oltre la musica

Andrea Pinto si presenta come un artista poliedrico: i suoi lavori non si limitano alla sfera musicale, ma abbracciano anche la scrittura. Pinto ha, infatti, pubblicato ben tre libri di poesie: Senza titolo, tempo, senso e soluzione, Deserto di sale e Non arriva più l’estate. La sua passione e ricerca in campo poetico si evince anche in brani come L’ombra del vento e Risveglio, brano scelto anche come colonna sonora ufficiale della rassegna Irpinia Poetica.

In ambito musicale, Andrea Pinto ha pubblicato, con l’etichetta Moon Records, tre album: Sub Rosa, Sogni d’altro tempo e Gloria Victis. Pinto afferma inoltre di stare attualmente lavorando alla composizione di un nuovo disco, portando avanti la ricerca sonora e introspettiva già introdotta con lavori precedenti.

The Homeless Carol di Andrea Pinto si pone, all’interno della sua produzione musicale, come un ulteriore contributo alla sensibilizzazione, ponendo all’attenzione di tutti, con il suo linguaggio poetico, situazioni ed emozioni che solo in pochi riescono a notare. Il brano non è solo un semplice augurio di buone feste, ma è un invito a dare un supporto concreto a chi è meno fortunato, soprattutto durante le festività.

Fonte immagine in evidenza: Ufficio stampa

 

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