La moretta fanese: un liquore che nel caffè fa la differenza

moretta fanese

Nella città portuale di Fano nella provincia di Pesaro e Urbino nasce la moretta fanese, sfizioso liquore che si beve insieme al caffè come digestivo da consumare dopo i pasti. Lo si può trovare in qualsiasi bar o ristorante della zona o si può anche comprare la bottiglia per poterlo bere a casa.

Quali sono le caratteristiche della moretta

Elemento Dettaglio
Città di origine Fano
Ingredienti principali Anice, rum, brandy, zucchero, caffè
Segni particolari Tre strati distinti
Utilizzo tipico Digestivo o energizzante

Come si prepara la moretta fanese

In molti bar del centro città assistiamo alla sua preparazione in tempo reale, che è molto semplice: si miscelano anice, rum e brandy che si scaldano contemporaneamente con dello zucchero. Viene utilizzato l’erogatore di vapore della macchina del caffè e si scalda il tutto nel bicchierino di vetro. Oltre agli ingredienti già citati, si aggiunge ovviamente il caffè e una scorzetta di limone o arancia, a seconda della zona in cui si prende. Il caffè viene versato con il bicchiere inclinato affinché i liquori e il caffè non si mescolino; questo è compito del cliente!

Viene servito in un bicchiere trasparente in modo che si veda bene la composizione. Passaggio molto importante, perché una vera moretta si contraddistingue per i suoi tre tipici strati: liquore, caffè e cremina del caffè. Per chi volesse approfondire la cultura enogastronomica locale, il sito ufficiale del Turismo Marche offre numerosi spunti.

Il composto si può fare tranquillamente anche a casa utilizzando la classica moka e scaldando la parte alcolica in un pentolino, è un’ottima idea se si vuole trovare un’alternativa al solito caffè e ammazzacaffè post-pranzo.

Le origini della tradizione dei pescatori

La tradizione narra che i pescatori quando iniziavano a lavorare la mattina presto mischiassero i rimasugli dei vari alcolici e li aggiungevano al caffè per riscaldarsi prima della giornata lavorativa.

In tempi passati la povertà portava a evitare gli sprechi; perciò, i rimasugli di liquori avanzati venivano raccolti insieme; da questi nacque in seguito la “moretta”. L’origine non è molto chiara: pare che alcuni spazzini la bevessero la mattina presto prima di mettersi all’opera.

Il primo riferimento documentato alla moretta è una pubblicità su un settimanale locale del 1908, nella quale il Caffè Cavour di Giuseppe Armanni la propone a 10 centesimi di lire. Un’altra storia narra che una moglie di un marinaio preparava questo caffè rinvigorente per il marito per risollevarlo tornato dal lavoro. Se questa domanda viene posta ai fanesi però la risposta sarà sicuramente “la moretta è sempre esistita”, poiché fa parte della cultura locale da molte generazioni che ormai si sono perse le sue origini.

I riconoscimenti ufficiali e dove berla

La moretta fa parte da qualche anno nella A.I.B.E.S. (Associazione Italiana Barman e Sostenitori) e nell’elenco regionale dei prodotti agroalimentari tradizionali delle Marche.

Una delle migliori morette a Fano è preparata dal Caffè del Porto, stesso Caffè dove secondo la leggenda la moretta è stata ideata.

Se si è di passaggio a Fano e si vuole provare questo tipico digestivo si consiglia di provare a mangiare un brodetto e concludere il pasto con una buona moretta fanese.

Fonte immagine: Wikipedia Commons.

Articolo aggiornato il: 22/12/2025

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