Home | Cinema, serie e tv | Film Parenti serpenti (1992) | Recensione

Film Parenti serpenti (1992) | Recensione

Parenti serpenti è il titolo di un film del 1992, diretto da Mario Monicelli e nato dalla penna di Carmine Amoroso.

Parenti serpenti: la trama

Il film Parenti serpenti narra la storia due anziani che ricevono i quattro figli, con i relativi coniugi e figli, in occasione delle festività di Natale, proprio come accade in moltissime famiglie italiane. Tuttavia, dietro le apparenti mura metaforiche fatte di armonia, amore e gesti perbenisti, ci sono in realtà sentimenti di odio, discordie antiche e nuove che, alla fine del film, emergeranno ed esploderanno in un finale violento e amaro.

Recensione del film

Parenti serpenti è un film che presenta un racconto a tratti grottesco, a tratti satirico, di sicuro molto amaro, ma anche estremamente realistico su molti aspetti della vita delle famiglie. È un film dei primi anni Novanta che racconta l’Italia di quegli anni, ma, al contempo, descrive quella che è l’Italia di sempre, perché certe cose sono senza tempo. Monicelli decide di ingaggiare un gruppo di attori scelti con estrema attenzione. Il regista, infatti, avrebbe potuto ingaggiare delle grandi star del cinema italiano, non sarebbe infatti stato un problema per lui, però attori di grande calibro avrebbero monopolizzato il film, facendosi spazio in scena. Invece, Monicelli decide di ingaggiare attori di livello, con esperienze teatrali. Con il film Parenti serpenti, Monicelli punta sulla coralità, non vuole che qualcuno rubi la scena di altri o che sia un personaggio ad essere indicativo delle caratteristiche del film. Ciò che il regista vuole sottolineare è che la normalità nasconde, dietro la sua facciata, una serie di vizi che poi emergono nel corso del film. Tutti sono, più o meno, protagonisti alla pari, trattandosi di un film dal carattere corale. In Italia, è indiscussa l’importanza quasi sacra della famiglia, l’elemento più trasversale che unisce, tuttavia, quasi tutti: cattolici, laici, sinistra, destra. Un film così caustico e corrosivo che tratta il tema della famiglia e delle relative dinamiche intrecciate, sottolineandone gli aspetti negativi, è una novità nel panorama del cinema italiano di quegli anni.

Il film Parenti serpenti nasce dalla penna di Carmine Amoroso, un cineasta che, all’epoca, era piuttosto giovane, abruzzese, che decise di scrivere un soggetto autobiografico dedicato alle vicende della sua famiglia nei giorni di Natale, con un tono abbastanza satirico, corrosivo e amaro. Il ragazzo, poi, offrì il suo soggetto a Mario Monicelli, mostro sacro della storia del cinema italiano. Monicelli definirà il film «un nido di vipere che si fa spazio nei compromessi della vita quotidiana». La sceneggiatura si colloca a metà strada tra la commedia e il dramma, apportando elementi di entrambi i generi allo stesso modo, ma insistendo sulle questioni più delicate. Una storia difficile e, a volte spiacevole, che può essere soffocante per molti.

Fonte dell’immagine in evidenza: foto Netflix

Altri articoli da non perdere
Stigghiola: storia, cultura e tradizione culinaria siciliana
stigghiola

La Stigghiola è la pietanza per eccellenza dello street food siciliano. Il celebre piatto tipico, chiamato il dialetto ‘u stigghiolaru”, è simbolo Scopri di più

Gatti neri: perché si dice che portino sfortuna?
gatti neri

Gatti neri: fascino, storia e superstizioni da sfatare I gatti neri sono tra i felini più eleganti e maestosi, avvolti Scopri di più

Domus Aurea Experience: la casa di Nerone in 3D
Domus Aurea

«Nerone, approfittando delle macerie della sua patria, si costruì un palazzo dove non destavano meraviglia solo l'oro e le pietre Scopri di più

Il brand Viel: quando il sogno supera la realtà | Intervista
Il brand Viel: quando il sogno supera la realtà

In un mondo in cui domina il fast-fashion, Viel è la soluzione per un acquisto etico, sostenibile ed inclusivo. Viel Scopri di più

Curiosità sul sushi: 7 segreti su storia, galateo e wasabi
Il sushi, 7 curiosità interessanti

Il sushi è un piatto tradizionale giapponese, ma la sua popolarità si è estesa ben oltre i confini del Giappone. Scopri di più

Cicloturismo in Patagonia: percorrere il sentiero End of the World
Cicloturismo in Patagonia

Il cicloturismo in Patagonia rappresenta una delle avventure più estreme ed affascinanti che un viaggiatore su due ruote possa mai Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Giorgia Antropoli

Vedi tutti gli articoli di Giorgia Antropoli

Commenta