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La manovra di Kristeller: una pratica ancora oggi controversa

La manovra di Kristeller: una pratica ancora oggi controversa

La manovra di Kristeller è una pratica ostetrica controversa, che consiste nell’applicare una pressione manuale sul fondo dell’utero durante la fase espulsiva del parto, con l’obiettivo di accelerare la nascita del bambino. Sebbene in passato fosse utilizzata più frequentemente, oggi è oggetto di dibattito a causa dei potenziali rischi per la madre e per il bambino. In questo articolo, vedremo in dettaglio cos’è la manovra di Kristeller, come viene eseguita, quali sono i suoi rischi, qual è la sua efficacia e cosa dicono le linee guida internazionali.

Scheda tecnica: rischi e classificazione della manovra

Parametro clinico Dettaglio medico
Origine storica Samuel Kristeller (1867)
Tecnica esecutiva Pressione sul fondo uterino in fase espulsiva
Posizione OMS Non raccomandata (potenzialmente dannosa)
Rischi materni gravi Rottura dell’utero, distacco di placenta, lacerazioni
Rischi neonatali Ipossia, fratture ossee, traumi cerebrali

Manovra di Kristeller: cos’è, rischi e controversie

Cos’è la manovra di Kristeller? Definizione e tecnica

Come si esegue la manovra di Kristeller

La manovra di Kristeller, descritta per la prima volta dal ginecologo tedesco Samuel Kristeller nel 1867, consiste nell’applicare una pressione manuale sul fondo dell’utero (la parte superiore dell’utero) durante la fase espulsiva del travaglio, in sincronia con le contrazioni uterine e le spinte materne.
La pressione può essere esercitata con una o due mani, con l’avambraccio o, in passato, anche con una fascia o un lenzuolo.
Non esiste una definizione univoca e standardizzata della manovra, e le modalità di esecuzione possono variare notevolmente.

Quando viene utilizzata (secondo alcuni) la manovra di Kristeller

La manovra di Kristeller, secondo alcuni operatori sanitari, potrebbe essere presa in considerazione in alcune situazioni specifiche, come ad esempio:

  • Fase espulsiva prolungata.
  • Sofferenza fetale (se il parto vaginale è imminente).
  • Scarsa collaborazione materna (es. per esaurimento fisico o emotivo).

È importante sottolineare, tuttavia, che queste indicazioni sono controverse e che la manovra di Kristeller non è raccomandata dalle principali organizzazioni sanitarie internazionali.

I rischi della manovra di Kristeller: per la madre e per il bambino

Rischi per la madre

La manovra di Kristeller può comportare diversi rischi per la madre, tra cui:

  • Dolore intenso.
  • Lacerazioni vaginali e perineali.
  • Rottura dell’utero (una complicanza molto grave, ma rara).
  • Distacco di placenta.
  • Ematomi.
  • Fratture costali.
  • Danni al pavimento pelvico.
  • Incontinenza urinaria e fecale.
  • Prolasso degli organi pelvici.
  • Trauma psicologico ed esperienza negativa del parto.

Rischi per il bambino

Anche per il bambino può comportare dei rischi, tra cui:

  • Sofferenza fetale (dovuta alla riduzione del flusso di ossigeno).
  • Distocia di spalla (difficoltà nell’espulsione delle spalle del bambino).
  • Fratture ossee (es. clavicola, omero).
  • Lesioni del plesso brachiale (danni ai nervi che controllano i movimenti del braccio e della mano).
  • Danni cerebrali (in casi estremi, dovuti alla mancanza di ossigeno).

La manovra di Kristeller è legale? La posizione dell’OMS e dell’Italia

La raccomandazione dell’OMS: manovra non raccomandata

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), nelle sue linee guida del 2018 sul travaglio e il parto, non raccomanda l’utilizzo della manovra di Kristeller, a causa della mancanza di evidenze scientifiche sulla sua efficacia e dei potenziali rischi per la madre e per il bambino.
In alcuni paesi, come il Regno Unito e la Spagna, la manovra è considerata obsoleta e, in alcuni casi, può essere perseguibile legalmente.

La situazione in Italia: non vietata, ma non raccomandata

In Italia, la manovra di Kristeller non è esplicitamente vietata dalla legge, ma non è nemmeno raccomandata dalle linee guida ufficiali.
L’Istituto Superiore di Sanità, nel 2013, ha sollevato la questione con un’interrogazione parlamentare, sottolineando la mancanza di evidenze scientifiche sull’efficacia e la sicurezza della manovra.
Nonostante ciò, si stima che in Italia venga ancora utilizzata in una percentuale significativa di parti, con ampie variazioni tra le diverse strutture ospedaliere (dal 30% al 70% dei casi, secondo alcune stime).

Alternative alla manovra di Kristeller: quali sono?

Esistono diverse alternative alla manovra di Kristeller per gestire un travaglio prolungato o una fase espulsiva difficoltosa:

  • Modifiche della posizione materna (es. posizione accovacciata, posizione carponi).
  • Supporto emotivo e incoraggiamento alla partoriente.
  • Utilizzo di farmaci per stimolare le contrazioni (ossitocina).
  • Parto operativo con ventosa ostetrica o forcipe (se indicato).
  • Taglio cesareo (se necessario).

Manovra di Kristeller: una pratica controversa e da evitare

La manovra di Kristeller è una pratica ostetrica controversa, che presenta rischi significativi per la madre e per il bambino e la cui efficacia non è supportata da evidenze scientifiche.
Le principali organizzazioni sanitarie internazionali, come l’OMS, non raccomandano l’utilizzo di questa manovra.
In Italia, la manovra di Kristeller non è vietata, ma non è raccomandata, ed è importante che le donne siano informate sui rischi e sulle alternative disponibili.
Se state per partorire, parlate con il vostro medico o con l’ostetrica delle vostre preferenze e chiedete informazioni sulle pratiche utilizzate nella struttura in cui avete scelto di partorire.
Il parto è un evento importante e delicato, e ogni donna ha il diritto di viverlo in modo sicuro e rispettoso.

Fonte immagine: Wikipedia

Articolo aggiornato il: 12 Gennaio 2026

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