Il cantautore britannico Yungblud avrebbe deciso di prendersi una pausa dalle scene musicali. Il 12 luglio 2026 l’artista avrebbe dovuto essere presente per esibirsi a Calgary, in Canada, al celebre Cowboys Music Festival, ma i comunicati ufficiali rilasciati dal musicista, dalla pagina ufficiale dell’evento e dal suo management hanno annunciato la mancata partecipazione al festival; tuttavia, questo stop potrebbe non limitarsi al singolo show canadese, ma preludere a un periodo di pausa più lungo a causa di delicati problemi personali. La pausa di Yungblud ha riacceso con forza i riflettori sulla questione della salute mentale dei musicisti e sul benessere psicologico dei giovani artisti all’attenzione del grande pubblico.
| Artista | Evento annullato | Data dell’annuncio | Episodio scatenante | Motivazione ufficiale | Sostituti al festival |
|---|---|---|---|---|---|
| Yungblud | Cowboys Music Festival (Calgary, Canada) | 9 luglio 2026 | Crollo emotivo al Bludfest 2026 (Repubblica Ceca) il 27 giugno 2026 | Pausa a casa nel Regno Unito per rimettersi a fuoco e preservare il benessere psicologico | Nelly e Steve Aoki |
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Chi è Yungblud

Yungblud, pseudonimo di Dominic Richard Harrison, è nato e cresciuto a Doncaster. È un artista poliedrico, capace di suonare di tutto, dalla chitarra, alla batteria. Ha iniziato pubblicando il 7 aprile 2017 il singolo King Charles e il 17 settembre 2017 pubblica I love You will marry me, brano basato su una storia vera, quella di un uomo di nome Jason che chiese alla sua donna Clare Middleton di sposarlo realizzando dei graffiti a Park Hill, però successe l’inevitabile, perché l’opera è stata commercializzata, la donna morì e l’uomo rimase senza tetto. Con questi primi due singoli lui vuole raccontare, attraverso la sua musica, i problemi sociali; infatti, il suo primo album, che è stato pubblicato il 6 luglio 2018, dal nome 21st Century Liability, parla dei problemi del ventunesimo secolo. La sua visibilità è aumentata grazie al video YouTube 11 Minutes, pubblicato il 14 febbraio 2019, con la partecipazione di Halsey e Travis Barker, brano che parla di una storia d’amore giunta ormai al termine, con i due amanti che non possono più riconciliarsi perché la donna ha avuto un terribile incidente e nel video vengono mostrati i dettagli più oscuri di questa storia. Il suo album di maggior successo è Idols, pubblicato il 20 giugno 2025. Con questo album Yungblud annuncia una pausa dai singoli “usa e getta” per dedicarsi a una musica più intensa; il titolo Idols è legato alla questione dell’ammirazione verso gli idoli che può trasformarsi in dipendenza e soprattutto al tema del prezzo che si paga per essere visibile. Nella prima parte di Idols affronta il tema dell’idolatria non in modo impulsivo, ma cercando di analizzare gli aspetti che ci sono dietro, in particolare il rischio di farsi sopraffare dall’impulsività di inseguire standard irraggiungibili, e lui decide con l’album di mostrare consapevolezza e andare oltre gli idoli. La canzone che ha avuto più successo in questo album è Zombie, che è una canzone molto introspettiva: qui infatti si parla di una ragazza distrutta dal dolore e dagli abusi subiti nel corso di una storia difficile. In questo album si vede chiaramente l’abilità vocale di Yungblud.
L’episodio che precede la pausa di Yungblud
Il 27 giugno, in occasione del festival Bludfest, organizzato a Hradec Králové (a circa cento chilometri da Praga, in Repubblica Ceca), succede qualcosa di inaspettato: Yungblud ha un forte crollo emotivo e scoppia in lacrime sul palco durante una canzone, pronunciando parole importanti: ultimamente mi sono sentito davvero disconnesso da tutto. Provo il possibile per svegliarmi ogni giorno. Mi sono sentito davvero male e non so perché per così tanto tempo, ma ogni volta che scopro le vostre facce, ogni volta trovo i vostri occhi, ogni volta vi guardo e so che trovo il mio posto e per sentirmi sicuro dal mondo esterno è qualcosa per il quale non smetterò mai di ringraziarvi abbastanza e ho intenzione di dire che questa è vostra famiglia qualora vi sentiste spaventati semmai dovreste sentirvi spaventati, noi saremo qui, io sarò qui per voi. Un discorso emozionante che testimonia il suo grande amore verso chi lo ha da sempre sostenuto e chi ascolta il messaggio che trasmette attraverso i suoi brani. Allo stesso tempo però a quest’episodio è seguita una vicenda che ha destato dei dubbi. Infatti, il 9 luglio Yungblud ha annunciato la sua non partecipazione al Cowboys’ Music Festival con un comunicato sull’account ufficiale Instagram dell’evento che recita: Mi scuso con tutta la mia famiglia in Canada per non essere lì con voi in questo weekend. Sono attualmente in un posto dove lavorando per me stesso e prendendomi una pausa a casa negli UK. Sto affrontando con serietà cosa sta succedendo per il meglio a lungo termine. Non prenderò mai tutto questo come garantito e vi rivedrò tutti presto. Parole che fanno capire la situazione non facile che sta vivendo a livello personale e che sembrano legate alle dinamiche complesse che ci sono nel mondo della musica, soprattutto per artisti di grande successo e così giovani. Queste parole fanno presagire che Yungblud abbia bisogno di prendersi una pausa per poter pensare a stare davvero bene con sé stesso e non sentirsi bloccato.
Temi sociali e salute mentale importantissimi per l’artista
La pausa di Yungblud fa capire quanto il cantautore britannico sia un artista profondo. Da sempre con la sua musica vuole trasmettere messaggi profondi per il suo pubblico, affrontando temi sociali davvero difficili da spiegare. In particolare, il suo primo album ha il titolo di 21st Century Liability, che significa proprio “Responsabilità del ventunesimo secolo”, proprio per spiegare e parlare delle difficoltà della società moderna, che colpiscono tanti; lui cerca sempre di affrontarle con grande sensibilità, ma allo stesso tempo con lucidità, per rivolgersi ai giovani che affrontano problemi difficili, come dipendenze, abusi, problemi di salute mentale, e nei vari brani vediamo queste tematiche, senza nessuna paura di esporsi. In Psychotic kids fa una critica verso quelle generazioni più avanzate che sminuiscono ciò che pensano i giovani, le loro difficoltà a stare nella società, senza dare importanza alla salute mentale delle persone, nella società moderna che è estremamente dinamica, piena di cambiamenti, dà molta pressione e aspettative in qualsiasi contesto, situazioni non facili da gestire per chi è molto sensibile. In Medication parla del tema della depressione, in particolare parla del fatto che la salute mentale non si cura semplicemente con antidepressivi, essi sono solo un modo per cercare una motivazione del problema. Una frase del brano spiega la complessità di un problema come questo, precisamente la frase: “Il dottore dice di non combattere questa sensazione, ma la mia testa è incollata al soffitto”, affermazione davvero piena di significato che fa capire come non basti semplicemente il farmaco per risolvere problemi riguardanti il benessere psico-fisico e fermarsi ad accettarlo può portare a uno stato di stasi totale, totalmente fuori contesto. Nel brano Polygraph eyes il tema affrontato è il rifugio nelle sostanze che, invece di liberare la ragazza protagonista, la devastano e consumano piano piano. Tant’è vero che lei non riesce nemmeno a muoversi (She can’t even run, She can’t even move) e un ragazzo ha approfittato della sua fragilità in modo violento e lei non poteva esprimere il malessere personale che aveva e ha dentro da tempo, perché molto spesso chi subisce viene sminuito da chi non capisce. Il tema del consenso e soprattutto delle ripercussioni mentali è un tema molto forte per la società attuale, soprattutto perché c’è estrema difficoltà nella comprensione del problema, cercando un semplice antidoto, che in realtà fa sentire in uno stato apparente di calma, ma la situazione è ben più complessa. Nel suo album di maggior successo, Idols, si vede la capacità di variare il proprio timbro in relazione al messaggio che vuole trasmettere. Qui affronta temi per la sicurezza della singola persona che vive in questa società che provoca pressione mentale forte o aspettative idealizzate, ma in realtà non devono essere inseguite e non bisogna sentirsi inferiori nel caso in cui non dovessero essere rispettate. Nel suo brano di maggior successo presente in questo album, ossia Zombie, parla del tema di sentirsi dei veri e propri zombie che si muovono facendo cose senza rendersi conto e in modo quasi automatico solo per rispettare doveri, parametri, mentre dentro di sé ci si sente impotenti, bloccati, impossibilitati a fare tutto, pur di rispettare le aspettative sociali. Infatti, lui stesso ha provato questa sensazione nei confronti di “quel mondo esterno” che ha nominato nel discorso a Praga, a cui lui si sente estraneo, perché è un mondo che vuole solo che lui sia una macchina di produzione che faccia qualcosa per il bene materiale della società, ma non pensando al bene della persona. Da anni si combatte nel mondo musicale questa spasmodica necessità da parte delle industrie di vedere i loro artisti produrre successi in continuazione, partecipare a tour, senza considerare come si sentano davvero: si rischia realmente di essere degli zombie sociali, ed è per questo che esporsi, parlare, aprirsi come ha fatto lui è un toccasana per liberarsi da qualcosa di più grande che ci blocca, anche per poter essere compresi e ascoltati davvero. La pausa di Yungblud è un evento che deve far riflettere sulla questione dell’industria musicale e sull’importanza della salute mentale.
Fonte immagini: Depositphotos (https://depositphotos.com/photos/yungblud.html?filter=all&qview=645310732, https://depositphotos.com/photos/yungblud.html?filter=all&qview=807595840)

